Coronavirus Campania, Confesercenti: crollo abbigliamento e ristorazione – Sky Tg24

A 10 giorni dalla riapertura delle attività in Campania, dopo il lockdown su un campione di 1000 imprese ad essere soddisfatti sono solo parrucchieri e barbieri, presi d’assalto dopo la chiusura forzata. Questi i risultati di uno studio di Confesercenti. Rispetto al 2019, infatti, hanno incassato fino al 100% in più, con un orario di lavoro che arriva anche a 14 ore. Crollo invece nel settore abbigliamento con una diminuzione del fatturato intorno al 90%. Peggio ancora la grande ristorazione, con un calo del 97-98%. Un po’ meglio il comparto dei piccoli ristoranti, trattorie e pizzerie. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

18:47 – Concluso screening sierologico ad Ariano Irpino

Su 13.444 soggetti testati, 650 sono risultati positivi alla ricerca di anticorpi, pari al 4.83% della popolazione studiata. Di questi 650 soggetti, sono risultati positivi alla ricerca del virus con tampone naso-faringeo 60 cittadini (il 9.2% dei testati), pari allo 0.44% sul totale della popolazione sottoposta a screening. Questi i primi dati dello studio di sieroprevalenza condotto ad Ariano Irpino, il comune campano più colpito dal contagio in base al rapporto tra casi e numero di abitanti. Le positività al tampone sono state per la maggior parte a bassa carica virale. I cittadini risultati positivi al tampone in via precauzionale saranno messi sotto osservazione in isolamento, mentre come da protocollo saranno comunque individuati e monitorati eventuali contatti.
Basato su un innovativo approccio epidemiologico molecolare (mediante dosaggio di Anticorpi di classe IgA, IgM, IgG), lo studio è unico nel suo genere a livello nazionale per due motivi, come sottolinea la Regione. Anzitutto l’ampiezza del campione sottoposto a screening (13.444 test praticati su soggetti volontari su una popolazione di 17.823 residenti); poi per il dato epidemiologico molecolare sulla diffusione del virus in una popolazione di un comune “zona rossa”.
“Tutto questo – commenta il presidente Vincenzo De Luca – rivela lo straordinario investimento fatto su Ariano, perché soltanto questo screening di massa consente di spegnere per sempre il focolaio di Ariano e di garantire la tutela della salute e la serenità di vita per tutta la popolazione. Va aggiunto che per l’importanza di questo test, per l’uso di tecnologie più sofisticate e per la sua dimensione di massa, è un’esperienza di grandissimo valore scientifico che sarà messa a disposizione di tutto il Paese. Metteremo altresì a disposizione di tutti una banca del siero per curare in caso di necessità nel prossimo futuro pazienti che dovessero trovarsi in condizioni gravi, anche di altri territori. Ringrazio per il grandissimo senso di responsabilità dimostrato tutti i cittadini di Ariano che hanno dato prova davvero di grande spirito civico, tanto più da apprezzare in quanto si è verificato che in altre parti d’Italia non vi è stata la disponibilità mostrata invece in una misura eccezionale dai nostri concittadini di Ariano”.

18:22 – Sit in di protesta davanti all’Inps di Napoli

Presidio oggi davanti alla sede Inps in via de Gasperi a Napoli organizzata dagli attivisti delle Reti sociali nell’emergenza Covid 19 che contestano i criteri di esclusione dal Reddito di Emergenza. “Il reddito è da considerarsi a tutti gli effetti un sussidio una tantum di povertà – hanno spiegato in un volantino gli organizzatori della contestazione – che nella sua palese inadeguatezza rischia però di non arrivare nemmeno alla metà dei potenziali beneficiari. Infatti l’articolo 82 de DL “Rilancio” prevede la non cumulabilità dei sussidi a prescindere dalla loro entità e quindi l’esclusione di tutti i nuclei famigliari che percepiscono ad esempio un assegno di Reddito di cittadinanza anche di poche decine di euro”.
“La Campania – hanno precisato – che è la regione col più alto tasso di povertà in Italia, col maggior numero di percettori di Reddito di cittadinanza e con un’estensione endemica di lavoro nero, lavoro informale, povero e non garantito, rischia di essere la più penalizzata da una misura concepita in maniera tanto discriminatoria “. A sostegno della motivazione della protesta le storie di tre precari, raccontate al megafono dagli stessi protagonisti, presenti alla manifestazione ed esclusi dal reddito di emergenza. Il presidio, convocato dalle reti del mutualismo sociale e dai sindacati di base, con una partecipazione di diversi nuclei di famiglie interessate, si è concluso con un incontro con la dirigenza dell’Inps a Napoli al quale e’ stato chiesto la trasmissione di queste istanze nel dialogo col Governo.

16:58 – Confesercenti: “Crollano abbigliamento e ristorazione”

A 10 giorni dalla riapertura delle attività in Campania, dopo il lockdown su un campione di 1000 imprese ad essere soddisfatti sono solo parrucchieri e barbieri, presi d’assalto dopo la chiusura forzata. Questi i risultati di uno studio di Confesercenti. Rispetto al 2019, infatti, hanno incassato fino al 100% in più, con un orario di lavoro che arriva anche a 14 ore. Crollo invece nel settore abbigliamento con una diminuzione del fatturato intorno al 90%. Peggio ancora la grande ristorazione, con un calo del 97-98%. Un po’ meglio il comparto dei piccoli ristoranti, trattorie e pizzerie.
Qui – secondo lo studio di Confesercenti – dal lunedì al venerdì c’è una diminuzione degli incassi del 60-70% che diventa del 40-50% nel fine settimana nelle zone turistiche e storiche di Napoli, soprattutto sul Lungomare. Meglio vanno pizzerie, gelaterie e pub)che hanno circoscritto esclusivamente al “delivery” e al “take away” la produzione. Per B&B, casa vacanze e pensioni la diminuzione è del 100% in questi primi 10 giorni di riapertura, chi ha aperto (visto che almeno il 40% ha deciso di aspettare) la domanda è infatti inesistente o quasi. Stessa cosa per agenzie di viaggio, guide, trasporti nel turismo e daccompagnatori).
Per i Bar e simili, l’incasso medio giornaliero (-70% rispetto al 2019) è fino al 70% in meno, in un orario di lavoro che va dalle 9 alle 23. Tornando invece a dati positivi, rispetto al 2019 vanno meglio il comparto supermercati/salumerie/macellerie, che registrano un aumento dal 20% al 32%.
“Le imprese – dice il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo – sanno che stanno facendo un salto nel vuoto, e che non c’è mercato. In più il reddito pro capite della Regione Campania è molto più povero di quello che abbiamo lasciato prima dell’emergenza: rispetto a 12 mesi fa si è impoverito del 25%”. Schiavo sottolinea l’assoluta crisi della filiera del turismo, degli alberghi, dei grandi ristoranti e del wedding: con il rischio di chiusure definitive se non ci sarà un sostegno ulteriore, nei prossimi mesi.

14:21 – Napoli, De Magistris: “Domani un’ordinanza per aprire tutto”

”Aprirò luoghi che fino ad ora sono stati sempre chiusi e dove consentirò alle persone di avere un’attrattività diversa e non si concentreranno tutti nei luoghi della movida”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, su La7 in merito al tema delle riaperture e al caos movida che si è registrato in città lo scorso weekend. Il sindaco ha annunciato che i provvedimenti saranno contenuti in un’ordinanza che emetterà nella giornata di domani. ” Secondo alcuni presidenti di Regione e alcuni miei colleghi sindaci, limitare gli orari e chiudere locali, strade, piazze è il modo migliore di agire io invece – ha affermato – credo che si debba fare il contrario e quindi aprire il maggior numero di spazi dalla periferia al centro, espandere gli orari e fare un patto di responsabilità tra istituzioni, operatori economici e cittadini con cui riprendere l’attività senza mettere in pericolo la salute”.

14:20 – De Magistris: “No confini, ma cautela per spostamenti”

“Non sono il sindaco che mette i confini e non è razzismo, credo solo che si debba stare attenti e tutelare un equilibrio nazionale. Bisogna fare i tamponi a chi si muove: è il minimo che si deve chiedere perché con il “liberi tutti” ci potremmo trovare con il rischio di un nuovo aumento del contagio e se ritorniamo indietro la ripartenza non si avrà mai più”. Così il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, in diverse interviste ad emittenti radio e televisive affrontando il tema della riapertura della mobilità fra le regioni che potrebbe scattare dal 3 giugno. De Magistris ha spiegato che la sua posizione ”non è di discriminazione verso Lombardia e Piemonte ma visti i contagi, che in quelle zone sono ancora forti, credo che sia nell’interesse di tutti avere un po’ di attenzione e fare i tamponi a tutti coloro che si spostano sarebbe una garanzia per il cittadino, per i suoi familiari e per la comunità. Mi sarei aspettato – ha proseguito – che dopo quattro mesi dall’inizio dell’epidemia, i sistemi sanitari regionali a monte e a valle garantissero i tamponi per tutti ma se così non è allora qualcuno mi dovrebbe spiegare il perché visto il fiume di denaro che stiamo dando alla Protezione civile e al commissario”. Un tema quello degli spostamenti fra regioni che il sindaco di Napoli ritiene debba essere sciolto dal Governo con il ministero della Salute e la task force. ”Se loro ci dicono che ci sono le condizioni per poter viaggiare noi non abbiamo problemi ma devono parlare in modo chiaro perché in questa fase in cui stiamo riaprendo tutto non vorremmo trovarci a subire un’ondata di ritorno. Nessuno – ha sottolineato – si deve rizzelare, non è De Magistris contro Sala, chiediamo solo un po’ di attenzione e di cautela perché mentre al Centro-Sud il contagio è quasi a zero da circa 25-30 giorni, in Lombardia ancora ieri si registra un aumento”.

13:59 – De Magistris: “Accelerare su digitalizzazione”

“Un tema assolutamente centrale fino a prima che scoppiasse la pandemia ma lo è ancora di più ora: in queste settimane abbiamo implementato i canali tecnologici, di innovazione e di digitalizzazione”. Lo ha sottolineato il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, intervenendo all’iniziativa della Cgil sul tema delle smart city. E una volta “finita l’emergenza sanitaria, dobbiamo trarre degli spunti su come possiamo accelerare sulla digitalizzazione”, ha aggiunto sottolineando ad esempio l’aiuto dalla “informatizzazione delle banche dati” e che oggi “il patrimonio dei comuni è tutto cartaceo”.

13:13 – De Luca: “In Campania raddoppiate le pensioni al minimo”

“È una giornata storica. Grazie al Piano socio-economico della Regione Campania, mettendo in campo quasi un miliardo di euro per fronteggiare la crisi, con valuta 29 maggio 2020, vengono pagati sia il bonus per i pensionati al minimo sia l’indennità integrativa per i lavoratori stagionali del turismo. In particolare, riceveranno il complemento a 1.000 euro, 170.317 pensionati titolari di assegni sociali, pensioni sociali e pensioni di vecchiaia integrate al minimo”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Coloro che ricevono la pensione mediante accredito su libretti postali, conti correnti e carte ricaricabili (complessivamente, quasi il 92% degli interessati) riceveranno l’integrazione della Regione Campania della mensilità di maggio con valuta 29 maggio. Coloro che, invece, ritirano la pensione per cassa allo sportello postale (poco più dell’8% degli interessati) potranno recarsi presso gli uffici postali a partire dal 4 giugno. In quest’ultimo caso – spiega De Luca – i pensionati che dovranno andare a ritirare il bonus regionale presso gli sportelli postali riceveranno, entro il 4 giugno, apposita comunicazione da parte di Poste Italiane. Sempre con valuta 29 maggio, 19.596 lavoratori stagionali del turismo riceveranno la prima mensilità (delle quattro previste) dell’integrazione regionale pari a 300 euro. Fatti non parole”, conclude De Luca.

13:09 – Gommista abusivo scoperto nel Casertano

Un gommista abusivo di 38 anni, è stato scoperto e denunciato dalla polizia a San Marcellino (Caserta). L’esercente, con precedenti penali, operava con le serrande abbassate e solo per appuntamento. L’officina sorgeva al piano rialzato di un palazzo di tre piani e si estendeva su due locali per circa 700 metri quadrati. Quando i poliziotti hanno fatto irruzione, all’interno c’erano anche clienti che sono stati multati con una sanzione di 86 euro. Dagli accertamenti effettuati è emersa la mancanza di condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza. 

11:19 – Trovato un positivo all’imbarco per Ischia, ricoverato

Nel corso dei controlli sanitari al porto di Pozzuoli (Napoli), ieri alla partenza del traghetto per Ischia delle 18:30, a due persone è stata riscontrata temperatura oltre i 37,5 gradi; sottoposte quindi a test rapido una di loro, un uomo di giovane età, è risultata positiva al Coronavirus. Per lui è stato disposto il ricovero in ospedale.

10:56 – Luigi de Magistris: “Rinviare aperture dove contagio alto”

“Quando Napoli e il Mezzogiorno sono state dimenticate, attaccate e discriminate, dalla frasi usate in Parlamento fino a quelle negli stadi, Luigi De Magistris ma neanche tanti sindaci del Sud si sono mai sognati di dire ‘ce ne ricorderemo’”. Così il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris a Radio Crc aggiungendo però subito che “i sindaci di tutte le aree metropolitane Sud Centro e Nord e quindi anche il sindaco di Milano Sala adesso però sono compatti e lavorano uniti per farsi ascoltare dal Governo e per pretendere il ritorno alla normalità e alla giusta distribuzione dei poteri, perché quello di cui deve convincersi il Governo e il Paese intero e che senza i sindaci non c’è ripartenza, non si sconfiggono gli effetti della pandemia economica e sociale, insomma la battaglia della fase due senza di noi è persa in partenza”. 

10:37 – Asl Napoli 2 Nord: “Termoscanner per febbre e mascherine”

Termoscanner “intelligenti” negli ospedali della Asl Napoli 2 Nord. Gli apparecchi elettronici, posizionati agli ingressi delle diverse strutture, rilevano se la persona che entra è dotata di mascherina e misura la temperatura corporea visualizzandola sullo schermo. Si tratta di monitor posizionati ad altezza uomo che riprende il volto della persona che entra. I risultati delle rilevazioni, compaiono, alla fine sullo schermo. Dipendenti e pazienti, prima di poter entrare, dovranno posizionarsi davanti a questi nuovi strumenti. 

7:36 – Produceva igienizzante fuorilegge, sequestrata fabbrica nel Napoletano

La guardia di finanza ha sequestrato una fabbrica di oltre mille metri quadrati dove si produceva igienizzanti spacciati per “disinfettanti”. L’operazione ha permesso di risalire alla titolare della fabbrica di San Giorgio a Cremano, una 41enne di Torre del Greco, che è stata denunciata per frode in commercio, detenzione illecita di materiale infiammabile e per violazioni al Testo Unico sull’Ambiente. Le Fiamme Gialle hanno scoperto 14mila litri di materie prime (acido cloridrico, sapone potassico, acusol, wilfaret, enzimi, armomib, gluconato di sodio, propan-2-olo, edta), alcune delle quali infiammabili, e attrezzature industriali per la produzione, miscelazione e imbottigliamento di detergenti e igienizzanti. Trovati anche prodotti finiti pronti per essere messi in vendita (candeggina, ammorbidente, igienizzante al cloro, igienizzante alcolico, sgrassatore, detergente disincrostante, lava pavimenti), 600 chili di liquidi e 200 taniche di plastica e di latta costituenti rifiuti pericolosi.

7:28 – Quattro nuovi casi in Campania su oltre 3.344 tamponi

Sono quattro i nuovi casi di positività al Coronavirus in Campania, uno dei dati più bassi dall’inizio della pandemia. Il totale dei positivi sale a 4.777. Sono 3.344 i tamponi eseguiti ieri per un totale di 189.068. Questi i dati diffusi dal bollettino dell’Unità di Crisi della Regione.

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Coronavirus Campania, Confesercenti: crollo abbigliamento e ristorazione – Sky Tg24

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