Uber Italia, caporalato sui rider: commissariata dal Tribunale – Corriere della Sera

La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria, ossia il commissariamento, di Uber Italy srl, la filiale italiana del gruppo americano, per caporalato, in particolare per lo sfruttamento dei rider addetti alle consegne di cibo per il servizio Uber Eats.

Su Uber Italy è in corso un’indagine condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf e coordinata dal procuratore aggiunto Alessandra Dolci e dal pm Paolo Storari.

Lo scorso anno, a seguito anche di una inchiesta giornalistica del Corriere, la Procura di Milano aveva acceso i fari su possibili violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro, monitoraggio degli incidenti stradali, eventuali dinamiche di caporalato (commesso dai committenti o con la loro consapevolezza sui ciclofattorini), utilizzo di lavoratori stranieri irregolari sul territorio italiano, problemi igienico-sanitari. Il filone d’indagine nel quale si inserisce l’indagine su Uber Italy è quello relativo a forme di caporalato.

Articolo in aggiornamento…

29 maggio 2020 (modifica il 29 maggio 2020 | 17:23)

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Uber Italia, caporalato sui rider: commissariata dal Tribunale – Corriere della Sera

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