Covid, ipotesi proroga blocco spostamenti di 30 giorni. Governatori convocati alle 19 – Il Sole 24 ORE

lunedì mattina il cdm

In arrivo il nuovo decreto legge. Le Regioni chiedono misure nazionali di base «omogenee, come avviene nel resto del mondo, che superino l’attuale zonizzazione»

Tutte le frasi chiave del discorso di Draghi

In arrivo il nuovo decreto legge. Le Regioni chiedono misure nazionali di base «omogenee, come avviene nel resto del mondo, che superino l’attuale zonizzazione»


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Il nuovo decreto legge Covid potrebbe prorogare di trenta giorni le limitazioni agli spostamenti legati all’emergenza. È quanto trapela da fonti ministeriali anche se una decisione definitiva sulla data non è stata ancora presa. I limiti dovrebbero riguardare sia la mobilità tra le Regioni (il blocco scade il 25 febbraio) sia la possibilità di fare visita ad amici e parenti e cioè la regola che, per ora valida fino al 5 marzo, consente di spostarsi verso un’altra abitazione privata massimo in due persone, con i figli minori di 14 anni.

Sul tavolo del Consiglio dei ministri in programma lunedì arriverà il documento con le proposte delle Regioni in vista del nuovo decreto legge per posticipare le restrizioni in vigore al momento.

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Gelmini: contro nemico silenzioso non servono divisioni

«La nascita di questo nuovo esecutivo, lungi dal rappresentare una nuova formula politica, è l’espressione dell’esigenza, avvertita, ne sono convinta, dal Paese, di una vera unità nazionale nel contrasto ad un nemico che purtroppo ha già fatto contare quasi 100mila vittime nel nostro Paese». Così il ministro Maria Stella Gelmini, durante l’incontro con Regioni. «Sarebbe sbagliato immaginare che l’ampia maggioranza che questo esecutivo ha conseguito in Parlamento, l’imprinting che lo ha generato, la volontà di cementare l’azione delle forze politiche per contrastare un nemico tanto insidioso, non si rispecchiasse anche in tutti i livelli istituzionali dello Stato. Non servono divisioni, servono soluzioni».

Misure omogenee oltre le zone, le proposte delle Regioni

Con i governatori nella riunione in corso il governo sta affrontando le nuove misure finalizzate a contenere l’aumento dei contagi provocato dall’arrivo delle varianti. La richiesta più sensibile delle Regioni è in favore di misure nazionali di base «omogenee, come avviene nel resto del mondo, che superino l’attuale zonizzazione», salvo prevedere misure più stringenti per specifici contesti territoriali laddove i parametri rilevino significativi scostamenti. Dopo la riunione di sabato, in cui è stato fatto il punto sull’attuazione del sistema di regole per la gestione ed il contenimento della pandemia in vista dell’adozione del prossimo Dpcm, il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ha trasmesso ai ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza un documento con le proprie proposte.

Sui vaccini «piano a rilento, si coinvolgano filiere nazionali»

Nella bozza è scritto che «le limitazioni generali e quelle specifiche dovrebbero in ogni caso tener conto dell’analisi dell’esperienza sin qui condotta, valutando le restrizioni che si sono rivelate più o meno efficaci, al fine di poter meglio soppesare quali attività sia necessario chiudere o limitare anche con protocolli aggiornati». In ogni caso per le Regioni «il presupposto per assumere decisioni valide è individuare una strategia che si fondi su elaborazioni oggettive tecnico scientifiche sulla base delle quali la politica si assumerà la responsabilità della decisione».

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Covid, ipotesi proroga blocco spostamenti di 30 giorni. Governatori convocati alle 19 – Il Sole 24 ORE

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