Regioni: in corso riunione con Gelmini-Speranza, si va verso proroga divieto spostamenti – Rai News

L’emergenza Covid-19 in Italia

Da oggi Campania, Emilia Romagna e Molise in zona arancione. Domattina Consiglio dei ministri per le nuove misure anti Covid. Le Regioni chiedono un cambio di passo e la fine dello “stillicidio di chiusure e aperture”

E’ iniziato l’incontro in videoconferenza fra il Governo, rappresentato dalla ministra per le Regioni Mariastella Gelmini e il ministro della Salute Roberto Speranza, con i presidenti di Regioni che hanno trasmesso al nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi un documento con le loro proposte in vista del Consiglio dei Ministri di domani che con ogni probabilità prorogherà il divieto di spostamento fra Regioni fino al 5 marzo, data in cui sarà necessario rinnovare l’intero sistema di misure anticovid in  vigore.Un nuovo regime rispetto al quale le Regioni chiedono un cambio di passo, a partire da una accelerazione del piano vaccinale

Verso proroga stop spostamenti
A quanto si apprende, il governo sta valutando di prorogare lo stop agli spostamenti tra Regioni fino al 31 marzo. L’ipotesi che circolava negli ultimi giorni era quella di uno slittamento fino al 5 marzo, quando sarebbero scadute anche le altre misure anti-Covid. Ma a Palazzo Chigi si sarebbe valutato di prorogare lo stop agli spostamenti, indipendentemente dall’area di rischio, fino al 31 marzo, e sarebbe questa -riferiscono fonti di governo – la linea che dovrebbe essere adottata nel Cdm in programma lunedì mattina alle 9.30.

Possibile blocco spostamento per 30 giorni
Il nuovo decreto legge Covid potrebbe prorogare di trenta giorni le limitazioni agli spostamenti legati all’emergenza. E’ quanto confermano diverse fonti ministeriali, precisando che una decisione definitiva sulla data non è stata ancora presa. I limiti dovrebbero riguardare sia la mobilità tra le Regioni (il blocco scade il 25  febbraio) sia la possibilità di fare visita ad amici e parenti e cioè la regola che, per ora valida fino al 5 marzo, consente di spostarsi verso un’altra abitazione privata massimo in due persone, con i figli minori di 14 anni. 

Le Regioni
”Lavoro comune e intesa fra tutte le Regioni per una piattaforma di proposte presentate in vista del prossimo Dpcm. Siamo convinti che occorra un deciso cambio di passo nella campagna vaccinale e per la ripresa economica. Anche per questo abbiamo chiesto al Governo un incontro urgente”, lo ha dichiarato il Presidente Stefano Bonaccini al termine della Conferenza delle Regioni di ieri. ”La priorità adesso – ha proseguito Bonaccini – è la campagna vaccinale. Sta andando a rilento. E questo non per disguidi organizzativi, o indisponibilità della popolazione. Il problema è nell’approvvigionamento. Per questo chiediamo al Governo di intraprendere ogni sforzo per reperire più dosi. Le Regioni sono a disposizione nelle forme e nei modi utili e possibili, a partire dal coinvolgimento diretto di aziende e filiere nazionali. È poi necessaria anche una verifica sul personale che occorrerà coinvolgere e stiamo già collaborando attivamente con il Governo per arrivare ad un accordo quadro con i medici di medicina generale”.

Consiglio dei ministri lunedì
Si è appreso che lunedì mattina si terrà il Cdm per il varo di nuove misure anti Covid. Intanto entra in vigore la nuova ordinanza del ministero della Salute, Campania, Emilia-Romagna e Molise passano in arancione. Bonaccini: “Serve una revisione dei criteri e dei parametri di classificazione in fasce”. 

Fontana: “Stillicidio continuo di chiusure e aperture”
“È un continuo stillicidio di aperture e chiusure forse varrebbe la pena di trovare un sistema che possa essere più equilibrato possa dare la possibilità di essere applicato per un po’ di mesi, per un tempo tale in cui la gente riesca ad abituarsi, le attività commerciali sappiano quando possono o non possono aprire, per rendere la cosa più precisa”. Lo ha detto Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia.

“Abbiamo fatto ieri una riunione con le altre Regioni – ha affermato – Con il governo, non sappiamo ancora se è domani o martedì. Le proposte sono più o meno quelle emerse dal tavolo: semplificazione, la rivalutazione della divisione in fasce, accelerazione delle comunicazioni da parte del comitato tecnico scientifico, fare in modo che nella cabina di regia sedano anche altri ministeri in modo da valutare insieme tutto – ha concluso -. Dare un senso nuovo e un passo nuovo a questo momento difficile. Abbiamo abbastanza visto che purtroppo la divisione fatta in questo modo non aiuta molto”.

Bernini: “Cambia la strategia anti Covid”
“Finalmente cambia la strategia anti Covid: si chiude la stagione dei Dpcm notturni ‘last minute’, che hanno provocato danni enormi alle imprese, e d’ora in avanti le misure saranno adottate con congruo anticipo, coinvolgendo non solo le Regioni, ma anche il Parlamento. E’ la direzione che Forza Italia indica da mesi: chiediamo lo stop alle chiusure indiscriminate di bar e ristoranti, differenziando il livello di rischio e consentendo così a chi rispetta le regole – e può dunque restare aperto in sicurezza – di non bloccare la propria attività. E’ un primo passo per tutelare la salute pubblica senza penalizzare consumi e fatturati”. Lo scrive in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.

La bozza delle richieste delle Regioni
“Al fine di garantire certezza al Paese sulle misure che investono le attività economiche e la vita dei cittadini, è necessario rivedere la tempistica per l’adozione dei provvedimenti di classificazione delle zone e delle relative ordinanze. Occorre che siano conosciute con congruo anticipo dai cittadini e dalle imprese dei diversi territori regionali. Occorre, altresì, poter procedere ad una programmazione delle attività anche attraverso una diversa organizzazione dell’esame dei dati della cabina regia, delle ordinanze e della relativa decorrenza”. E’ quanto si sottolinea nella bozza delle proposte messa a punto da Regioni e Province autonome in vista dei prossimi provvedimenti del Governo sulle misure anti-covid.

“In via strutturale, lo stesso provvedimento che introduce restrizioni per il Paese e poi restrizioni particolari per singoli territori, deve anche attivare gli indennizzi e salvaguardare le responsabilità, garantendo la contestualità a prescindere da chi adotta il provvedimento. A tal riguardo, si rende opportuno l’ampliamento della cabina di regia ai Ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese”.

“È necessario, inoltre, condividere maggiormente i provvedimenti e garantire sempre i risarcimenti sia nel caso di provvedimenti restrittivi di livello nazionale che regionale. In questo contesto appare assolutamente necessario procedere ad un chiarimento sulle competenze statali e regionali al fine di allinearne la tempistica e la relativa efficacia”.

“Se la campagna vaccinale accelera, l’Rt perde progressivamente di rilevanza, mentre la saturazione dei posti letto diventa ancor più l’elemento decisivo. Si ritiene indispensabile procedere a una revisione dei parametri e alla contestuale revisione del sistema delle zone, nel senso della semplificazione, che passi funzionalmente anche da una revisione dei protocolli per la regolazione delle riaperture, in senso anche più stringente laddove necessario. Occorre in questa fase un cambio di passo che consenta di coniugare le misure di sicurezza sanitaria con la ripresa economica e delle attività sociali.

“Nel quadro della situazione epidemiologica generale e territoriale, sarebbe necessario qualificare l’attività scolastica (al pari delle altre attività) con un’apposita numerazione di rischio. Occorre, in ogni caso, implementare le forme di congedo parentale nonché prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori, nel caso di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per aggravamento della situazione epidemiologica”. 

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