Sottosegretari, in lizza anche Madia e Borgonzoni – Corriere della Sera

Draghi non intende perdere altro tempo sulla squadra dei sottosegretari. Per tutta la giornata di ieri il sottosegretario Roberto Garofoli è stato in contatto con i partiti per comporre il difficile puz-zle. Perché ci sono i malumori del M5S che reclama una quota superiore a 11, i tormenti del Pd dilaniato dalle correnti, dalla rivolta delle donne e dalla rivendicazione delle truppe del Sud. Per non parlare delle richieste di Salvini che vorrebbe mettere un «guardiano» in tutti i ministeri guidati dal Pd. Insomma, i conti non tornano. Anche se a sera c’è chi sostiene che la notte sarà utile a sciogliere i nodi e nel Cdm di oggi Draghi potrebbe già presentare i 40 sottosegretari. Altrimenti se ne riparlerà domani o forse mercoledì.

Di certo Draghi ha chiesto una rosa di nomi a ogni partito con una significativa presenza femminile. «Ora l’iniziativa è campo dei partiti, attendiamo le proposte», filtra da Palazzo Chigi. E sempre da quelle parti affermano che peseranno «le dinamiche espresse nel voto di fiducia». Tradotto, la quota riservata ai 5 Stelle sarà ridimensionata dalla scissione delle ultime ore. Di più: all’interno della galassia grillina i gruppi parlamentari sono infuriati con il direttivo, colpevole di non rinnovare la delegazione del sottogoverno. Il M5S scommette sugli uscenti: Laura Castelli all’Economia, Stefano Buffagni alla Transizione ecologica, Giancarlo Cancelleri al Sud, Carlo Sibilia all’Interno, Pierpaolo Sileri alla Salute e Mirella Liuzzi al Mise. E le novità? Luca Carabetta (Transizione digitale), Maria Pallini (Lavoro), Gianluca Vacca (Istruzione) e Francesca Businarolo (Giustizia).

Grande caos anche nel Pd. Quante donne ci saranno? Che ne sarà degli uomini uscenti? E di Enzo Amendola, che desidera rientrare come sottosegretario o viceministro agli Esteri? Potrebbero essere riconfermate Simona Malpezzi ai Rapporti con il Parlamento, Marina Sereni agli Esteri, Anna Ascani all’Istruzione, Sandra Zampa alla Salute. Le new entry: Marianna Madia alla Transizione digitale, Valeria Valente alla Giustizia, Susanna Cenni all’Agricoltura. Restano quotati gli uscenti Andrea Martella all’Editoria, Matteo Mauri all’Interno, e Antonio Misiani all’Economia. E gira anche il nome di Andrea Marcucci ai Rapporti con il Parlamento che a quel punto libererebbe la presidenza del gruppo del Senato.

La Lega punta ad avere da 8 a 9 caselle. Salvini schiera Stefano Candiani (Interno), Massimo Bitonci (Economia), Lucia Borgonzoni (Cultura), Edoardo Rixi (Infrastrutture), Vanna Gavia (Transizione ecologica), Gian Marco Centinaio (Salute o Sport), Andrea Giaccone o Claudio Durigon (Lavoro). Forza Italia avrebbe inviato una lista lunga. Berlusconi ipotizza Francesco Paolo Sisto alla Giustizia, Francesco Battistoni all’Agricoltura, Gilberto Pichetto Fratin all’Economia o al Mise, Giorgio Mulè in un dicastero economico, Maria Rizzotti alla Salute, Maria Alessandra Gallone alla Transizione ecologica e uno tra Valentino Valentini e Stefania Craxi agli Esteri. Senza dimenticare la presenza di alcuni tecnici, la quota riservata a Italia viva, Leu e ai cespugli centristi. Alla fine però la somma verrà tirata da una sola persona: Mario Draghi.

21 febbraio 2021 (modifica il 21 febbraio 2021 | 22:10)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sorgente articolo:
Sottosegretari, in lizza anche Madia e Borgonzoni – Corriere della Sera

User ID Campaign ID Link
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999985 Fiasconaro
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999988 Primo su google
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999980 Fiasconaro
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999987 Web Design