Vaccini, altri ritardi: dubbi sulla campagna a favore degli over 80 – La Stampa

TORINO. «Abbiamo predisposto un esercito del vaccino che, se le munizioni arrivano in modo costante e certo, è in grado di dare performance molto significative», diceva venerdì il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Ieri è arrivata la notizia dell’ennesimo ritardo che, alla vigilia della partenza delle vaccinazioni per gli over 80, non promette nulla di buono. In origine dovevano essere in consegna in questi giorni 51.500 dosi di AstraZeneca. Poi sono state ridotte a 40.400 e sabato pomeriggio è arrivata la comunicazione che nelle prossime ore ne arriveranno solo 36.200. E’ vero che questo siero serve solo per gli under 55, e quindi è impiegato ad esempio, per la vaccinazione delle forze dell’ordine e non nel piano per gli anziani, ma è comunque un segnale negativo. Proprio venerdì, inoltre, ai direttori sanitari delle Asl era stato raccomandato di raggiungere l’obiettivo del 90% di dosi inoculate senza preoccuparsi delle scorte e invece ci dovrà essere per forza di cose un nuovo cambio di programma.

Inizia la campagna di vaccinazione per gli over 80 a Torino

«La struttura del commissario Arcuri ha comunicato che nel mese di marzo le dosi di vaccino che dovrebbero essere consegnate al Piemonte saranno circa 460 mila – spiegano i commissari Coccolo e Rinaudo -. È un quantitativo minore di quello che ci aspettavamo». Anche se l’obiettivo resta, da qui a fine mese, di vaccinare oltre 80 mila persone e quindi è necessario, come ha sottolineato anche l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, un cambio di passo nel numero di vaccinati proprio in vista dell’avvio di oggi della campagna per gli ultra 80enni e del personale della scuola che farà crescere sensibilmente la media giornaliera.

Ieri sono state 3.189 le persone che hanno ricevuto il vaccino. A 17 è stata somministrata la seconda dose. Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto all’inoculazione di 310.908 dosi (delle quali 134.337 come seconda), corrispondenti al 79,2 % delle 392.470 finora disponibili per il Piemonte.
La raccolta di adesioni per la nuova fase della campagna ha registrato ad oggi 265.468 richieste: 55.263 dal personale docente e non docente e 210.205 per i pazienti con più di 80 anni che in totale sono circa 350mila. «Tutte le aziende sanitarie potenzieranno le forze – spiega l’assessore Icardi – sia con personale proprio, che con prestazioni aggiuntive e anche con convenzionamenti con soggetti esterni. A dare supporto ci saranno anche le aziende ospedaliere, che ormai hanno quasi terminato di immunizzare il personale del sistema sanitario e andranno in aiuto delle Asl impegnate nelle vaccinazioni di forze dell’ordine, personale scolastico e over 80».

Intanto scatta l’obbligo per le persone in arrivo a Torino da Regno Unito, Irlanda del Nord, Brasile e Sudafrica di comunicare la propria provenienza. Chi ha soggiornato nei 14 giorni precedenti in uno di questi quattro Paesi deve comunicarlo al numero verde della centrale operativa Dirmei o compilando l’apposito modulo sul sito della Regione. Così potranno sottoporsi gratuitamente al tampone molecolare presso la propria Asl di appartenenza. Ieri sono stati 765 nuovi casi di persone risultate positivi, 12 i decessi.

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