Vaccini AstraZeneca, i dubbi dei docenti. I medici: sintomi non gravi, è valido – La Repubblica

Vaccini, tra incertezze e planning da rispettare, prosegue la campagna di profilassi. Ancora preoccupante, invece, la situazione epidemiologica. Per primo parla il responsabile del settore vaccini Ugo Trama, componente dell’Unità di Crisi: “In giornata, aspettiamo circa 44mila dosi dalla Pfizer, di cui una parte è prevista per domani. Parliamo degli over 80 e dei richiami da fare agli operatori a cui era già stata somministrata la prima dose”.

Rimane il problema della mancata distribuzione, due giorni fa, delle dosi di AstraZeneca: c’è un’ipotesi di recupero? “Non abbiamo ancora notizie precise – risponde Trama – ma ci auguriamo che quei 5.900 flaconi attesi vengano distribuiti al più presto. Gli arrivi scaglionati creano una serie di problemi correlati ad aziende farmaceutiche diverse che, a loro volta, distribuiscono in date diverse, coinvolgendo infine fasce di popolazione differenti per tipologia e per età, e questo significa avere più modelli di vaccinazione”.

Intanto, a Repubblica continuano ad arrivare da parte di vari insegnanti segnalazioni di reazioni a seguito del vaccino Astra-Zeneca. Un dato confermato anche dal manager della Napoli 1 Ciro Verdoliva: “per lo più riferiscono di episodi di diarrea, lieve febbre e astenia. Effetti su cui i nostri medici non hanno espresso alcuna preoccupazione”. E a conforto del corpo docente, aggiunge Trama: “Il centro regionale di vaccino-vigilanza sta raccogliendo i dati, ma al momento non c’è alcuna evidenza significativa di reazioni superiori alla media. Nella maggioranza dei vaccinati, mi riferisco alla prima dose (la seconda è prevista dopo 80 giorni), i fenomeni riscontrati più frequentemente sono: astenia, lieve dolenzia nel punto di inoculazione, cefalea, modico rialzo febbrile e spossatezza.

Probabilmente si è creata una psicosi scaturita da un’interpretazione errata, secondo cui l’AstraZeneca è meno efficace. E invece garantisce un’ottima immunizzazione, perciò invito ad aderire senza timori alla campagna di profilassi”. Secondo i programmi, la vaccinazione degli operatori sanitari dovrebbe essere completata entro il 15 marzo, poco dopo dovrebbe esaurirsi anche la seconda somministrazione per gli over ’80 e, presumibilmente, per aprile sarà avviata la seconda fase dedicata alle fasce fragili, tra cui gli oncologici.

Oggi, tra mattino e pomeriggio, saranno vaccinati 1.000 ultraottantenni con Pfizer e 1.000 appartenenti al personale scolastico con Astra-Zeneca. “Finora con questo vaccino ci siamo limitati agli under 55 – precisa Verdoliva – ma se arriverà una circolare ministeriale apriremo fino ai 65enni”. A tutt’ora gli over 80 che hanno aderito sono 32.088 nella sola Napoli 1, di cui 6.000 hanno ricevuto la prima dose e 8.480 hanno chiesto la vaccinazione a domicilio. Intanto il bollettino di ieri sciorina numeri ancora consistenti: 1.658 positivi di cui 1.328 asintomatici su 20.254 tamponi.

Al momento i positivi in Campania da inizio pandemia sono 253.116. Le vittime sono 14 di cui 9 nelle ultime 48 ore. E ora il report posti letto: dei 656 disponibili nelle terapie intensive ne sono occupati 120, dei 3.160 delle degenze ordinarie 1.860 sono liberi. Preoccupa, nel frattempo, la richiesta regionale per il Cardarelli di incremento di ulteriori 40 posti letto per i pazienti Covid: al momento sono circa 90. Ma il dato che desta allarme, spiega un medico, è la persistenza di positivi nei reparti di degenza ordinaria che ancora devono trovare collocazione: “Questo fa sì che i pazienti positivi e con polmonite che stazionano in pronto soccorso non possano essere smistati nei reparti Covid, perché i posti vengono riservati prioritariamente ai pazienti contagiati in ospedale.

Da mercoledì scorso, per esempio, c’è un malato tutt’ora è in attesa nel pronto soccorso: ha una polmonite bilaterale e insufficienza respiratoria, condizione eticamente insostenibile”. Come sta evolvendo la malattia? Risponde lo specialista: “Abbiamo registrato, nei mesi di novembre e dicembre, su circa 300 pazienti il 25 % di mortalità. In particolare, il 15 % di decessi riguarda soggetti senza altre patologie. Ormai sono sicuro che tra poco scatteranno altre restrizioni. Sono mancato un giorno dall’ospedale e dopo 24 ore il numero di ricoverati è raddoppiato”.

Il coordinatore aziendale Anaao Franco Verde: “La richiesta della Regione, restituita al mittente dal manager, è irricevibile. I pazienti Covid che approdano in pronto soccorso vanno smistati in altri presìdi. È fondamentale cencellare il Covid 4 (20 posti istituiti ex novo) e lì va reinserita la Week surgery. È fondamentale occuparsi dei tanti malati non Covid che stanno pagando un prezzo alto”.

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