Governo Draghi, che scuole hanno fatto i ministri del nuovo esecutivo? – TGCOM

Il sito Skuola.net è andato a leggere il loro curriculum, specialmente quello dei volti meno conosciuti al grande pubblico. Scoprendo, ad esempio, che: qualcuno dopo le scuole superiori si è iscritto all’università ma non l’ha conclusa, quasi tutti hanno fatto il liceo classico o scientifico, ben quattro (forse un record per i governi italiani) sono laureati in discipline tecnico-scientifico e c’è pure chi si è formato in prestigiosi atenei stranieri.

Rapporti con il Parlamento – Federico D’Incà

Nato a Belluno nel 1976, nominato in quota pentastellata e confermato ai Rapporti col Parlamento, D’Incà è laureato in economia e commercio all’Università degli Studi di Trento. Nonostante il suo sia un percorso professionale fortemente a vocazione economica, nel 1995 si è diplomato presso l’ITIS “G. Segato” di Belluno come perito elettronico.

Innovazione tecnologica e transizione digitale – Vittorio Colao

Vittorio Colao nasce a Brescia il 3 ottobre 1961. Dopo aver svolto la leva militare come ufficiale dei Carabinieri, si laurea con lode presso l’Università Bocconi, nel 1986. Per completare il percorso accademico si iscrive alla ancor più nota Harvard University, presso la quale consegue un master in Business Administration. E’ uno dei manager italiani di punta. A lui, in qualità di tecnico, uno dei super ministeri (assieme a quello per la Transizione Ambientale) di cui si è parlato di più.

Pubblica Amministrazione – Renato Brunetta

Renato Brunetta, ministro per Forza Italia, è nato a Venezia il 26 maggio 1950 ed è un po’ la fotografia dell’ascensore sociale. Parte da origini molto umili, per arrivare a essere un noto docente universitario, passando per il diploma di Liceo Classico e per la laurea in Scienze politiche ed economiche (a Padova). E’ un politico, economista e accademico italiano. Non è nuovo alla guida del ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione: ha infatti ricoperto lo stesso ruolo dal maggio 2008 al novembre 2011.

Affari regionali e autonomie – Maria Stella Gelmini

Anche l’Onorevole Gelmini è in quota Forza Italia e non è un volto noto a Palazzo Chigi: è stata ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca nel governo Berlusconi IV (maggio 2018-novembre 2011). Classe ‘73, nasce a Leno in provincia di Brescia. Cresciuta a Milzano, dopo aver frequentato il ginnasio al liceo Manin di Cremona e per un breve periodo il liceo Bagatta di Desenzano del Garda, ma poi si diploma presso il liceo privato confessionale “Arici”, con votazione finale di 50/60. Successivamente si è laureata in Giurisprudenza all’Università di Brescia.

Sud e coesione territoriale – Mara Carfagna

All’anagrafe Maria Rosaria, tutti la conoscono col nome di Mara. Nata a Salerno il 18 dicembre del 1975, si diploma presso il liceo Scientifico Giovanni da Procida della sua città. Nella sua formazione c’è anche un diploma al conservatorio e il diploma di ballo che consegue alla scuola del Teatro San Carlo di Napoli. Nel 2001 si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno con 110 e lode, discutendo una tesi in Diritto dell’informazione nel sistema radiotelevisivo. Sposando poi la carriera politica nelle fila di Forza Italia. E’ stata ministra per le Pari Opportunità nel governo Berlusconi IV.

Politiche giovanili – Fabiana Dadone

Fabiana Dadone. Movimento 5 Stelle, si sposta alle politiche giovanili, ma non lascia la carica di ministro (nel Conte II era alla Pubblica Amministrazione). Nata a Cuneo il 12 febbraio del 1984, l’onorevole Dadone si diploma al liceo scientifico di Mondovì e si laurea in Giurisprudenza a Torino. Ha svolto la pratica forense a Ceva, diventando praticante abilitato, senza tuttavia superare l’esame di abilitazione per la professione di avvocato.

Pari opportunità e famiglia – Elena Bonetti

L’unica ministra rimasta al gruppo di Italia Viva. Ma si tratta di una riconferma (era ministra per le Pari Opportunità anche nel Conte II). La sua è una formazione di peso: laureata in matematica all’Università degli Studi di Pavia nel 1997 quale alunna del Collegio Ghislieri, ha poi conseguito il dottorato nel 2002, diventando docente: prima dell’incarico di governo insegnava Matematica alla ‘Statale’ di Milano.

Disabilità – Erika Stefani

L’onorevole Leghista, nata il 18 luglio del 1971, si è diplomata presso il liceo classico a indirizzo linguistico nel 1991. Precedentemente era iscritta presso il Liceo Statale A. Pigafetta di Vicenza. Poi la laurea in Giurisprudenza presso la Facoltà di Padova, 103/110 per lei. E’ un avvocato. Ha già il ruolo di ministro nel Conte I (giugno 2018-settembre 2019): era agli Affari regionali e alle Autonomie.

Coordinamento di iniziative nel settore del turismo – Massimo Garavaglia

Massimo Garavaglia è nato a Cuggiono, provincia di Milano, l’8 aprile 1968. E’ lui l’uomo a cui Mario Draghi ha affidato il ministero per il Turismo. Si è laureato in Economia e commercio presso l’Università Bocconi e in Scienze politiche presso l’Università Statale di Milano. Volto storico della Lega, sottosegretario di Stato e Viceministro nel Conte 1.

Quelli elencati finora sono i ministri cosiddetti ‘senza portafoglio’, che non gestiscono fondi in autonomia ma fanno capo alla Presidenza del Consiglio. Anche se, nell’ultimo caso è previsto che presto venga costituito un vero e proprio ministero per il Turismo. Ma ora passiamo agli altri, e vediamo a chi sono stati affidati i dicasteri attorno ai quali ruoterà l’azione di Governo e che, soprattutto, dovranno decidere come gestire i 209 miliardi del Recovery Fund.

Affari Esteri e Cooperazione internazionale – Luigi Di Maio

Riconfermato nel suo ruolo anche Luigi Di Maio. Nato ad Avellino il 6 luglio 1986, la sua carriera didattica è nota. Si è diplomato presso il liceo classico Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco nel 2004 e successivamente s’iscrive all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Comincia con la facoltà di Ingegneria informatica ma poi si trasferisce a quella di Giurisprudenza. Forse, però, non tutti sanno che già durante gli anni dell’Università fu molto attivo all’interno del mondo della rappresentanza studentesca, al punto da essere scelto come Presidente del Consiglio degli Studenti. E’ stato vicepresidente della Camera e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico nel Governo Conte I. E’ l’unico a essere stato sempre presente nei tre esecutivi di questa legislatura.

Interno – Luciana Lamorgese

Nata a Potenza l’11 settembre 1953, Luciana Lamorgese ha frequenta il liceo classico Pietro Colletta di Avellino. Poi si è iscritta all’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove si è laureata (con lode) in Giurisprudenza, abilitandosi poi alla professione di avvocato. Anche la sua è una riconferma, dopo aver sostituito Salvini al ministero degli Interni nel passaggio dal primo al secondo governo Conte. Prima di questa esperienza ha ricoperto ruoli di prestigio all’interno della Pubblica Amministrazione, su tutti quelli di prefetto di Venezia e di Milano.

Giustizia – Marta Cartabia

Marta Cartabia è nata a San Giorgio su Legnano (Milano) il 14 maggio 1963. Laureata con lode in Giurisprudenza nel 1987, nel 1993 consegue il dottorato di ricerca in Legge presso l’Istituto universitario europeo di Fiesole. La storia le riconoscerà il ruolo di prima donna ad aver ricoperto la carica di Presidente della Corte Costituzionale in Italia. E’ quindi un ministro ‘tecnico’. Era nella rosa dei possibili sostituti di Conte, poi la scelta di Draghi e lei subito scelta per prendere il posto di Alfonso Bonafede.

Difesa – Lorenzo Guerini

Ennesima conferma nel ruolo. Lorenzo Guerini è nato a Lodi il 21 Novembre 1966. Si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una tesi in Storia delle dottrine politiche. Espressione dell’ala del Partito Democratico più riottosa verso l’alleanza cinque stelle. Già onorevole e senatore, è stato presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) e, prima ancora, sindaco di Lodi.

Economia e Finanza – Daniele Franco

Daniele Franco è nato a Trichiana (Belluno) il 7 giugno 1953. Si è laureato, all’età di 24 anni, in Scienze politiche presso l’Università di Padova e l’anno successivo ha conseguito un Master in organizzazione aziendale presso il Consorzio Universitario di Organizzazione Aziendale di Padova. E’ una delle figure ‘tecniche’ più istituzionali di questo governo Draghi: dal primo gennaio dell’anno scorso era Direttore Generale della Banca d’Italia e dal 17 maggio 2013 al 14 maggio 2019 è stato Ragioniere generale Stato.

Sviluppo Economico – Giancarlo Giorgetti

Giorgetti è l’anima economista ed europeista della Lega. Nato a Cazzago (Varese) il 16 dicembre del 1966, si è laureato in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano, è dottore commercialista e revisore dei conti. Due volte sottosegretario, la prima volta (per un breve periodo) nel governo Berlusconi II (2001) e poi nel governo Conte I. E’ il vicesegretario federale della Lega in carica.

Politiche agricole, alimentari e forestali – Stefano Patuanelli

Stefano Patuanelli è uno dei nomi di punta del Movimento 5 Stelle. Nato a Trieste l’8 giugno 1974, dopo aver ottenuto la laurea in Ingegneria edile con il voto di 110 e lode, risulta iscritto all’Ordine degli ingegneri (dal 2004) e, da allora, esercita la libera professione. È stato consigliere e tesoriere dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Trieste dal 2009 al 2011. E’ uno dei ministri riconfermati, sebbene abbia cambiato palazzo, passando dallo Sviluppo economico all’Agricoltura.

Ambiente, tutela del territorio e del mare – Roberto Cingolani

Nato a Milano nel 1961, Roberto Cingolani è per i più il vero volto nuovo del governo Draghi. Un ‘tecnico’ nel senso più pieno della parola. Cresciuto a Bari, dove si laurea in Fisica nel 1985, nel 1988 consegue anche il dottorato prima di perfezionarsi alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Dal 1992 al 2004 è stato professore all’università del Salento, dove ha visto diventare il National Nanotechnology Laboratory un polo d’eccellenza internazionale per le nanotecnologie. Dopo un periodo come visiting professor alla Tokyo University e all’americana Virginia Commonwealth University, è stato nominato nel 2005 direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia (IIT) di Genova, dove ha lanciato il programma interdisciplinare Humanoid Technologies, basato sull’idea che l’imitazione tecnologica della natura e delle sue dinamiche possa fornire soluzioni per migliorare la qualità della nostra vita. Proprio qui Cingolani ha registrato personalmente 48 famiglie di brevetti. Dal 2019, fino alla nomina a Ministro, è stato chief innovation officer di Leonardo, mentre fino al giugno 2020 è stato uno dei membri della task force governativa guidata da Vittorio Colao per affrontare la Fase 2 della pandemia.

Infrastrutture e trasporti – Enrico Giovannini

Il nuovo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, anch’esso ‘tecnico’, è nato a Roma il 6 giugno 1957. Laureatosi nel 1981 in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, nel dicembre del 1982 è assunto come ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), occupandosi di contabilità nazionale e analisi economica. Dell’ISTAT, Giovannini sarà anche Presidente (dal 2009 al 2013). Non è nuovo alla politica, aveva già occupato la poltrona di ministro del Lavoro e delle Politiche sociali nel breve interregno di governo in cui fu premier Enrico Letta, tra il 2013 e il 2014.

Lavoro e politiche sociali – Andrea Orlando

Andrea Orlando è nato a La Spezia l’8 febbraio 1969. Il neo ministro del Lavoro consegue la maturità scientifica al Liceo “Antonio Pacinotti” del capoluogo ligure. Si iscrive all’Università, comincia con Giurisprudenza a Pisa ma non la concluderà. La sua carriera politica lo ha visto più volte titolare di dicastero: all’Ambiente con il governo Letta, alla Giustizia con il Governo Renzi e, ovviamente, oggi scelto per guidare un ministero che ha tanti occhi puntati addosso. E’ attualmente anche il vicesegretario del Partito Democratico.

Istruzione – Patrizio Bianchi

Nato in provincia di Ferrara nel 1952, Bianchi ha conseguito nel 1976 una laurea con lode in Scienze Politiche all’Università di Bologna, per poi perfezionare gli studi alla London School of Economics con il Professor Basil Yamey. È un docente di economia applicata. Nel 1998 ha fondato la Facoltà di Economia dell’ateneo emiliano, ora Dipartimento di Economia e Management, dove tuttora insegna. Nella sua carriera accademica ha insegnato nelle Università di Trento, Bologna e Udine. Bianchi è stato anche Rettore dell’Università di Ferrara fino al 2010 e Presidente della Fondazione della Conferenza dei Rettori delle Università italiane. Pur essendo formalmente un ‘tecnico’, ha precedenti esperienze in politica: è stato, per due mandati, assessore dell’Istruzione della regione Emilia-Romagna.

Università e ricerca – Cristina Messa

Anche all’Università c’è una ‘tecnico’: è Maria Cristina Messa. Nata a Monza nel 1962, dopo gli studi al liceo scientifico nel 1986 consegue la laurea in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti e la lode presso l’Università degli Studi di Milano. Nello stesso ateneo si specializza in Medicina Nucleare, nel 1989. Dopo aver studiato per un periodo all’estero, negli Stati Uniti e poi in Gran Bretagna, è rientrata in Italia e nel 2013 è diventata professore ordinario. Dal 2013 al 2019 è stata rettore dell’Università di Milano-Bicocca, prima donna di un ateneo milanese e quarta in Italia. Ha fatto parte della Giunta della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) con la delega alla Ricerca. Autrice di oltre 180 pubblicazioni scientifiche, nel 2014 ha ricevuto il premio Marisa Bellisario, «Donne Ad Alta quota», un riconoscimento che annualmente è rivolto alle donne che si distinguono per la loro professionalità nei campi del management, delle scienze, economia e attività sociali.

Beni e attività culturali e turismo – Dario Franceschini

Nasce a Ferrara il 19 ottobre 1958. Laureato in giurisprudenza all’Università degli Studi di Ferrara con una tesi in Storia delle Dottrine e delle Istituzioni politiche. E’ uno dei riconfermati, peraltro al terzo incarico come ministro della Cultura: la prima volta con il governo Renzi, la seconda volta nel Conte II. In passato è stato anche ministro per i Rapporti con il parlamento, e due volte vice segretario ministeriale. La sua carriera è stata votata quasi tutta alla politica, prima nella Democrazia Cristiana e nel Partito Popolare Italiano, poi nel Partito Democratico (di cui è stato anche Segretario).

Salute – Roberto Speranza

Nasce a Potenza il 4 gennaio del 1979, studia al liceo scientifico Galileo Galilei del capoluogo lucano, per poi laurearsi in scienze politiche alla LUISS di Roma. E’ uno dei riconfermati, al Ministero forse più delicato di tutti. Premiato il suo modello delle zone a colori, che gli fa mantenere la guida della gestione della pandemia nel passaggio dal Conte II al governo Draghi. Espressione del gruppo parlamentare Liberi e Uguali, è stato già capogruppo alla camera del Partito Democratico. Attualmente è segretario Articolo1 (partito nato nel 2017 da una scissione interna al PD).

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