Lombardia in zona arancione da lunedì 1 marzo: cosa cambia – IL GIORNO

Lombardia in zona arancione da lunedì 1 marzo.  Una decisione presa in base ai dati emersi dal monotoraggio dell’Istituto superiore della sanità riguardanti l’epidemia di coronavirus e dopo la cabina di regia che si è tenuta oggi. La regione era stata inserita nella fascia di limitazioni più “morbide” a fine gennaio, dato il miglioramento di tutti gli indicatori. Provvedimento che era poi scattato lunedì 1 febbraio. In questo mese di riaperture, però, il virus ha ripreso a correre.  In modo particolare, le varianti si sono diffuse in modo ampio e veloce. 

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Fontana: “Chiediamo più stabilità”

Prendiamo atto della decisione, ma è arrivato il momento che i tecnici e gli scienziati studino e poi ci dicano in modo chiaro e definito come superare questo stillicidio settimanale attraverso regole stabili e sicure. Le informazioni scientifiche ormai ci sono. I cittadini e le imprese devono essere garantiti nella vita quotidiana con un orizzonte più lungo della verifica settimanale. Hanno necessità di programmare e avere maggiori certezze. Il nuovo Governo può dare un importante segnale di discontinuità su questo tema e – sono certo – avrà al suo fianco le regioni”, ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Ogni settimana, da mesi – ha aggiuntol governatore – il venerdì, tutte le regioni e i cittadini del nostro Paese attendono il responso e l’Ordinanza del ministero della salute, in un inevitabile quadro di oscillazioni di aperture e chiusure per le attività non solo economiche”. “Sono mesi che nell’ interlocuzione con il Governo – ha concluso Fontana – insisto su un punto: sappiamo molto bene quali sono i comportamenti non pericolosi e quelli compatibili con le diverse attività sociali ed economiche, a patto di seguire le regole che tutti ci siamo dati. Auspico quindi che si lavori su questo trovando un equilibro tra la necessità di garantire da un lato la sicurezza sanitaria e, dall’altro, la tenuta del sistema economico”.  

Lombardia, boom di contagi

Tutte le curve sono in salita. Quella dei nuovi casi assoluti ha iniziato a riprendere quota subito dopo l’ingresso in zona gialla, aumentando decisamente il ritmo dal 18 febbraio. Nelle ultime 24 ore in Lombardia si sono registrati 4.557 nuovi casi di Covid, di cui 186 ‘debolmente positivi’, con numeri molto altri nelle province di Milano e Brescia. Più lenta, al momento, l’ascesa della curva delle ospedalizzazioni, in reparto come in terapia intensiva. Ma, come abbiamo ormai imparato a sapere, queste due curve sono “in ritardo” rispetto a quella dei contagi di un paio di settimane. Spostata ancora più in avanti, invece, è la curva dei decessi. Che, al momento, infatti, appaiono in frenata. L’effetto del più che probabile inasprimento delle restrizioni, comunque, si inizierà a vedere fra due o tre settimane. Dobbiamo quindi attenderci per almeno quindici giorni ancora un aumento del numero dei contagi e, in seguito, di ricoveri e decessi.

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Da zona gialla a zona arancione: cosa cambia

Da zona gialla a zona arancione cambiarano soprattutto le regole sugli spostamenti e le chiusure di alcune attività commerciali. In zona arancione ci si può spostare liberamente all’interno del proprio Comune, ma non al di fuori di esso. L’unica deroga è per i comuni con meno di cinquemila abitanti e in un raggio di trenta chilometri dal proprio confine. Restano vietati gli spostamenti fuori dalla propria Regione se non per comprovati motivi di necessità, salute e lavoro. Rimane in vigore anche il coprifuoco nazionale fissato dalle 22 alle 5, per potersi muovere in questa fascia oraria sarà necessario avere un’autocertificazione. In zona arancione chiudono bar e ristoranti, ma resta consentito l’asporto e il domicilio. Aperti i negozi e le attività commerciali.  Restano invece chiusi nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali, a esclusione delle farmacie e parafarmacie, dei presidi sanitari, dei punti vendita di generi alimentari, dei tabacchi e delle edicole. 

Zona arancione: spostamenti, seconde case e bar/ Le regole

Zona gialla, arancione e rossa: le regole

Zone arancioni rafforzate e micro zone rosse

Regione tutta in arancione, quindi, con protezione rafforzata per la provincia di Brescia, 8 Comuni bergamaschi e Soncino, in provincia di Cremona. Non solo, anche microzone rosse confermate a Bollate (Milano), Mede (Pavia) e Viggiù (Varese) almeno fino al 3 marzo, come da ordinanza firmata dal governatore Fontana. 

Zona arancione rafforzata: spostamenti, seconde case e bar/ Le regole

Zona rossa: sposatmenti, seconde case e negozi/ Le regole

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