Zona bianca in Sardegna: cosa si può fare? Palestre, ristoranti, cinema e coprifuoco: regole in via di definizione – Il Messaggero

Zona bianca in Sardegna: cosa si può fare? Palestre, piscine, bar e ristoranti: regole in via di definizione

Zona bianca. Istituita dal governo con decreto legge varato il 13 gennaio, finora era rimasta sulla carta. Da lunedì, invece, la Sardegna sperimenterà, prima tra tutte le regioni, la fascia più bassa di rischio Covid, con restrizioni ridotte al minimo indispensabile, anche se non cancellate del tutto. Resterà lo stop per fiere, congressi, discoteche, concerti ed eventi simili. Potrebbero aprire, invece, palestre, piscine, cinema e teatri. Nonché ristoranti e bar, anche oltre le 18. Il coprifuoco verrebbe di conseguenza ridotto e potrebbe essere richiesto un certificato vaccinale o un tampone per sbarcare sull’isola. 

La zona bianca scatta quando una regione rientra in uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso”, che corrisponde a un indice Rt inferiore allo 0,5 e un’incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse. In Sardegna, quindi, molti divieti spariranno, ma a definire quali sarà probabilmente una ordinanza del presidente Christian Solinas. Le misure sono in corso di definizione al tavolo di confronto tra ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Regione Sardegna.

Ristoranti aperti la sera, slitta il coprifuoco

Si ragiona, in particolare, sui nuovi orari di chiusura di bar e ristoranti che da lunedì potranno lavorare anche per la cena, e, ovviamente, sull’eventuale slittamento del coprifuoco notturno che comunque resterà. Le riaperture saranno decise di volta in volta in base agli esiti di un tavolo di monitoraggio permanente del quale fanno parte il ministero e il comitato tecnico scientifico. Tutti i protocolli attivi dall’inizio della pandemia per contrastare il coronavirus resteranno validi.

Tampone o certificato vaccinale

Ora che la Sardegna è bianca, diventa sempre più concreta l’ipotesi che a chi intende entrare nell’Isola sarà richiesta una certificazione della vaccinazione anti-Covid o di tampone effettuato prima dell’imbarco. Il certificato, però, non dovrebbe essere oggetto dell’ordinanza regionale sulle riaperture ma di una successiva.

Dalla bozza del Dpcm si evince che rimarrà lo stop per fiere, congressi e discoteche: chiuse anche in zona bianca. Più in generale, si legge nel documento inviato alle Regioni, «restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso».

Maddalena zona rossa

Eccezione sul suolo sardo, l’isola della Maddalena resterà in lockdown per almeno altri 6 giorni.Divieto di spostarsi dal territorio comunale, divieto di recarsi nelle abitazioni private altrui se non per esigenze assistenziali, attività chiuse con le eccezioni previste dal dpcm governativo. Ieri il sindaco Fabio Lai ha firmato l’ordinanza che istituisce la zona rossa con possibilità di proroga per ulteriori sette giorni. La necessità di procedere con il lockdown segue le comunicazioni con cui l’Ats ha notificato al sindaco la presenza in città di nuovi 33 positivi, 10 dei quali con la variante inglese.

Ultimo aggiornamento: 16:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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