L’Ariston celebra la musica d’autore. Le gag di Ibra, Fiorello e il Pd, la malattia – Rai News

Sanremo 2021

I Negramaro rendono omaggio a Lucio Dalla con “4 marzo 1943”. A Sanremo i 26 Big si esibiscono nei classici della musica d’autore italiana. Commozione con Antonella Ferrari. Ibra arriva in ritardo. “Ciao D’Alema, torno Clooney” e con l’aiuto di Amadeus, Fiorello si taglia i baffi in diretta tv sul palco

Il festival rende omaggio a Lucio Dalla, con 4 marzo 1943, il brano che presentò proprio a Sanremo 50 anni fa e giorno della sua nascita, nell’inedita versione dei Negramaro, riprendendo l’originale non censurato, con l’accompagnamento dell’orchestra. Giuliano Sangiorgi ha indossato anche gli iconici occhiali rotondi tanto amati dal cantautore bolognese e sul finale lo ha ricordato riproponendo la sua mimica inconfondibile.  “Buon compleanno, Lucio”, ha poi aggiunto Amadeus.

Dopo il ricordo, Giuliano Sangiorgi recita il suo monologo che è un inno alla canzone. “C’è un momento esatto – inizia – in cui le parole, quelle da sole, non bastano a dire, per davvero, tutto quello che pensiamo e sentiamo. Che poi, tutto quello che pensiamo non ci starebbe nemmeno in un oceano… Si sa, mica lo puoi bloccare, non lo puoi recintare! Il pensiero, come l’oceano, non lo puoi confinare… e ‘chi pensa è muto come un pesce anzi è un pesce e come pesce non lo puoi bloccare’, nemmeno quello… E allora in questo mare così grande, così maestoso e continuamente in tempesta, ma pur sempre troppo piccolo per contenere il pensiero tutto, c’è un posto che galleggia  leggero, leggerissimo sulle nostre vite, un’isola felice, che riesce a farlo, e lì, pensieri e parole nuotano liberi, vanno giù in profondità, negli abissi più remoti a scandagliare con il loro radar fondali mai attraversati prima, per poi risalire, carichi di tanti altri colori e tante altre vite… tutte quelle vite che ci appartengono, che sogniamo, che fuggiamo e poi ancora via, nel ‘mare aperto e poi giù, il deserto e poi ancora in alto, con un grande salto…’.Atterriamo su quest’isola… E solo grazie a quest’isola, restiamo ‘anime salve, in terra e in mare’ capaci di dire ogni giorno ‘che grande questo tempo, che bella compagnia!’ e lo si fa cantando… Si chiama ‘canzone’ questo posto ed è un posto meraviglioso, in cui perfino il tuo dolore, potrà guarire poi ‘meraviglioso’!”. Infine, il saluto dei Negramaro con la loro versione di ‘Meraviglioso’.

Arriva la coconduttrice Vittoria Ceretti
Scende le scale dell’Ariston la co-conduttrice della terza serata del Festival di Sanremo: la top model Vittoria Ceretti, arrivata da Parigi dove tornerà subito dopo la sua partecipazione alla kermesse. Elegante abito nero lungo, scollato sulla schiena e con profondo spacco laterale, ornato da volant rosa. Capelli raccolti in uno chignon ordinato e piccoli tatuaggi in vista sulla schiena. Sfilare sulle scale e poi sul palco per lei non è un problema, ma se la cava bene anche nella presentazione dei cantanti in gara.

Fiorello e Zingaretti
“Sono affranto, tu non lo sai Amadeus perché non leggi, non vai sui siti: mi ero limitato a fare due battutine su Zingaretti… E tu Nicola che fai? Ti dimetti? Si può essere così suscettibili per due battutine? Ha detto ‘mi dimetto, mi vergogno, qui si parla solo di poltrone’. Ma che altro posso fare io? Adesso mi sento in colpa per gli amici del Pd”. Fiorello dedica una delle sue incursioni alle dimissioni del segretario dem, che aveva citato nella prima puntata nel monologo con le poltrone vuote. Poi azzarda una previsione politica: “Secondo me succede questo: Franceschini diventa segretario. Ora, Zingaretti, posso darti un consiglio? Le opzioni sono due, o si candida a sindaco di Roma o va a fare l’opinionista dalla D’Urso. Questa non è satira politica, è realtà”.

Problemi tecnici
Effetto pesce per Fasma, nel duetto con Nesli. Il microfono non funziona e lui canta a vuoto. Dopo alcuni secondi Amadeus entra a interrompere l’esecuzione per farla ripetere. Poco prima qualche problema tecnico anche per Noemi e Neffa, che ha condizionato anche la loro esibizione.

Vasco telefona ad Amadeus
Stasera è Amadeus a rubare la gag a Fiorello e a giocare con le telefonate a sorpresa sul palco dell’Ariston. Il messaggio è di Vasco Rossi: “Vi abbraccio forte, in bocca al lupo, c’avete un bel da fare, vi sono vicino”, dice il Blasco al quale Fiorello aveva dedicato ieri la canzone-parodia ‘Gli scavi sopra’, annunciandola come un inedito del rocker.

I duetti
Partono Noemi e Neffa con “Prima di andare via”. Fulminacci propone “Io Penso Positivo”, con lui ci sono Valerio Lundini e la tromba di Roy Paci. Alla fine, citano “la pandemia”. Vittoria Ceretti lancia il duetto tra Francesco Renga e Casadilego, l’ultima vincitrice di “X Factor”. Poi l’Ariston come una balera con gli Extraliscio con Davide Toffolo e Peter Pichler. Arrivano Fasma e Nesli con “La Fine” e poi Bugo con i Pinguini Tattici Nucleari con “Un’avventura”. 

Michielin e Fedez
Francesca Michielin e Fedez hanno pensato a un medley che spazia tra i generi, omaggiando la storia della musica italiana.

Riprendono Maneskin con Manuel Agnelli che cantano ‘Amandoti’ (Cccp di Giovanni Lindo Ferretti). Random con The Kolors si esibiscono in ‘Ragazzo fortunato’ di Jovanotti, Willie Peyote con Samuele Bersani in ‘Giudizi universali’ (Samuele Bersani), ​Orietta Berti canta “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo con Le Deva, poi Gio Evan – Gli anni (883) con i cantanti di The Voice Senior e Ghemon fa un medley di “Le Ragazze”, “Donne”, “Acqua E Sapone” e “La Canzone Del Sole” con i Neri Per Caso.

Lo Zlatan-pensiero
Presenza col brivido per Ibrahimovic alla terza serata del Festival. E’ lui stesso a salire sul palco e a raccontare l’inconveniente che l’ha fatto arrivare a Sanremo con tre ore di ritardo, con tanto di video sul telefonino a comprovare l’accaduto. “Mi sono trovato bloccato per tre ore in autostrada a causa di un incidente. A un certo punto ho chiesto all’autista di farmi scendere e ho chiesto a un motociclista se voleva darmi uno strappo fino al Festival. per fortuna era milanista. Mi ha accompagnato per 60 chilometri fino qui. Solo quando siamo arrivati mi ha confessato che era la prima volta che guidava in autostrada”, racconta Zlatan. Poi riprende fiato e ricomincia a recitare la sua parte. Fa divertire la gag con Amadeus in cui suggerisce al conduttore del Festival di trasferire tutto a casa sua, “a casa mia ci sta tutto” e soprattutto diverte la battuta su Achille Lauro: “Lui lo mettiamo in garage, che controlla le macchine, così fa paura ai ladri e non entrano”.

Gli Abbadeus
Sinisa era nell’Inter, Ibra nella Juve – poi sono diventati grandi amici nella stagione giocata insieme all’Inter nella stagione successiva. Mihajlovic e Ibrahimovic sono insieme stasera sul palco dell’Ariston. Raccontano le rivalità, le invidie reciproche e la battaglia dell’allenatore del Bologna contro la leucemia. “Quando l’ho saputo non avevo la forza di chiamarlo – racconta Ibrahimovic – e non riuscivo a parlare, era lui che dava forza a me dicendo: è un piccolo momento che passa, ma tutto andrà bene”. E Mihajlovic confessa di averlo ‘corteggiato’ per portarlo al Bologna. Finisce in musica, con il quartetto sulle note di ‘Io vagabondo’ dei Nomadi con Amadeus e Fiorello che ribattezza subito il gruppo ‘gli Abbadeus’.

Riuscito il duetto de La Rappresentante di Lista che canta “Splendido splendente” con Donatella Rettore. Poi Arisa e Michele Bravi cantano “Quando” di Pino Daniele. E a seguire Madame con Prisencolinensinainciusol (Adriano Celentano), Annalisa con Federico Poggipollini ne La musica è finita (Ornella Vanoni), Lo Stato Sociale con Emanuela Fanelli, Francesco Pannofino e i lavoratori dello spettacolo in ‘Non è per sempre’ (Afterhours), Gaia con Lous and the Yakuza in ‘Mi sono innamorato di te’ (Luigi Tenco), Colapesce e Dimartino con ‘Povera patria’ (Franco Battiato), Coma_Cose con Alberto Radius e Mamakass in ‘Il mio canto libero’ (Lucio Battisti), Malika Ayane con ‘Insieme a te non ci sto più (Caterina Caselli), Max Gazzè con Daniele Silvestri e Magical Mistery Band in Del mondo’ (CSI), Ermal Meta con Napoli Mandolin Orchestra in ‘Caruso’, Aiello con Vegas Jones in ‘Gianna Gianna’. Resta giusto il tempo per le classifiche. 

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