Sanremo 2021, la cronaca della quarta serata. Il monologo di Barbara Palombelli sulle donne: “Studiate… – Il Fatto Quotidiano

Venerdì equilave a quarta serata. Il Festival di Sanremo 2021 è un passo dal rush finale. E’ stato eletto il vincitore tra le Nuove Proposte (Gaudiano), e poi si sono esibiti tutti e 26 i cantanti del Festival. Gli ospiti della serata? Ve li diciamo in ordine di uscita: Beatrice Venezi, Barbara Palombelli, Mahmood, Alessandra Amoroso (anche con Emma), Matilde Gioli, oltre agli immancabili Achille Lauro e Ibrahimovic.

CRONACA ORA PER ORA

00.20 – La gara riparte a 00.20 con Fedez e Michielin. Anche stasera sono dividi dal nastro (rosa e non più bianco) attaccato alle aste dei loro microfoni. Come spiegato da loro stessi, il nastro simboleggia il metro di distanza imposto dalle norme anti-Covid. Fedez riesce nell’ardua impresa di stonare anche con l’autotune. Niente autotune, invece, per Alessandra Amoroso e Emma Marrone che duettano su “Pezzo di cuore”. Con loro, la nostra diretta finisce qui per segno di protesta alla durata monster di questo Festival. Pensate che da scaletta mancano ancora dieci cantanti, più tutti gli ospiti. La fine è prevista ben oltre le due di notte.

00.15 – “Ma che senso ha?”, si canta con Lo Stato Sociale, che ravvivano la serata dopo il monologo della Palombelli. Uno di loro ha la maglia dei Nirvana. Dopodiché, Amadeus lancia la pubblicità (e il Tg1 60 Secondi) con la mascherina.

00.05 – È il momento dell’atteso monologo di Barbara Palombelli. La regina di Rete 4 (e Canale 5) lo dedica alle donne italiane. Perché, dice, “hanno un ruolo fondamentale, quello di tenere il Paese: tengono le scuole aperte, le famiglie tranquille, accudiscono tantissime persone”. “A loro voglio raccontare chi sono. Sono stata una ragazza che amava i Beatles e i Roling Stones. Ascoltavo di nascosto di nascosto le canzoni di De Andrè, mio padre amava il Festival di Sanremo, e allora abbiamo visto insieme Gigliola Cinquetti. Voleva che diventassi coe lei, una vita tranquilla come lui immaginava per Gigliola Cinquetti”. Il monologo è interrotto da alcuni brani sanremesi. Partono Luigi Tenco, i Pooh, i Matia Bazar, Luca Barbarossa. Cita Liliana Segre: “Dobbiamo ribellarci sempre, tanto non andremo mai bene. Ci umilieranno, cercheranno di metterci le mani addosso. Non andremo mai bene ai mariti, ai padri, ai fratelli. Non va bene neanche Liliana Segre: sei senatore, hai 90 anni, e non puoi andare a vaccinarti senza scatenare odi micidiali. Non possiamo arrenderci anche se il prezzo è molto alto. Studiate fino alle lacrime, lavorate fino all’indipendenza. Correte, andate incontro al futuro senza farvi togliere il fiato e la dignità. Non vi arrendete ragazze. Fate rumore”.

23.50 – Tredicesimi in gara: i Coma_Cose, che Ibra presenta (sbagliando) come “Come cose”. Sul palco si guardano con gli occhi pieni d’amore, si amano e si vede. Subito dopo, ecco Mahmood con un mash-up dei suoi brani più belli. Canta “Soldi”, “Rapide” e gli altri suoi successi. Fiorello lo esalta: “Lui è avanti, sta già al Festval del 2030. Lui è una registrazione, è già mixato: si mixa da solo, non cale, non scende”. Gli chiede di fare lo jodel, lui sta al gioco ma dice: “Ma che mi fai fare, Fiore! Io che mi impegno…”. Sui social c’è chi polemizza: “Come screditare un artista senza accorgersene”. Segue Fasma, senza problemi tecnici.

23.30 – Ma uno dei momenti cult della puntata è quello con Fiorello e Amadeus in vesione Sabrina Salerno e Jo Squillo. Imparruccati a dovere, hanno cantato “Siamo Donne”. “Avete fatto la storia”, dice Fiore a fine esibizione. “E noi l’abbiamo rovinata”, ribatte Amadeus. Momento cazzeggio, Amadeus rievoca così i bei momenti andati di “Tale e Quale” in versione Santy Marton.

23.15 – Stasera c’è tanta roba in scaletta: c’è più spazio ai cantanti che al contorno. Era ora. Si va avanti con La Rappresentante di Lista, una delle belle rivelazioni di questa edizione. Segue Madame. Da cosa sono unite? Da Dardust, che ha prodotto entrambe le (belle) canzoni. La dodicesima in gara è Arisa. A lei non diremmo “Potevi fare di più”: anche stasera è stata bravissima.

23.10 – Ma il vero show stasera lo fa Achille Lauro. Scende le scale con la marcia nuziale assieme al producer Boss Doms, che bacia (per due volte). “Sono l’estetica del rifiuto, contro l’omologazione del “si è sempre fatto così”. Dio benedica chi se ne frega”, dice prima di cantare “Me ne frego” e “Rolls Royce”, le canzoni con cui si è presentato alle precedenti edizioni del Festival. All’interno del quadro, come ospite misterioso, c’è anche Fiorello. Hanno vinto loro stasera! “Lo conosco da 35 anni ma così non l’avevo mai visto”, dice Amadeus, estasiato. Il comico risponde: “Faccio parte del quadro, non posso parlare, portatemi via. Sono ligio al mio ruolo di quadro”. Alla fine si fa portare via come se fosse una statua.

22.40 – Vestito da Salvator Dalì, Max Gazzè continua a far spettacolo. È la carta “imprevisto” di questa edizione: convince anche con “Il Farmacista”. Fa la sua bella figura anche Willie Peyote, che è sul podio della classifica provvisoria: lui è una delle rivelazioni di questa edizione. Sempre elegante Malika Ayane.

22.20 – Gag tra Fiorello e Amadeus, un po’ Villaggio Valtour, ma ci vuole anche questo. La prossima in gara è la Berti. Orietta è sempre Orietta: canta “Quando ti sei innamorato” da immobile, ma riempie la scena con la sua voce. Impeccabile, elegante: ci voleva. Subito dopo, Amadeus accoglie Ibrahimovic. Lo presenta come “il supereroe del Festival”. Il calciatore risponde: “Mi hai sottovalutato”. Tra loro continua un gioco di ruolo: Ibra “megalomane” autoironico, Ama vittima sacrificale. Presenta Colapesce e Dimartino, che sono dati per potenziali vincitori di questo Festival. E’ loro la canzone più trasmessa in radio. Effettivamente la canzone convince ed è “leggerissima”. Ci piace.

22.05 – La donna della serata è Barbara Palombelli, il volto più presente in tv con tre programmi all’attivo. Amadeus l’ha scelta proprio per questo con l’idea di nonna-valletta. “Sanremo era il mio sogno”, dice. Fiorello, con lei, mette subito le cose in chiaro: “Io sono amorino, lui è patato”. Lei risponde: “Io lo chiamo Franci, o cucciolo”, parlando del marito Francesco Rutelli. Il primo Big che presenta è Noemi. “Glicine” è un bel pezzo, anche se alla fine della terza serata è finita fuori dalla top ten. Tra gli autori c’è anche Mahmood (che si firma come Trattroli, un collettivo). Lei è carica, ha voglia di fare bene.

21.55 – La gara prosegue con i Nazi-, ehm, i Maneskin (la citazione è di Orietta Berti). Ogni volta vederli sul palco regala energia. Damiano ha un body, i fiori di Sanremo li prende lui al posto della collega Victoria. “Zitti e buoni”, potrebbero arrivare sul podio.

21.45 – È Annalisa la prima a esibirsi per la gara dei Big. Amadeus dice che le posizioni in classifica sono tutte molto ravvicinate, i giochi possono cambiare. Stasera votano i colleghi della sala stampa. Subito dopo, arriva Aiello. Smalto nero, vestito con le piume: deve riscattarsi dalla penultima posizione provvisoria. Sui social la sua prima esibizione è diventata un meme, stasera sembra più misurato e urla di meno. “Sesso e ibuprofene” ormai è un must.

21.35 – Vengono consegnati i premi. Beatrice Venezi, intanto, rivendica il titolo di Direttore (e non Direttrice) d’Orchestra. “Che sia direttore o direttrice, oltre a essere brava è anche bellissima”, dirà Amadeus più tardi. Wrongonyou vince il premio della critica Mia Martini. Davide Shorty si aggiudica il premio Lucio Dalla. E la vittoria? Il premio viene consegnato dal Presidente della Liguria Giovanni Toti, che dice: “Era un festival difficile, avete riempito una platea vuota. Avete fatto sorridere chi vi guarda da qualche ospedale, qualche paziente, qualche infermiere”.

21.25 – La vittoria va a Gaudiano. Secondo Shorty, terzo Folcast, quarto Wrongonyou. Il vincitore si commuove e dedica la vittoria al papà scomparso due anni fa. “È qualcosa di eccezionale quello che è successo. La dedico a mio padre, alla mia famiglia, alle persone che mi hanno sostenuto. Mio padre è andato via due anni fa, adesso lo sento qui con me. Grazie a tutti”.

21.15 – Ma ecco la gara dei giovani. Stasera verrà proclamato il vincitore. Amadeus si affianca la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi, che era già stata giudice di Ama Sanremo e Sanremo Giovani. Primo Davide Shorty, poi Folcast, Gaudiano e Wrongonyou.

21.05 – Pronti, partenza, via. “Stasera ci sono tutti, i Giovani e i Vecchi, finché le forze non abbandoneranno i nostri corpi”, scherza Fiorello, che ha sceso le scale sulle note di “Wake me Up Before You Go-Go” con una parrucca per assomigliare a Sabrina Salerno. Più tardi, infatti, lui e Amadeus interpreteranno “Siamo donne”: Fiore sarà Sabrina, Ama Jo Squillo. “Celebreremo questo duetto con un testo molto importante”, è la promessa. Ne vedremo delle belle.

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