Astrazeneca manda di nuovo in tilt l’Europa. Disastro Ema – L’HuffPost

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NAPLES, ITALY – MARCH 22: A packet of AstraZeneca Covid-19 Vaccine at the Stazione Marittima in Naples, Italy, on March 20, 2021. The second vaccine hub opened by Asl Napoli 1, starting with the administration of the Covid-19 AstraZeneca Vaccine after the EMA confirmed the administration of the Vaccine after the Italian government had induced a national blockade. (Photo by Manuel Dorati/Anadolu Agency via Getty Images)

“È sempre più difficile affermare che non vi sia un rapporto di causa ed effetto tra la vaccinazione con AstraZeneca e casi molto rari di coaguli di sangue insoliti associati a un basso numero di piastrine”. Quindi, al termine degli approfondimenti disposti dall’Ema, “diremo che il collegamento c’è, ma come questo avviene dobbiamo ancora capirlo”. Boom. Le dichiarazioni di Marco Cavaleri, capo vaccinazioni all’Agenzia europea del farmaco, in un’intervista al Messaggero scatenano il caos comunicativo all’Ema e anche tra la Commissione Europea e l’ente con sede ad Amsterdam. L’epicentro è sempre AstraZeneca, vaccino senza pace in Europa sul quale però adesso si interrogano anche in Gran Bretagna, dove l’autorità sanitaria sta valutando se sospenderlo per i più giovani, come già accaduto in Germania, Olanda e altri Stati Ue.

Nel pomeriggio è la Commissaria alla Salute Stella Kyriakides a tentare di mettere un po’ d’ordine al caos che stamattina ha tenuto banco al consueto briefing di Palazzo Berlaymont. La valutazione dell’Ema sul vaccino anti Covid di AstraZeneca é “prevista per domani sera”, twitta Kyriakides, al termine di un discreto pressing della Commissione Europea sull’Ema affinché segua un protocollo lineare e il più possibile trasparente nella comunicazione di notizie così sensibili per la popolazione di qualsiasi Stato europeo.

Da stamattina le dichiarazioni di Cavaleri sono ‘top news’ sui maggiori media del continente. Di fatto, il capo vaccinazioni dell’Ema sembra anticipare l’esito dell’analisi in corso sui rari casi di trombosi riscontrati soprattutto in Germania e in altri paesi membri. La commissione della farmacovigilanza Ema addetta alla valutazione del rischio (il cosiddetto ‘Prac’) sul vaccino di AstraZeneca ed eventuali legami con i casi di trombosi cerebrale ha iniziato oggi un nuovo ciclo di riunioni e prevedeva di arrivare ad una conclusione giovedì. Ma le parole (o la fuga in avanti) di Cavaleri, non smentite dall’Agenzia, hanno imposto un’accelerazione, chiesta anche da Bruxelles, dove la Commissione Europea si è ritrovata come al solito nel mirino delle domande dei giornalisti di tutto il continente. E allora la nuova tabella di marcia prevede che domani sera l’Ema dovrebbe pronunciarsi sulla nuova revisione. Almeno così annuncia Kyriakides.

Risale al 30 marzo scorso la scelta della Germania di vietare la somministrazione di AstraZeneca agli under 60. Una posizione rimasta pressoché isolata in Europa stavolta, a differenza di quando, a metà marzo, il governo di Berlino decise di sospendere completamente l’inoculazione del vaccino di Oxford, trascinando sulla stessa strada l’Italia, la Francia e mezza Europa. Ma a distanza di una settimana la Germania torna a far scuola, evidentemente, senza che però si arrivi ad una conclusione definitiva che rassicuri i cittadini.

Le dichiarazioni di Cavaleri, tra l’altro, arrivano proprio mentre anche in Gran Bretagna l’autorità sanitaria (Mhra) sta valutando di vietare l’uso di AstraZeneca per i più giovani, a valle di un approfondimento su 30 casi di trombosi. Eppure il Regno Unito deve il successo della sua campagna vaccinale al siero anglo-svedese, il più usato rispetto a Pfizer/Biontech e Moderna (su un totale di circa 40 milioni di persone che hanno ricevuto la prima dose, 20 milioni sono Astrazeneca). Boris Johnson, che intanto si prepara a riaprire addirittura i pub il 12 aprile (servizio solo esterno per ora), non smentisce le indiscrezioni riportate dal Times: “Seguite i consigli dell’Mhra e vaccinatevi”. Il suo ministro alla Salute Nadhim Zahawi chiarisce: “L’autorità sanitaria sta indagando. Il governo farà esattamente quello che ci diranno di fare”.

Ma se in Gran Bretagna sono riusciti quanto meno a seguire una linea ordinata di comunicazione, in Europa regna il caos. Al contrario di quanto afferma Cavaleri, l’Organizzazione mondiale della Sanità continua a sostenere che “al momento non ci sono legami tra trombosi e vaccino AstraZeneca”. Lo ha detto Rogério Paulo Pinto de Gaspar, direttore del dipartimento di regolamentazione e prequalificazione dell’Agenzia dell’Onu, durante il briefing da Ginevra sul coronavirus rispondendo ad una domanda riguardo all’ultima valutazione dell’Ema. “Dalla Gran Bretagna e da altri Paesi continuano ad arrivare dati che sono analizzati dai nostri esperti. Per il momento è importante ribadire che i benefici” di AstraZeneca “continuano a superare i rischi”. Anche l’Oms annuncerà ufficialmente le proprie conclusioni sul siero anglo-svedese stasera o domani, chissà se saranno le ultime.

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