Cinisello, ragazza 19enne aggredita appena scesa dal bus: un residente urla e evita lo stupro – Corriere Milano

Scesa dal pullman, quando mancano venti minuti all’una di notte tra sabato e domenica, lo vede arrivare di fronte a lei sul marciapiede, nella strada deserta. Il ragazzo si sta già slacciando la cintura che gli tiene i jeans. La vittima, una ragazza di diciannove anni, a quel punto ha già intuito. In un attimo quel giovane apparso alla fermata del bus di via Tiziano, a Cinisello, la cinge da dietro e la scaraventa a terra, deciso a farle violenza mentre la tiene ferma con una mano. Provvidenziale l’intervento di un uomo che, dal balcone di casa, assistite alla scena. «Fermo o chiamo la polizia», urla il testimone con tutta la voce che ha. Un gesto che mette in fuga il malintenzionato, catturato neanche venti minuti dopo l’aggressione, grazie all’intervento fulmineo dei carabinieri della stazione di Cinisello Balsamo che arrestano il 22enne egiziano Ahmed Ayan, immigrato irregolare e incensurato. Le accuse formalizzate dalla procura di Monza (pm Rosario Ferracane) nei confronti del nordafricano (difeso d’ufficio dall’avvocato Francesco Ruffo) sono di lesioni e violenza sessuale aggravata dal fatto di aver commesso il reato «in orario notturno, nonché in assenza di passanti a causa delle restrizioni della circolazione connesse all’emergenza sanitaria in atto».

Quando la vittima lascia autobus della linea 729 che la sta riportando casa, infatti, è mezzanotte e quaranta minuti, tra il 3 e il 4 aprile, ampiamente dopo l’orario del coprifuoco che svuota le strade già a partire dalle dieci di sera. La ragazza è sola: cammina e parla al telefono con un amico, al quale riuscirà a dire soltanto «aiuto», dopodiché cade la linea. Il 22enne che le si para davanti è più alto e robusto di lei. «Ho capito subito che voleva farmi del male perché iniziava a togliersi la cintura dei pantaloni — racconterà la ragazza ai carabinieri di Cinisello Balsamo, ai quali presenta denuncia la notte stessa —. Una volta alle mie spalle ha cercato di mettermi le mani addosso. Io ho provato a difendermi, cercavo di urlare e lui provava a tapparmi la bocca. Poi, non so come, mi sono ritrovata a terra con lui sopra».

Violenze e abusi: gli approfondimenti

In realtà la giovane riesce a gridare, perché un residente della zona, cittadino romeno, sente le urla e mette in fuga l’assalitore. I carabinieri, dopo aver ricevuto dal testimone le indicazioni sulla direzione di fuga di Ayan, trovano quest’ultimo in via Marconi, sempre a Cinisello, poco prima dell’una di notte. Ha una guancia sanguinante, per un graffio ricevuto dalla vittima, la quale, nel frattempo, si è rifugiata a casa sua, non distante dal punto in cui è avvenuto il fatto. Anche lei ha il volto segnato dall’aggressione. Presenta denuncia ai carabinieri e va a farsi medicare al pronto soccorso dell’ospedale Bassini, dove la dimettono con 14 giorni prognosi per un trauma al rachide cervicale rimediato quando è stata buttata a terra con violenza. Le viene mostrato un album fotografico. Ci sono una decina di volti diversi: lei, senza indugio, riconosce quello del maniaco.

6 aprile 2021 | 07:57

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Cinisello, ragazza 19enne aggredita appena scesa dal bus: un residente urla e evita lo stupro – Corriere Milano

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