Riapertura scuole, si torna in classe ma manca il tracciamento. Dove sono i tamponi? – Orizzonte Scuola

Di Fabrizio De Angelis
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Da domani, 7 aprile, si tornerà in classe in quasi tutte le circostanze: anche in zona rossa, in virtù del nuovo decreto covid, gli alunni fino alla prima classe di scuola secondaria di primo grado potranno tornare in presenza. In zona arancione gli studenti di scuola superiore andranno in classe in una quota fra il 50 e il 75%. Tuttavia, restano ancora nodi da sciogliere: che fine hanno fatto i tamponi o comunque il sistema di tracciamento di cui si parlava fino a qualche settimana fa? Dove sono i dati dei contagi nelle scuole?

Non abbiamo avuto alcuna informazione sul tracciamento per gli studenti – spiega Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale dei presidinon c’è un’iniziativa in tale senso e temo che il problema sia nella difficoltà dell’organizzazione logistica per fare i tamponi“, spiega Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale Presidi intervenuto su Il Messaggero.

E anche sui trasporti resta tutto fermo: “Anche per quel che riguarda i mezzi di trasporto pubblico non è cambiato molto. C’è la paura di ritrovarci a dover chiudere tutto di nuovo, un nuovo stop che andrebbe a bloccare tutto di nuovo. Per questo siamo pronti a recepire eventuali nuove regole qualora il Cts decidesse di darne“.

Eppure, il governo starebbe lavorando per far concludere l’anno scolastico in presenza per tutti gli studenti di ogni ordine e grado. C’è anche una mozione del Movimento Cinque Stelle che chiede proprio il ritorno in classe anche degli studenti di scuola superiore. Ma in assenza di tracciamento è sicuro rientrare in classe “alla cieca”?

Il cosiddetto ‘piano Miozzo’ significa semplicemente studiare delle ipotesi, l’obiettivo è quello che ha rappresentato il presidente Draghi, cioè quello di cercare di riaprire – ha sottolineato lo stesso consigliere del Ministro Bianchi – Poi se si può riaprire, campionando in zone particolarmente a rischio, questo si tratta di studiarlo. Il commissario Figliuolo è assolutamente disponibile a studiare ipotesi che vadano in questo senso, certamente non siamo matti abbastanza per immaginare una cosa del genere, pensi che ‘Lancet’ propone due test a settimana’’.

Tamponi scuola a campione nelle zone rosse: l’ipotesi più accreditata. Ma sarà difficile partire subito dopo Pasqua

Unica consolazione il piano vaccinale del personale scolastico: al momento, i lavoratori della scuola che hanno ricevuto almeno la prima dose sono oltre un milione. Ma questo non può bastare per garantire la sicurezza di non dover richiudere più. Si farà in tempo per la fine dell’anno scolastico?

Riapertura scuole parziale dal 7 aprile, si punta a rientro per tutti. In costruzione il piano estate

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