Toscana, mancano le dosi del vaccino AstraZeneca – La Repubblica Firenze.it

Altre 48 ore di somministrazioni, poi tutte le dosi Astrazeneca saranno terminate: dal 7, stop alle nuove vaccinazioni, restano solo le scorte per i richiami. Con buona pace degli hub come il Mandela Forum, che a Pasqua e Pasquetta hanno viaggiato a grandi ritmi, anche fino alle 23, con più di 13 mila dosi inoculate e persone “affamate” di vaccini, in anticipo anche di 2 ore agli appuntamento. E quel che è peggio è che fino ad ieri in Regione non avevano nemmeno uno straccio di previsione delle nuove consegne (si spera la prossima settimana), con la conseguenza che per un 70 enne su 3 (per ora sono stati vaccinati 100 mila su 400 mila), la prima dose resta un miraggio. A malapena con queste dosi da domani saranno vaccinati, sempre con Astra, i primi 2.300 caregiver (i genitori degli under 16 malati).

Una situazione che preoccupa il governatore Eugenio Giani: «Non voglio fare polemica col governo, come è invece stato fatto con le Regioni, ma prendo atto che il quadro è questo, noi con Astrazeneca rischiamo di fermarci. Però mi fido delle capacità di Figliuolo. Siamo a 759 mila somministrazioni e stiamo già pensando alla campagna di massa con hub, farmacisti e volontariato. Ma ci servono le dosi». Anche per quelle Moderna, destinate agli ultra fragili, l’incertezza è la regola: l’assessorato alla sanità di Simone Bezzini completerà stamani l’analisi caso per caso sui circa 62 mila soggetti che ancora aspettano la prima dose (38 mila l’hanno ricevuta, in tutto sono 100 mila), per capire quanti far chiamare direttamente dalle Asl e quanti rimandare ancora una volta alle prenotazioni on line. Oncologici, trapiantati, neurologici, immunodepressi e – novità – anche gran parte dei diabetici saranno contattati direttamente dalle Asl e non dovranno prenotarsi anche se si sono pre-registrati. Si tratta di circa 30-35 mila persone, in pratica metà dei super fragili a cui manca ancora la prima dose. Saranno avvertiti con una telefonata del nuovo contrordine.

Per gli altri da domani o giovedì riapre il portale per prenotarsi e questa volta il posto lo dovrebbero trovare tutti: l’idea della Regione è fornire un calendario fino a metà maggio. Però è un tentativo al buio, perchè mancano le dosi. Delle 35 mila arrivate la scorsa settimana il grosso sono state fatte con chiamate dirette, sul portale ne andranno “in palio” 10 mila. Poi si suppone che ne arrivino 50-60 mila in aprile e di più a maggio, ma sono calendari “virtuali”, basati sulle forniture pregresse non su certezze.

Paradossalmente oggi è la campagna vaccinale sugli over 80, quella dei ritardi e delle polemiche, a sembrar messa meglio: 80 mila dosi fatte dai medici di famiglia nella settimana alle spalle, 90 mila prenotate per questa, una fornitura da 94 mila fiale appena arrivata e la road map di terminare la prima dose a tutti il 25 aprile confermata. Siamo sempre in fondo, a livello nazionale. «Però siamo primi sugli over 90, diciamolo, mentre Regioni come il Lazio sono indietro su questo segmento, perchè gli hubprivilegiano chi è autonomo mentre noi coi medici di base potremo arrivare ad una copertura più estesa» rivendicano Giani e Bezzini. Alert sul fronte insegnanti: circa 64 mila vaccinati su 80 mila, l’80%, ma non si prenota più nessuno, uno su 5 potrebbe non volerlo fare. Sanitari: entro il weekend la Regione potrà incrociare gli elenchi degli iscritti agli Ordini coi vaccinati e richiamare all’obbligo chi non lo ha fatto, che rischia la sospensione. È il motivo per cui negli ultimi giorni son saltati fuori 3-400 “pentiti”, prenotati ritardatari, ma adesso dovranno attendere.

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