Vaccini, si cerca di accelerare verso le 300 mila dosi al giorno – Rai News

Coronavirus

Indietro sugli over 70

Una corsa contro il tempo, dopo il calo del weekend di Pasqua. Il premier Mario Draghi fa pressing sulle case farmaceutiche per il rispetto delle consegne in Ue

Dopo 100 giorni di campagna vaccinale in Italia ci sono quasi 3 milioni e mezzo di immunizzati totali (il 6,8% della popolazione over 16), ma tra gli ultrasettantenni appena l’11% ha ricevuto la prima dose e solo l’1,87% anche il richiamo, secondo il  report settimanale del Commissariato all’emergenza. Cifre che danno il senso di un ritardo da recuperare e di una corsa contro il tempo in una fascia d’età (70-79 anni) che conta un quarto delle 400 vittime di media al giorno. Va meglio tra gli over 80 (41% dei decessi), vaccinati al 30% con due dosi e al 56% con una dose.    La campagna di massa cerca di alzare il livello oltre le 240 mila dosi somministrate in media al giorno, ma dopo il sensibile calo del weekend di Pasqua (meno di 100 mila) l’obiettivo delle 300 mila iniezioni in 24 ore è ancora da raggiungere e quello delle 500 mila entro fine mese lontano.

Ad aprile attese oltre 8 milioni di dosi
Aprile dovrebbe essere il mese dell’accelerazione delle vaccinazione grazie alla consegna di altre 8 milioni di dosi, quasi il 20% di tutti gli arrivi programmati nel secondo trimestre (aprile-giugno) del 2021, con cui si dovrebbe arrivare a oltre 40 milioni di dosi a giugno. Nel primo trimestre sono arrivati circa 14 milioni di ‘shot’, a fronte dei 28 milioni previsti dai contratti. Pfizer ha inviato gli 8,7 milioni di dosi pattuite entro il 31 marzo e Moderna 1,3 milioni. AstraZeneca ne ha consegnate 4 milioni, un quarto delle dosi promesse. Johnson & Johnson consegnerà in aprile 400 mila dosi. L’obiettivo è di 500 mila immunizzazioni al giorno.

Delle consegne di Pfizer e AstraZeneca sono previste in questa settimana, e il nuovo vaccino monodose Johnson & Johnson sarà distribuito in Europa dal 19 aprile e per l’Italia sono previste inizialmente 400 mila dosi. Ma già gli 8 milioni di dosi del mese attuale – comprese quelle di Moderna – iniziano ad essere considerate insufficienti dalle Regioni per raggiungere le 500 mila somministrazioni previste a fine aprile.

Al momento – secondo il report aggiornato – sono 11.252.066 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia, il 79,6% del totale di quelle consegnate, pari a 14.136.480. Ai ritmi attuali – 240 mila vaccinazioni al giorno di media, il picco con oltre 291 mila il 31 marzo – si raggiungerebbe l’immunità di gregge solo all’inizio del 2022. Per questo è indispensabile accelerare.   

In Italia finora è stato somministrato nel 2.110 punti vaccinali quasi l’80% delle dosi a disposizione: tra i territori più ‘virtuosi’ ci sono il Veneto, la provincia autonoma di Bolzano, la Valle d’Aosta oltre l’85%; tra le peggiori Puglia e Sardegna poco oltre il 72% e la Calabria ancora sotto questa soglia.

Il pressing di Draghi
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera il premier Mario Draghi avrebbe fatto pressing sulle principali case farmaceutiche internazionali produttrici di vaccini a proposito delle consegne. Lo confermano a Palazzo Chigi aggiungendo che si è trattato di un’ operazione concordata e condivisa fra il presidente del Consiglio italiano e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Il capo del governo avrebbe parlato, infatti, anche a nome dei suoi partner europei visto che i contratti sui vaccini riguardano tutta la Ue.

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