Come cambiano i colori delle regioni: Lombardia, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia verso … – Il Sole 24 ORE

I punti chiave

3′ di lettura

Lombardia, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia. Sono le regioni (tra le nove ancora in rosso) che si avviano a passare in fascia arancione la prossima settimana. In attesa di un possibile allentamento delle restrizioni da parte del governo dopo il 20 aprile se la situazione epidemiologica continuerà a migliorare, il monitoraggio di venerdì consentirà infatti ai territori con meno di 250 nuovi positivi settimanali ogni 100mila abitanti di essere «promossi» sin dal 13 aprile in arancione (negozi tutti aperti, compresi parrucchieri e centri estetici; possibilità di circolare nel Comune di residenza senza autocertificazione).

Lombardia in pole per il ritorno in arancione

In pole c’è Lombardia. La situazione delle terapie intensive è ancora drammatica con il 60% dei posti letto occupata da pazienti Covid (la soglia critica è il 30%). Ma l’incidenza settimanale dei contagi è in costante calo. Dai 293 ogni 100mila abitanti del monitoraggio del 26 marzo, ai 269 di quello del 2 aprile. Da alcuni giorni siamo sotto la soglia critica di 250. Nell’ultima rilevazione riferita al 6 aprile l’asticella (grazie anche ai pochi tamponi del periodo pasquale festivo) è scesa a quota 216. E l’Rt (indice di contagio) non desta particolare preoccupazione. «I dati parlano dell’Rt a 0,98 – conferma Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano e membro del Cts della Lombardia – le prospettive sono positive. Sono ottimista che si possa tornare in arancione dalla prossima settimana».

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Anche Emilia-Romagna e Friuli verso minori restrizioni

Ma le prospettive sono buone anche per Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. In entrambe i nuovi positivi sono in flessione da un paio di settimane. E dopo Paquetta si è scesi per la prima volta sotto la soglia critica di 250. Il dato va consolidato nei prossimi giorni. Ma se non ci saranno inversioni nel trend, anche per queste due regioni si annuncia un passaggio dalla fascia rossa a quella arancione a partire dalla prossima settimana. Malgrado la situazione delle terapie intensive resti ancora preoccupante con i posti letto occupati rispettivamente al 48 e al 46 per cento.

Piemonte, Puglia e Toscana più in bilico

Più incerta la situazione di Piemonte, Puglia e Toscana. Nel primo caso la discesa è costante ma più lenta (siamo ancora a 279 casi settimanali ogni 100mila abitanti). Nelle altre due l’andamento è altalenante. E al momento siamo ancora sopra la soglia critica: rispettivamente 286 e 259. Mentre la Calabria (che non ha problemi particolari di incidenza dei contagi) solo con un Rt sotto 1,25 può sperare in un passaggio in zona arancione persuperava questa soglia nel penultimo monitoraggio. Ecco perché le ordinanze del ministero della Salute hanno confermato per queste regioni il colore rosso.

Campania in rosso almeno fino al 20 aprile

La Campania viaggia stabilmente sotto la soglia dei 250 contagi cumulati settimanali ogni 100mila abitanti. Ma resta in rosso almeno fino al 20 aprile a causa del valore dell’Rt sopra 1,25. Dovrebbero restare in arancione tutte le altre regioni: l Veneto, Liguria, le province autonome di Bolzano e Trento, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, e Sicilia. Anche se in Liguria è stata disposta la zona rossa per le province di Savona e di Imperia fino all’11 aprile. E in Sicilia quella di Palermo fino al 14 aprile

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