Vaccini agli “estremamente vulnerabili”, beffa a Torino: dosi dirottate agli over 80 – La Repubblica

Per tutti parla la presidente dell’Associazione malati di fibrosi cistica: Barbara Allasia lamenta forti ritardi nella vaccinazione dei pazienti “estremamente vulnerabili” affetti da questa malattia, 350 circa in Piemonte over 16 (quelli inseriti nel target della campagna vaccinale), 180 seguiti al San Luigi: “Il Piemonte  per gli estremamente vulnerabili sta andando al rallentatore – dice – in Lazio  hanno iniziato un mese fa, in Veneto e Abruzzo il numero dei vaccinati affetti da questa malattia è molto più alto che da noi”. Allasia spiega che la sua associazione ha scritto alla Regione per segnalare il rischio che corrono i pazienti, ma di non aver avuto risposte: “Solo ieri alcuni nostri iscritti ci hanno fatto sapere che stanno partendo le prime convocazioni, all’Asl To4, e da quello che sappiamo anche alla Città di Torino”.

Sono 140mila i cittadini  piemontesi, dai 16 anni in su, che finora hanno aderito alla campagna vaccinale e  rientrano nella categoria degli “estremamente vulnerabili”, persone fortemente a rischio in caso di infezione da Covid perché soffrono di tredici patologie indicate dal ministero: nell’elenco ci sono  dializzati, trapiantati, pazienti affetti da diabete che assumono almeno due farmaci, chi ha la sclerosi o soffre di miastenia, persone affette da cardiopatie importanti,  disabili con la legge 104, per citare alcuni esempi.

Di questi finora sono soltanto 9200 quelli che hanno avuto la prima dose in tutto il Piemonte. Il vaccino è Pfizer. Ad iscriverli sono stati, dal 15 marzo (data di inizio della campagna per questa categoria) i medici di famiglia. Alcuni saranno chiamati direttamente dagli ospedali dove sono  abitualmente in cura, altri riceveranno a casa le convocazioni nei centri vaccinali.

Proprio ieri 1170 dosi erano state inviate al San Luigi di Orbassano, dirette proprio agli estremamente vulnerabili. Ma una comunicazione del Dirmei, il dipartimento nazionale per le emergenze ha invece dirottato la fornitura all’Asl Città di Torino che ha fame di vaccini per concludere la vaccinazione degli over 80, per i quali il termine per la prima somministrazione dovrebbe essere il 20 di questo mese. Altre dosi sono arrivate dall’ospedale Molinette e da altri ospedali del Torinese, dove la vaccinazione dei cittadini più a rischio partirà lunedì dopo il “vax day” della fine della scorsa settimana.  

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