Vaccini, oggi le conclusioni su rischio trombosi di AstraZeneca. L’Ema valuta il rispetto degli standard etici per Sputnik – La Stampa

Oggi l’Agenzia europea per i medicinali presenterà le conclusioni della revisione del Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac) del vaccino di AstraZeneca e i legami con gli eventi tromboembolici; la prossima settimana, invece, avvierà un’indagine per verificare se durante la sperimentazione clinica del vaccino russo Sputnik V siano state violate le norme etiche e scientifiche concordate a livello internazionale.

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Nel frattempo, l’ex direttore esecutivo dell’Ema, Guido Rasi, intervento ad Agorà su Rai 3 ha spiegato che la correlazione tra trombosi e vaccino “non è dimostrata e non è dimostrabile ancora, perché i casi sono pochi ed eterogenei. Se tutti i 13 casi si fossero verificati con lo stesso meccanismo, avrei qualche certezza in più e potrei studiare cosa lo scatena. Ma di fronte a una casistica così limitata e dispersa sul continente non è possibile. Stiamo parlando di eventi ultra rari”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Andrea Crisanti: “Sono più numerosi i casi fatali di trombosi venosa profonda in aereo. Sono cinque su 10mila, 500 su un milione, ovvero 500 volte in più degli eventi avversi di AstraZeneca”.

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L’indagine su Sputnik

Lo riferisce il Financial Times citando alcune fonti vicine al dossier. Sotto la lente dell’agenzia ci sarebbe in particolare il rispetto del cosiddetto standard di ‘buona pratica clinica’ per la sicurezza dei partecipanti alla sperimentazione. L’indagine, chiave anche per il via libera all’immissione sul mercato europeo del vaccino russo, arriva dopo la denuncia di alcuni militari e dipendenti pubblici russi che hanno riferito di aver ricevuto pressioni dai loro superiori per sottoporsi ai test clinici. 

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Nel frattempo, in un’intervista pubblicata sul giornale Rossiyskaya Gazeta, il biologo Alexander Semyonov, capo dell’Istituto di virologia di Ekaterinburg, ha ribadito l’efficacia e la sicurezze dei tre vaccini contro il coronavirus sviluppati in Russia: “Tutti i vaccini creati in Russia fino ad oggi sono efficaci, affidabili e sicuri, ma ognuno di essi ha un effetto diverso. Credo che sia una grande conquista della nostra scienza aver creato vaccini con effetti diversi in un breve periodo”.

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Il biologo ha descritto i vaccini russi contro il coronavirus – lo Sputnik V a base di vettori, il peptide EpiVacCorona e l’intero virione CoviVac – come “vari tipi di armi, diverse munizioni, che alla fine sono tutte fatali per il coronavirus. Il vaccino whole-virion agisce come un potente martello – spacca il virus con un solo colpo, il vaccino basato su vettori è una spada, taglia e la testa rotola via dalle spalle. Per quanto riguarda il vaccino peptidico, trafigge il virus nel cuore con un pugnale affilato”. 

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Semyonov ha aggiunto che “le diverse caratteristiche dei vaccini ci permettono di scegliere quale sia il migliore da usare a seconda dell’età, delle malattie e di altre caratteristiche individuali del sistema. Per ora, stiamo accumulando attivamente l’esperienza. Verrà il tempo in cui la vaccinazione sarà stagionale, pianificata, e saremo in grado di usarla”.

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