Concorsi per titoli e servizio, Tuzi (M5S): svantaggiano i giovani – Orizzonte Scuola

Di redazione
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comunicato – Dalla pubblicazione del D.L. 44/2021 si è creato molto scompiglio tra gli aspiranti concorsisti a seguito della previsione contenuta nell’art.10 che disciplina misure in deroga per lo svolgimento dei concorsi pubblici al fine di ridurre i tempi di reclutamento del personale della Pubblica Amministrazione.

In particolare, all’articolo in oggetto viene prevista una fase di valutazione dei titoli legalmente riconosciuti ed eventualmente dell’esperienza lavorativa ai fini dell’ammissione alle successive fasi concorsuali.

Questa nuova modalità di attuazione dei concorsi pubblici istituirebbe una sorta di preselezione per titoli ed esperienze funzionale all’ammissione alle successive fasi concorsuali, svantaggiando tutti gli aspiranti più giovani.

A ciò si aggiunge che queste nuove modalità di svolgimento dei concorsi si applicano anche alle amministrazioni i cui bandi siano stati già pubblicati e che pertanto dovranno riaprine i termini per la partecipazione.

“La nuova forma di reclutamento del personale della PA svantaggia una larghissima platea di persone: a partire dai giovani, siano essi diplomati o neolaureati, e a tutte quelle persone che non dispongono di risorse economiche sufficienti all’acquisizione di un titolo di studio o di titoli ulteriori rispetto alla laurea. Non è una modalità meritocratica. Inoltre la possibilità di riaprire i termini di bandi di concorso già pubblicati è svilente per tutti gli aspiranti che stavano preparando il concorso e che a seguito delle nuove misure potrebbero risultare non più idonei” dichiara il Deputato del MoVimento 5 Stelle Manuel Tuzi “Per queste ragioni e per portare la voce di tutti quelli che in queste ore si stanno organizzando con petizioni contrarie al provvedimento, ho presentato un’interrogazione al Ministro Brunetta. È giusto che chiunque voglia possa partecipare ai concorsi pubblici e avere la possibilità di dimostrare le proprie capacità a prescindere da titoli o da esperienze lavorative.”

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33 anni, romano, Manuel Tuzi è un Portavoce del MoVimento 5 Stelle eletto alla Camera dei Deputati il 4 marzo 2018. Attivista del M5S fin dagli albori del 2013, laureato in Medicina e Chirurgia generale e specializzato in medicina dello sport. Fa parte della Commissione VII (Cultura, Scienza e Istruzione) ed è primo firmatario della legge sul diritto allo studio e relatore della proposta di riforma dell’accesso universitario. A novembre 2018 viene nominato Vicepresidente della bicamerale “Comitato parlamentare Schengen, Europol e immigrazione”, forte della passione e delle esperienze in campo sociale vissute prima dell’elezione.

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