Hermes Ferrari, il ristoratore sciamano: “Volevo farmi notare, ho preso molte botte” – La Repubblica

“Ho preso un sacco di bastonate. Sono cose che succedono quando uno cerca di prendersi la libertà…”. Esordisce così Hermes Ferrari, 51 anni, nato a Scandiano, nella provincia reggiana, e proprietario di una pizzeria a Modena. Che da gennaio è aperta sempre. Nonostante le regole e le multe. E’ andato a Roma con i ristoratori per protestare contro le chiusure dei locali. Ha pensato bene di conciarsi come lo “sciamano” Jake Angeli, fra i protagonisti dell’assalto al Congresso Usa che a inizio gennaio ha provocato cinque morti.

Roma, tra i manifestanti il ristoratore modenese vestito come Jake lo ‘sciamano’

Non proprio un bell’esempio.

“L’ho fatto apposta per attirare l’attenzione. Da cinque mesi piangiamo, siamo disperati. Al Governo diciamo che non ce la facciamo più. Ci prendono in giro. Per questo l’ho fatto”.

Ma il paragone è come minimo infelice.

“Non mi volevo paragonare a lui. Quello sciamano ha fatto il giro del mondo, ho usato solo la sua immagine, non volevo emularlo”. 

La sua pizzeria a Modena è sempre aperta?

“Il 15 gennaio ho aderito al movimento “Io apro” e sono rimasto sempre aperto, nonostante le multe. Si poteva aprire rispettando la sicurezza. Io lo stavo facendo nonostante lavorassi poco. Riuscivo almeno a pagare i debiti e a dare lavoro ai dipendenti. Mi hanno persino chiesto di essere licenziati per prendere almeno la disoccupazione, non si può fare nemmeno questo perché i licenziamenti sono bloccati”.

C’è un video del 31 gennaio in cui i suoi clienti della pizzeria urlano “libertà, libertà”, e sono senza mascherine.

“Ma come fa la gente a mangiare con la mascherina? Io i tavoli li metto distanziati, quel giorno avrò avuto 70 posti occupati su 200. Non è che la gente mangia un boccone e si rimette la mascherina. Sì, c’è anche chi ha urlato altro, ma qui ci stanno rovinando”.

Ha preso i ristori?

“Ho preso 3.200 euro. Una piccolezza rispetto ai soldi che abbiamo perso. Ci hanno fatto spendere 10 mila euro per mettere il locale in sicurezza, poi ci hanno fatto chiudere. Una vergogna”.

E i suoi colleghi che rispettano le regole?

“Hanno soldi da investire nelle loro attività. Io i soldi li ho finiti. I dipendenti non avevano da mangiare, ho fatto un prestito in banca per pagare i debiti e dare ai miei ragazzi mille euro perché non avevano il pane, con la speranza di aprire a gennaio”. 

Quante multe ha preso?

“Non le conto neanche più. Non le pago, faccio ricorso grazie ai miei avvocati che mi danno patrocinio gratuito”.

E agli agenti che fanno le multe cosa dice?

“Che stanno sbagliando, che violano la Costituzione”.

Lei crede nell’emergenza coronavirus?

“Ci credo. Il Covid non lo nego. Ma ci sono tanti modi di combatterlo, mettendo in sicurezza i deboli e gli anziani. E poi, non ce la raccontiamo: i mezzi di trasporto sono pieni di gente, le mense degli ospedali sono aperte, il contagio non è nelle nostre attività”. 

Il vaccino lo farà?

“Se mi chiamano lo faccio”.

Quali sono i vostri prossimi passi?

“Io ho 51 anni. Mi creda non posso vedere la mia vita rovinata. Il prossimo passo, da domani, è aprire tutti. Se lo facciamo, non ci chiude nessuno”.

Sorgente articolo:
Hermes Ferrari, il ristoratore sciamano: “Volevo farmi notare, ho preso molte botte” – La Repubblica

User ID Campaign ID Link
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999985 Ugo Fiasconaro
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999981 Free Web Host
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999980 Ugo Fiasconaro
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999986 Free Web Hosting