Scuola, allarme contagi a Roma: boom di alunni positivi. «Servono più tamponi» – ilmessaggero.it

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7 Aprile 2021 di Camilla Mozzetti e Flaminia Savelli (Lettura 3 minuti)

Si torna in classe ma sembra che nulla sia cambiato: i trasporti restano ancora critici per molti studenti con i presidi che invitano anche le famiglie ad accompagnare i figli a scuola con i mezzi privati. La metro si riempie oltre in consentito alle prime ore della mattina mentre i pullman alternativi della cosiddetta linea speciale “S” restano pressoché vuoti perché considerati troppo “lenti”. Di certo la paura ha finanche costretto una preside – la dirigente dell’Istituto alberghiero Amerigo Vespucci sulla Tiburtina – a far tornare in classe solo i disabili e gli studenti per i laboratori.

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«La maggior parte dei ragazzi viene da fuori Roma – spiega Maria Teresa Corea – i genitori non li mandano con i mezzi, sono spaventati e i ragazzi a scuola non vengono, per questo proseguiranno con la didattica a distanza fino a lunedì». Al Francesco Vivona dell’Eur chi può si è organizzato: «Prima della pandemia prendevo il bus perché ho proprio la fermata sotto casa, a via dell’Umanesimo- spiega Francesca del terzo anno – ora invece mio papà e mia mamma si alternano». Ma c’è chi non ha alternativa. Come Ludovica che vive ad Acilia: «Prendo il trenino e un bus per arrivare a scuola, pensavo che avrebbero previsto dei controlli per gli ingressi al trenino e invece ogni mattina la gente si assembra sulle banchine». Venerdì «tutto il liceo Scientifico Righi – spiega la preside Monica Galloni – tornerà in Dad perché più del 65% dei collaboratori che vengono da Formia non potrà prendere il treno per un intervento di manutenzione sulla linea». 

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LE CHIUSURE
Poi ecco che non finisce neanche la prima ora di lezione e qualche ragazzo torna a casa febbricitante. È accaduto al liceo Scientifico Newton dove oltre 12 studenti a scuola ieri non sono proprio arrivati perché in quarantena. La preside nonché vicepresidente dell’AssoPresidi Cristina Costarelli dice: «Ricominciamo con gli stessi problemi che abbiamo lasciato alla chiusura e i ragazzi non fanno i tamponi come auspicato». 
E benché ci sia in parte un comprensibile entusiasmo nell’aver fatto ritorno in classe questo viene mitigato dalla realtà oggettiva.

L’Asl Roma 1 conta 21 classi, soprattutto delle scuole materne ed elementari, in quarantena per positivi accertati durante le vacanze di Pasqua. All’Asl Roma 3 il numero sale a 24 classi isolate a casa: dall’istituto comprensivo Traiano a quello in via delle Azzorre. Un caso Covid anche all’Ic Daniele Manin dove alla primaria un positivo riscontrato lo scorso venerdì ha fatto scattare la quarantena per una classe. All’Istituto via del Calice infine già da oggi una classe finirà in isolamento precauzionale per una docente positiva. Come se non bastasse a rendere complicata la ripartenza anche il prolungamento delle vacanze pasquali di alcuni docenti. All’alberghiero Domizia Lucilla ieri mancavano 18 insegnanti. Certificati di malattia e permessi 104 sbandierati anche all’Ic Gianni Rodari (13 insegnanti assenti) e all’Ic Perlasca.
 

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