Cesate, le torture ai disabili nella comunità: il bastone infilato nella cintura – Corriere TV

Alcune delle immagini sconvolgenti che hanno portato all’arresto dei due responsabili del centro | CorriereTv CONTINUA A LEGGERE »

Maltrattamenti e violenze ai danni di nove disabili psichici gravi all’interno di una comunità di accoglienza a Cesate, nell’hinterland milanese: queste le accuse che hanno portato agli arresti domiciliari i due gestori, Nadia De Fanti, 68 anni, e Francesco Castoldi, 25. Misure cautelari anche per i cinque operatori sanitari. Picchiati, colpiti con getti di acqua fredda, oggetti scagliati addosso, sottoposti a continue punizioni fisiche e umiliazioni psicologiche. Questo l’orrore cui sarebbero stati sottoposti i nove disabili ospiti. È stata una dipendente temporanea della comunità a segnalare tutto ai carabinieri di Castellanza (Varese), che hanno piazzato le telecamere. Come si vede nel video, gli ospiti erano costantemente obbligati a stare seduti a tavola in posizione perfettamente eretta, alcune volte con bastoni infilati nella cintura e in una bandana legata alla loro testa. Chi non resisteva veniva costretto a saltare i pasti osservando gli altri mangiare. La mattina, se qualcuno non si voleva alzare, veniva colpito con secchiate di acqua fredda. E gli abusi erano molti altri. Le vittime sono state tutte rapidamente ricollocate dai carabinieri, con l’ausilio della locale Ats, in una struttura idonea, dove riceveranno la dovuta assistenza e le cure del caso.

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