Volete andare in vacanza? Le due cose obbligatorie per partire senza sorprese – ilGiornale.it

Con la Carta verde, o un tampone negativo, potremo finalmente circolare liberamente in Europa. L’Unione europea starebbe infatti lavorando per mettere a punto il Green Pass che verrà rilasciato a chi avrà ricevuto la vaccinazione anti-Covid. Ma non è così semplice. Intanto si spera che la campagna vaccinale prosegua nel migliore dei modi.

Il certificato o il tampone per viaggiare

Come spiegato da Quotidiano.net, il Certificato verde digitale, o Cvd, sarà un documento cartaceo o elettronico di attestazione con codice QR che servirà a provare che il titolare del documento è stato vaccinato contro il Covid, si è sottoposto a un tampone che ha dato esito negativo, oppure è guarito dal virus. Riporterà tutti i dati anagrafici della persona, oltre alle informazioni riguardanti il vaccino che ha ricevuto, come il nome del siero, il numero del lotto, il numero di dosi, la data di inoculazione, il codice del Paese dove è avvenuta la vaccinazione, il nome del centro o del medico che ha effettuato il vaccino e infine anche la data di una eventuale seconda dose non ancora somministrata. Per fare questo, lo scoglio maggiore sarà riuscire a garantire che ogni struttura emittente abbia la propria chiave digitale dei dati. La Commissione europea realizzerà un programma attraverso il quale in tutta l’Europa potranno essere verificate le firme dei certificati. Ovviamente ci vorrà del tempo, basti pensare a quanti soggetti vaccinatori ci sono e a quante Regioni o province autonome. E stiamo adesso parlando solo dell’Italia. Costruire un sistema di accreditamento e autenticazione così ramificato non sarà certo facile.

Tralasciando questa parte digitale, al momento non ci sono neanche informazioni riguardanti chi saranno coloro che si occuperanno di verificare il Cvd alle frontiere, negli scali portuali o aeroportuali, nelle strutture alberghiere…e non manca molto tempo all’inizio delle vacanze estive, più o meno una decina di settimane. I cittadini iniziano a pensare alle ferie e a come verranno affrontate.

Particolarmente preoccupati sembrano essere gli under 60 che non rientrano nelle categorie protette, questi potrebbero non venire vaccinati prima dell’estate ma non devono per questo rimetterci il viaggio. A questo proposito si starebbe pensando a un tampone appena fatto con esito negativo da poter esibire. Ancora però non si sa se questa soluzione potrebbe bastare. Lo ripetiamo: manca poco e non sembra esserci ancora nulla di definito. E poi si dovrà farei conti anche con certificati falsi e i diritti di privacy.

In alto mare le isole Covid free

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha saputo solo dire in televisione che “stiamo lavorando al Green pass che sarà una specie di certificato verde che consentirà ai paesi europei una più facile mobilità”. Un po’ misera come spiegazione. Sperando che alla fine anche questa idea che verrà messa a punto dall’Europa non faccia la fine di tutte le altre che hanno interessato i vaccini e la loro distribuzione. Il rischio è che ogni Paese decida da solo sul da farsi in relazione agli ingressi nei loro confini. Intanto sembra essere stata bocciata l’ipotesi delle isole Covid free che creerebbero favoritismi malvisti dalle altre regioni. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha tenuto a dire: “La nostra isola si chiama Veneto”. E subito a fargli eco anche il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: “Non possono esserci località privilegiate a discapito di altre”.

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