Muore a 59 anni. Era ricoverata da settembre – LA NAZIONE

Ospedale, terapia intensiva
Ospedale, terapia intensiva

La Spezia, 17 aprile 2021 – E’ morta mercoledì nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Andrea, un decesso provocato dal covid. I suoi occhi si sono chiusi per sempre dopo sette mesi dal contagio, che non si sa neppure come sia avvenuto. Ad ucciderla è stato questo dannatissimo virus, che l’aveva colpita a settembre. Lei sperava di uscire dai devastanti effetti collaterali e ha combattuto con tutte le sue forze, ma purtroppo un crudele destino ha voluto diversamente. E’ la tragica fine di una donna ancora giovane, non aveva neanche compiuto 59 anni, che deve far riflettere chi dice che il covid uccide solo le persone che soffrono anche di altre patologie. Lei non aveva nulla quando lo scorso 18 settembre, in piena recrudescenza della pandemia alla fine dell’estate, si era reso necessario il ricovero nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana, dopo aver avuto da giorni febbre alta, tosse secca, difficoltà respiratoria con fiato corto, oppressione e dolore al petto, i chiari sintomi di una polmonite bilaterale interstiziale. Scontato l’esito del tampone, che era positivo. Da quel giorno per la donna di 59 anni che è originaria di Follo è iniziato un vero e proprio calvario. Le sue condizioni sono subito apparse gravi, è stata intubata e i medici l’hanno sottoposta alle terapie che hanno bisogno di tempo per risultare efficaci. La paziente è stata poi trasferita all’ospedale San Martino, quando i casi più gravi per il contagio del coronavirus erano stati riuniti al nosocomio genovese. C’era stato un miglioramento, infatti la paziente era stata riportata alla Spezia, questa volta nella rianimazione dell’ospedale Sant’Andrea.
Ma i problemi respiratori, purtroppo, erano rimasti. Per respirare aveva sempre bisogno della macchina, nonostante l’impegno dei medici che hanno tentato l’impossibile per farla guarire. Ma le conseguenze del covid sui polmoni, unite alla condizione sovrappeso della paziente, si sono rivelate letali. La donna non si è più ripresa, rimanendo attaccata al respiratore sotto l’effetto dei sedativi, quando poi mercoledì il suo cuore ha ceduto, sette mesi dopo il ricovero, lasciando nel dolore il marito e la figlia. La sua cartella clinica è stata inviata al ministero della Sanità, poiché si tratta di uno dei casi dove il covid ha ucciso una persona giovane e sana.
Il bollettino reso noto ieri da Alisa e riferito ai dati di mercoledì, parla anche di altri due morti all’ospedale San Bartolomeo di Sarzana, si tratta di un uomo di 75 anni che era ricoverato nel reparto di cure intermedie e di un altro di 74 anni deceduto nel reparto di terapia intensiva, dove era arrivato in condizioni gravi.
Ieri si sono registrati 34 nuovi casi di positività al covid nell’Asl 5, che portano il totale a 831. Sono 713 le persone in sorveglianza attiva. Stazionario il dato dei ricoveri: al San Bartolomeo sono 75 in bassa e media terapia e 10 in terapia intensiva, alla Spezia risulta invece un ricoverato in terapia intensiva.
Massimo Benedetti
 

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