Ibis eremita depongono le uova sul tetto dell’azienda di telefonia, sono a rischio estinzione – RomaToday

Due  rarissimi Ibis eremita, una specie quasi estinta e minacciata secondo la lista Rossa dell’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), hanno deposto delle uova a Roma, su un tetto della WindTre a Parco de’ Medici, esattamente in prossimità di un’area dello stabile aziendale dedicata al relax e al ristoro, che è evidentemente piaciuta anche agli Ibis.

L’Enpa, insieme ad altri volontari del WWF, ha raccolto la segnalazione e si è recata sul posto per monitorare la situazione in piena sicurezza per gli animali. L’ibis eremita, infatti, è una specie classificata “in pericolo di estinzione” ed oggetto di un importante progetto di reintroduzione finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Life+ e che coinvolge Austria, Germania e Italia. Per questo motivo, gli operatori Enpa  hanno prontamente allertato il personale del Progetto Waldrapp.

I due esemplari di Ibis eremita (Geronticus eremita) Hannibal e Smudo hanno deciso di sostare e nidificare sul terrazzo, una cavità artificiale creata ai piani alti, corrispondente al balcone dell’area di svago del personale. Accompagnati dal personale dell’azienda, e con tutte le dovute cautele e discrezione, è stato possibile identificarli con certezza, e grazie ai trasmettitori Gps di cui sono stati dotati gli uccelli per il loro live tracking, sarà possibile risalire anche alle tappe del loro viaggio. I volontari hanno raccomandato al personale aziendale di non avvicinarsi  ai volatili né di dar loro da mangiare, al fine di evitare ogni forma di disturbo, per garantire il benessere degli animali nonché il rispetto delle normative vigenti.

L’ibis eremita (geronticus eremita) è un uccello che un tempo era diffuso in tutto il bacino mediterraneo, dall’Europa meridionale al nord Africa al Medio Oriente. Attualmente, a causa del bracconaggio, delle modifiche degli habitat e dell’uso dei fitofarmaci in agricoltura, questa specie è in grave pericolo di estinzione: ne rimangono circa cinquecento esemplari localizzati prevalentemente in Marocco.

In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, la bella notizia di ieri rappresenta un segnale di speranza e di ripartenza – ha detto Gianluca Catullo, Responsabile Specie e habitat WWF Italia – un messaggio che la natura ci lancia chiedendoci un maggiore impegno nel proteggere gli ecosistemi naturali e la biodiversità. Proprio oggi il WWF compie 60 anni, 60 anni di impegno per la natura e per le specie minacciate di estinzione come l’Ibis, oggetto di un innovativo progetto che da qualche anno “reinsegna” letteralmente a questi rari uccelli la rotta migratoria. Il WWF ha messo a disposizione l’Oasi di Orbetello come area di sosta invernale”.

“Non possiamo non ricordare – ha detto Carlo Aprile coordinatore Guardie volontarie WWF di Roma – che soli pochi mesi fa a pochi chilometri dalla capitale, un Ibis è stato ritrovato abbattuto a fucilate. Il bracconaggio in Italia rappresenta per gli Ibis ma anche per tutte le specie protette una vera e propria minaccia alla conservazione e alla tutela della biodiversità. Per tale ragione continueremo a garantire con lo sforzo di tante volontarie e volontari le nostre attività di vigilanza e di contrasto contro i crimini di natura”.

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