Concerto Primo maggio al via, diretta tv dall’Auditorium di Roma – la Repubblica

Torna il Concertone del Primo Maggio che riconquista la posizione eretta. Dopo la finta diretta dello scorso anno, per la lunga maratona musicale si torna in presenza, gli artisti salgono su un palco vero, di fronte al pubblico in platea anche se distanziato ogni due poltrone e su file alterne. Ed è lo stesso palco girevole utilizzato per anni anche a Piazza San Giovanni. Certo, dai 500 mila spettatori che solitamente si ritrovavano a seguire il Concertone in piazza San Giovanni ai 500 spettatori scarsi della Cavea, il palco al Parco della Musica di Roma, il passo non è affatto breve e le differenze davvero molte. Di mezzo ci si è messa una pandemia che ha steso a terra l’intero mondo degli spettacoli dal vivo ormai da un anno e mezzo.

Concerto del Primo Maggio 2021: la scaletta, i cantanti e gli ospiti dello show lungo un giorno

Nessun pullman, nessun treno speciale, dunque, in arrivo a Roma da altre città come negli scorsi anni per trasportare comitive di ragazzi in gita musicale e per celebrare tra le bandiere in piazza la Festa del lavoro con i sindacati confederali. Quest’anno per la diretta sulla Rai organizzata da iCompany ci sono soltanto spettatori su invito, ospiti degli sponsor, ospiti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, ospiti degli artisti, oltre a addetti ai lavori e a qualche giornalista Rai in platea. Per il resto della stampa, tv e siti c’è soltanto la galleria, senza possibilità di movimento.

Primo Maggio, Edoardo Bennato: “Dedichiamo il concerto ai giovani, i più danneggiati dalla pandemia”

Il cast è quanto mai ricco e variegato, 40 artisti, i veterani, da Edoardo Bennato a Gianna Nannini, la nuova scena, da Madame ai Coma_Cose. Le esibizioni si svolgono in diretta per quasi tutti gli artisti ma non per tutti: saranno registrati il mini show dall’Inghilterra di Noel Gallagher con i suoi High Flying Birds, quello dall’America della cantautrice LP, quello dei belgi Balthazar, ma anche quelli tutti italiani di Dimartino e Colapesce, di Vasco Brondi e della Rappresentante di Lista. Finta diretta, per loro, scelte non solo artistiche ma anche di scaletta. Diretta vera, invece, per tutti gli altri dal palco della Cavea, mai così illuminato dai riflettori come per questa diretta curata da Rai 3 e dai microfoni di Radio 2, sempre visibile poi anche su RaiPlay.

Fast Animals and Slow Kids al Concertone: “Tornare sul palco e sentire il rumore dei tecnici quasi uno shock. Ma abbiamo imparato a non fare programmi”

Tutto è iniziato con un monologo di Ambra Angiolini: “Cos’è l’Utopia, l’utopia è là all’orizzonte, mi avvicino e si allontana, per quanto cammini mai la raggiungerò e allora a che serve l’utopia? Serve a camminare”, poi ecco la sigla con l’Orchestraccia, in piazza davanti alla Basilica romana di San Giovanni.

Primo Maggio, Chadia Rodriguez in topless al Concertone: “Oggi le persone capiscono che l’amore è uno solo”

Ambra e Stefano Fresi leggono un testo di Giorgio Gaber poi il via alla musica con Alex Britti e la sua Gelido e con i Modena City Ramblers che in collegamento dal deposito dell’Industria italiana Autobus della città di Bologna ha proposto una versione patchanka di Bella Ciao! Poi piccola trasgressione appena iniziata la diretta tv per il seno semi-scoperto di Chadia che esibendosi con Federica Carta ha terminato di cantare (e, per amor di verità, stonando spesso) urlando la frase: “Libera l’amore, ma con chi vogliamo e quanto vogliamo”.

Concertone del Primo Maggio, Chadia Rodriguez si mette in topless sul palco: “Libera l’amore”

Intorno alle 17 e 30, con un tweet Matteo Salvini entra a gamba tesa sul Concertone: “Il ‘concertone’ costa circa 500.000 euro agli italiani, a tutti gli italiani, quindi i comizi “de sinistra” sarebbero fuori luogo”, scrive il segretario della Lega e passeggiando in piazza dei Cinquecento a Roma dice: “Son curioso di vedere se stasera al Concertone del Primo maggio che costa alla Rai 500 mila euro qualche artista de sinistra farà il suo solito comizio de sinistra mancando di rispetto agli italiani e ai lavoratori e alle lavortatrici che non hanno colore politico”. E ha concluso augurando “buon Primo maggio!” con il pollice alzato. Salvini sembra voler ignorare la storia del Concertone in piazza San Giovanni, 30 anni di concerti organizzati dai sindacati confederali in difesa del lavoro e dei lavoratori e una piazza di giovani che l’ha fatta sua a modo suo, seguendo le proprie insegne e le proprie bandiere, non soltanto musicali e artistiche.

Gli ha risposto indirettamente ma neanche troppo anche Fedez che in una story su Instagram si è lamentato perché il suo discorso annunciato è stato sottoposto ad una revisione da parte dei vertici Rai: “È la prima volta che mi succede di dover inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica, approvazione purtroppo che non c’è stata in prima battuta o meglio, dai vertici di Rai 3 mi hanno chiesto di omettere dei partiti e dei nomi e di edulcorare il contenuto”. E ha aggiunto: “Ho dovuto lottare un pochino, ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente. Come ci insegna il Primo Maggio, nel nostro piccolo dobbiamo lottare per le cose importanti. Ovviamente da persona libera mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio”. Concertone dunque uguale polemica.

Quando poi Gio Evan ha cantato in collegamento (registrato) dall’aeroporto di Milano Malpensa e Gaia dal museo Maxxi di Roma mentre sullo schermo passavano le cifre della crisi provocata nei due settori del trasporto aereo e della cultura, si comprende chiaramente che la trasmissione è costruita proprio intorno al racconto delle conseguenze economiche provocate dalle chiusure imposte in questo anno e mezzo dalla pandemia. Ma non solo, visto che il colegamento successivo è con la bella ed emozionante performance degli Aprés la classe e dei Sud Sound System dai cancelli del sito industriale dell’ex Ilva di Taranto, chiusi per una crisi che va avanti dal 2012 e che il 13 maggio potrebbe avere un punto di svolta con la decisione del Consiglio di Stato a proposito dello spegnimento dell’area a caldo.

Primo Maggio 2021, il Concertone della ripartenza: ben tornata musica!

Poi nella Cavea è arrivata la scossa di Bugo con giacca arancione grazie a due pezzi, E invece sì seguita ballando un lento dai due presentatori Stefano Fresi e Ambra, protagonista lo scorso anno di un video del cantautore piemontese per Mi manca, ma soprattutto per il rock di Come mi pare (animale) che scuote il pubblico eliminando per un momento le distanze tra platea e galleria.

Riapertura dopo il Tg3 della sera con il richiamo dei tre conduttori Ambra, Lillo e Stefano Fresi al movimento dei “Bauli in piazza”, forza motrice della cultura, del teatro, del cinema e della musica live sulle note di We will rock you dei Queen che a seguire viene eseguita da Piero Pelù, mixata con il verso dantesco “fatti non foste per viver come bruti ma per seguire virtute e conoscenza” o nella versione del rocker fiorentino “per seguire il rock’n’roll e la bellezza”. Poi dopo il pezzo portato a Sanremo 2020, Gigante, il salto nella memoria con i Litfiba di Lacio Drom.

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