Primo maggio, tensione in piazza Castello: la polizia respinge i manifestanti – La Repubblica

E’ stata una festa ridotta quella del Primo Maggio a Torino, ma non ha risparmiato tensioni in piazza quando i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone di forze dell’ordine che impediva l’accesso in piazza Palazzo di Città. Il corteo era partito da piazza Vittorio raccogliendo quello che tradizionalmente viene definito lo spezzone sociale della sfilata per la festa dei lavoratori, con esponenti dei centri sociali  e No Tav. Erano circa 500.

Torino, scontri in piazza Castello tra polizia e manifestanti

In Municipio

Contemporaneamente in Municipio si tenevano  i comizi ufficiali dopo un minuto di silenzio per ricordare le vittime sul lavoro.  “Quest’anno di crisi ha mostrato la stretta interconnessione tra economia e società – ha commentato la sindaca Chiara Appendino- Dobbiamo essere tutti consapevoli che il mondo del lavoro è cambiato e cambierà ancora, quindi vanno sicuramente ripensati i modelli produttivi, ma anche quelli redistributivi”.

Il fantoccio di Draghi

Il corteo non autorizzato dei cinquecento da piazza Vittorio ha raggiunto piazza Castello, dove in mattinata si erano radunati  i sindacati Si Cobas, Usb, e Cub oltre a Rifondazione e Comunisti. Altre 300 persone che hanno allestito in piazza una ghigliottina in legno per decapitare simbolicamente il fantoccio del presidente del consiglio Mario Draghi insieme a altri fantocci che raffiguravano Maurizio Landini della Cgil, il Pd e altri partiti di sinistra. Al centro dei temi del corteo il lavoro, la pandemia e l’ambiente.  Le norme anticontagio, però, autorizzavano soltanto manifestazioni statiche mentre sono stati vietati tutti i cortei. La Digos ha identificato 120 persone che saranno sanzionate con 400 euro di multa ciascuno per aver violato le regole.

Torino, una ghigliottina col fantoccio di Draghi durante la manifestazione

Gli attimi di tensione

C’è stato un momento di tensione quando il corteo,appena arrivato in piazza Castello, ha cercato di sfondare il cordone di polizia per raggiungere il municipio dove si sono tenuti gli interventi dei sindacati confederali e le celebrazioni ufficiali con la sindaca di Torino Chiara Appendino l’arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia. Sono stati respinti dalla polizia con una carica.  I responsabili degli scontri saranno denunciati per resistenza.

Nei tafferugli sono rimasti feriti un poliziotto e due manifestanti. Durante il corteo hanno fatto tappa al rettorato dove sono stati accesi alcuni fumogeni e appeso uno striscione per protestare contro il costo delle tasse e il costo degli alloggi. In piazza Castello i ragazzi del movimento Fridays for  future hanno costruito un muro di cartone in difesa delle politiche ambientali e contro le povertà sociali. Le invettive contro il nuovo cantiere di  di San Didero  è tra gli argomenti della lotta No Tav che hanno partecipato al corteo con alcuni  volti noti come Nicoletta Dosio che ha fatto un lungo intervento al megafono.

Piazza San Carlo blindata

 Ma piazza Castello non era l’unica piazza blindata questa mattina, anche  piazza San Carlo è stata uno dei sorvegliati speciali da parte delle forze dell’ordine per il timore che il corteo potesse cercare di raggiungere la piazza assegnata ai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. Qui infatti era stato allestito uno schermo per proiettare gli interventi ufficiali dalla sala Carpanini del municipio davanti a una delegazione di un centinaio di persone che si è dovuta riparare sotto i portici per la pioggia. 

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