Rapina di Cuneo, il complice dei due banditi uccisi collabora all’inchiesta – La Repubblica

E’ durato un’ora e mezza l’interrogatorio di Alessandro Modica, 34 anni, l’unico rapinatore sopravvissuto alla rapina di mercoledì sera a Gallo d’Alba, nelle Langhe. Gli altri due componenti della banda, Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino, sono stati uccisi  a colpi di pistola dal titolare della gioielleria che volevano svaligiare. Modica era stato colpito a una gamba e ha tentato di fuggire allontanandosi prima a piedi e poi in auto fino a Savigliano dove è stato recuperato da un’ambulanza. La procura di Asti che indaga sulla rapina ha iscritto nel registro degli indagati anche il padre del rapinatore che – secondo gli investigatori – avrebbe accompagnato il figlio da Grinzane fino a Savigliano lasciandolo poi nel prato dove è stato trovato dai sanitari del 118 che lo hanno trasportato in ospedale, a Savigliano. 

Udienza di convalida

L’udienza di convalida si è tenuta in carcere a Cuneo dove Modica è arrivato questa mattina dopo essere stato dimesso dall’ospedale Santa Croce di Cuneo. L’uomo, davanti al gip di Cuneo ha risposto a tutte le domande, assistito dal suo legale Carla Montarolo. “E’ stato collaborativo e ha risposto alle domande che gli sono state fatte”, spiega il legale.

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Modica ha ricostruito le fasi della rapina. Le sue dichiarazioni saranno confrontate con l’esito della perizia balistica, in programma la prossima settimana,  di cui  la procura di Asti ha incaricato il perito torinese Stefano Conti, con l’esito dell’autopsia eseguita oggi dal medico legale Francesco Romanazzi e con quello che le telecamere del circuito di sorveglianza della gioielleria e le telecamere esterne hanno ripreso la sera della rapina alla gioielleria di Mario Roggero. 

Quattro elementi chiave

Questi quattro elementi serviranno agli inquirenti per ricostruire la rapina e  chiarire anche la posizione del gioielliere ora indagato per omicidio colposo per eccesso di legittima difesa che ha sparato agli uomini che sono entrati nel suo negozio e hanno minacciato la moglie e la figlia con un coltello e una pistola che soltanto dopo, quando i cadaveri erano ormai a terra, si è scoperto essere un’arma giocattolo.  Quando la procura avrà a disposizione l’esito di tutte le perizie potrebbe chiedere di risentire il gioielliere.

Il pm ha chiesto per la misura cautelare del carcere per Modica e il gip si è riservato. La decisione dovrebbe arrivare nelle prossime ore. 

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Rapina di Cuneo, il complice dei due banditi uccisi collabora all’inchiesta – La Repubblica

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