Tafferugli al corteo del 1° Maggio: lo spezzone sociale diretto verso il municipio – La Stampa

TORINO. Tensioni e divisioni il 1° Maggio a Torino: Cgil, Cisl e Uil in piazza San Carlo, i sindacati autonomi in piazza Castello e la compagine antagonista che si scontra con le forze dell’ordine. 

Sindacati confederali

Per i sindacati confederali oggi è stata una festa in forma ridotta, con un maxischermo in collegamento, nonostante qualche intoppo, con la Sala Carpanini del Comune, dove si sono svolte le celebrazioni istituzionali. Un minuto di silenzio per i morti sul lavoro. Un appello della sindaca Chiara Appendino a ripensare i modelli economici. «Quest’anno di ulteriore crisi – ha detto – ha mostrato la stretta interconnessione tra economia e società, infatti si parla sempre più di patti socio-economici. Dobbiamo essere tutti consapevoli che il mondo del lavoro è cambiato e cambierà ancora, quindi vanno sicuramente ripensati i modelli produttivi, ma anche quelli redistributivi». 

Fantoccio di Draghi ghigliottinato durante la manifestazione del 1 Maggio a Torino

Le contestazioni
Contestazione, invece, in piazza Castello dove è stata allestita una ghigliottina di legno con il fantoccio del presidente del consiglio Mario Draghi e a terra altri fantocci decapitati del segretario generale della Cgil Maurizio Landini e dei simboli del Partito Democratico, Più Europa e Leu.  Vecchie ruggini tra sindacati confederali e autonomi, già emerse nelle scorse settimane  quando le varie sigle avevano chiesto di poter utilizzare come palcoscenico piazza San Carlo. Autorizzazione negata dalla Questura. 

Primo maggio a Torino, dall’inizio del corteo agli scontri: il racconto in due minuti

Lo spezzone sociale
C’era poi lo spezzone sociale del corteo del 1° Maggio. Cinquecento persone, tra esponenti del movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e alcuni anarchici della Fai, si sono dati appuntamento in piazza Vittorio e hanno raggiunto in corteo piazza Castello. L’obiettivo era raggiungere il Comune. I manifestanti hanno cercato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine cercando di imboccare via Palazzo di Città e la polizia li ha respinti con una carica di alleggerimento. Nel parapiglia sono rimasti lievemente ferito un poliziotto e due manifestanti. 
Gli identificati
La Digos ha identificato 120 partecipanti al corteo che saranno sanzionati per violazione delle norme anti-Covid. Chi, invece, era in prima fila negli scontri con le forze dell’ordine verrà denunciato per resistenza.
Friday for future 
Di fronte al palazzo della Regione, i ragazzi di Friday for future hanno costruito un muro di cartone con una serie di messaggi a difesa dell’ambiente, del lavoro e contro le povertà sociali. Si sono lanciate invettive contro la Dad e le «restrizioni al diritto allo studio» causate dall’incremento delle tasse. A tratti hanno acceso dei fumogeni. 
Dallo spezzone antagonista, poi, ci sono stati diversi interventi con contestare cantiere di San Didero, in Valle di Susa, dove verrà ospitato il nuovo autoporto. 
Politici assenti
Assenti, in piazza Castello, gli esponenti politici, dopo i disordini del 2019 quando, durante il corteo da piazza Vittorio a piazza San Carlo, scoppiarono scontri tra la compagine antagonista e No Tav e il servizio d’ordine del Pd.

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