Chi è Andrea Ostellari (Lega) e perché è stato attaccato da Fedez – Money.it

Andrea Ostellari è “l’uomo del momento” secondo Fedez.

Ieri sera (1° maggio) durante il concertone che celebra la Festa del Lavoratori, Fedez è salito sul palco e si è espresso a favore del Ddl Zan. A testa alta contro il tentativo di censura di Rai 3, Fedez non ha risparmiato nome, cognome e partito di appartenenza di chi ha pubblicato messaggi di intimidazione e discriminazione nei confronti degli omosessuali.

Parole dure soprattutto nei confronti di Andrea Ostellari, avvocato e parlamentare della Lega, Presidente della Commissione Giustizia a Palazzo Madama.

Andrea Ostellari: chi è il Presidente della Commissione Giustizia

Andrea Ostellari, 47 anni, è un senatore del gruppo del Carroccio (Lega) in Senato. Laureato con lode in Giurisprudenza, è avvocato iscritto all’albo dal 2017.

La sua carriera politica vede diverse nomine, da consigliere comunale di Curtarolo (provincia di Padova), fino all’elezione a senatore. Dopo le elezioni del 2018, sotto la formazione giallo-verde, viene eletto al Senato della Repubblica e in seguito Presidente della Commissione Giustizia, poi riconfermato nel 2020.

Decreto della discordia: cosa dice il Ddl Zan

Il Disegno di Legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo, noto come Ddl Zan (dal nome di Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico, relatore del testo) è rimasto a lungo bloccato in Senato.

Chi vuole tutelare il Disegno di Legge? Nel testo si cita la condizione di “particolare vulnerabilità” delle vittime di violenza legate al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e abilismo. Il decreto aggiunge alcune categorie a quelle già presenti nella Legge Mancino (approvata nel 1993) che tutela le persone dalle violenze subite per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Il Ddl Zan prevede anche l’istituzione di una Giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e transfobia e prevede una rilevazione dell’Istat ogni tre anni per descrivere lo stato delle discriminazioni.

Quest’ultimo punto risponde alla mancanza di dati sui reali numeri delle vittime di discriminazione, che si stimano essere più di 180 solo grazie alle denunce arrivate presso le associazioni e i centri anti-violenza.

Ddl Zan: ostruzione della Lega

Il 23 marzo, dopo l’aggressione all’attivista Jean Pierre Moreno per un bacio scambiato con il fidanzato nella stazione di Valle Aurelia a Roma, la mancata calendarizzazione del Ddl Zan era ormai motivo di aspre polemiche.

Già approvato il 4 novembre 2020 alla Camera con 265 voti favorevoli e 193 contrari, il disegno di legge doveva essere approvato anche in Senato.

In questa sede il Ddl Zan ha però incontrato l’ostruzionismo leghista, specialmente da parte del Presidente della Commissione Giustizia Andrea Ostellari.

Tre rimandi e un cavilli tecnico, infatti, Ostellari non aveva ancora calendarizzato il Ddl Zan.

Dopo un mese dall’aggressione di Moreno, dopo un mese di sensibilizzazione al quale hanno partecipato cittadini, artisti, attori e politici finalmente il decreto è stato calendarizzato. Ma la calendarizzazione ha un gusto amaro quando si scopre che il relatore del provvedimento sarà proprio il leghista Andrea Ostellari.

La critica a Ostellare sul palco del Primo Maggio

L’autonomina di Ostellari non è piaciuta alla maggioranza che ha votato a favore del Ddl Zan e a chi aveva manifestato per avere la calendarizzazione.

Fedez ha portato sul palco questo sentimento e ha parlato di priorità, sottolineando in più occasioni quanto sia importante la sua approvazione. In particolare Fedez fa riferimento agli ultimi fatti di cronaca sulle violenze e le discriminazioni omofobiche.

Nel monologo (sottoposto al tentativo di censura di Rai 3) non risparmia l’ennesima critica contro Andrea Ostellari:

Ecco Ostellari ha deciso che il disegno di legge di iniziativa parlamentare, quindi massima espressione del popolo, è già stato approvato dalla Camera come DDL Zan Può tranquillamente essere bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo, cioè se stesso.

Aggiungendo che in questo modo Ostellari sta dichiarando apertamente che il vitalizio a Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutte quelle persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza.

Ostellari, accusato di ostruzionismo, ha risposto a Fedez dandogli la buona notte e dichiarando di “dormire sogni sereni perché ha la coscienza a posto”.

Reinvito Fedez a bere un caffè, tranquilli, per parlare di libertà e di diritti.

Anche Matteo Salvini, che nel pomeriggio aveva invitato a non rendere il concertone un comizio “de sinistra”, risponde al cantante parlando di “diritto alla vita e diritto all’amore”.

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