Covid Italia: i nuovi positivi sono 12.965, 226 i morti – LA NAZIONE

Firenze, 1 maggio 2021 –  Sono 12.965 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 13.446. Sono invece 226 le vittime in un giorno (ieri 263). 

Sono 2.522 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, in calo di 61 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 143 (ieri 137). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 18.381 persone, in calo di 559 rispetto a ieri. 

In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 4.035.617, i morti 121.033. Gli attualmente positivi sono invece 430.542 (-5.728 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 3.484.042 (+18.466).

La variante inglese

La cosiddetta variante inglese del virus SasrCoV2, temuta per la sua maggiore trasmissibilità, è ormai diventato il ceppo dominante in Italia. La conferma arriva dall’ultima indagine rapida dell’Istituto superiore di sanità, in base alla quale tale mutazione è pari al 91,6% dei casi sul campione nazionale esaminato in un singolo giorno, lo scorso 15 aprile. La stessa indagine lampo ha invece evidenziato un solo caso collegato alla variante indiana del virus, che sta dilagando nel Paese asiatico. La variante GB, emerge dallo studio, è dunque in crescita rispetto alla prevalenza dell’86,7% della precedente indagine relativa al 18 marzo, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 77,8% e il 100%. Per la variante ‘brasiliana’ la prevalenza emersa con l’ultima indagine è invece pari al 4,5%. Al 15 aprile scorso, le altre varianti monitorate in Italia sono invece risultate sotto lo 0,5%.

Sul fronte dei colori delle regioni, la Toscana rimane in zona gialla anche la prossima settimana, a partire dal 3 maggio. Le altre: Zona rossa: Val d’Aosta. Zona arancione: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Zona gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, PA Bolzano, PA Trento, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto.

 

 

Vaccini, cinque milioni di persone hanno doppia dose

Sono 5.833.485 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. E’ quanto si legge nel report del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria, aggiornato alle 17:11 del 30 aprile. Sono 19.606.500 le dosi di vaccino contro il covid somministrate in Italia, l’86,9% di quelle consegnate, pari a 22.558.660 dosi. Nel dettaglio sono state distribuite 15.612.480 dosi di Pfizer/BioNTech, 4.810.680 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), 1.955.700 di Moderna e 179.800 di Janssen.

Vaccini, le regioni più virtuose

A livello regionale, la Liguria è la regione più virtuosa, facendo registrare il 92,7% del rapporto tra dosi somministrate e dosi consegnate. Seguono le Marche (91,5%) e l’ Umbria (91,1%). In coda alla ‘classifica’ c’e’ la Calabria (78,8%), seguita dalla Sicilia (81,1%) e dalla Basilicata (84,4%).

I vaccini per fasce di età

Le somministrazioni effettuate nei 2.445 principali punti di tutta Italia hanno riguardato 11.201.515 donne e 8.404.985 uomini. Se si prendono in esame le fasce d’eta’, il numero più alto di somministrazioni si registra in quella compresa tra gli 80 e gli 89 anni (5.515.510). Seguono la fascia 70-79 anni (4.041.216) e quella compresa tra i 60 e i 69 anni (2.758.458). Il numero più basso (36.083) è quello relativo alla fascia 16-19 anni.

“Ma questo non è un liberi tutti”

La curva dei contagi in Italia flette ma questo non significa un liberi tutti, anzi con il proliferare delle varianti non bisogna abbassare la guardia. Ne è convinto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro durante la tradizionale conferenza stampa del venerdì sul monitoraggio della pandemia.

“Decrescita lenta della curva”

“C’è una decrescita lenta della curva – dice snocciolando tutti i dati – l’Rt è a 0,85, sotto l’1 in quasi tutte le regioni. L’incidenza a 7 giorni è a 146 per 100 mila abitanti. L’età mediana dei contagiati è in diminuzione, 42 anni rispetto ai 43 della settimana precedente, così anche l’età mediana dei ricoveri, 66 rispetto a 67. I ricoveri nelle aree mediche sono scesi; la saturazione è al 32%, sotto la soglia critica del 40%, mentre per le terapie intensive tocchiamo la soglia del 30%”. Per Brusaferro tutti gli indicatori confermano quanto la vaccinazione stia avendo degli effetti positivi.

La Toscana resta in giallo

La Toscana resta in giallo e fa registrare una discesa dei nuovi casi sotto quota mille: sono 870 come anticipato dal presidente della Regione, Eugenio Giani.

Covid Toscana, il bollettino completo del 30 aprile

Risale l’indice Rt nazionale

Intanto, risale l’indice Rt nazionale di contagio del Coronavirus in Italia che la scorsa settimana era a quota 0,81 e che torna al valore 0,85, uguale a quello della settimana ancora precedente. L’incidenza continua a scendere: il valore è a 146 rispetto al 152 della settimana scorsa. E’ quanto emerge, secondo quanto si apprende, dall’ultimo monitoraggio settimanale del Ministero della Salute- Iss sull’andamento dell’epidemia per il periodo 12-18 aprile.

Colori regioni: i possibili cambi in zona gialla, arancione e rossa di oggi

Erano 14.320 i nuovi casi di Covid riscontrati ieri in Italia dopo aver analizzato 330.075 tamponi, con l’indice positività al 4,3%. Nella giornata di ieri si sono registrano altri 288 morti, che portano il totale delle vittime a 120.544 da inizio pandemia. Scendono notevolmente i ricoveri in terapia intensiva, dove ci sono ora 2.640 in terapia persone (-71 da ieri), con 129 nuovi ingressi giornalieri. Sono 3.449.955 i guariti in totale (+18.088), 438.709 gli attualmente positivi (-4.062). I malati ancora attivi sono 438.709. Di questi, sono in isolamento domiciliare 416.718 pazienti. 

La regione con più casi nella giornata di ieri è  la Lombardia (+2.306), seguita da Campania (+1.986), Puglia (+1.501), Lazio (+1.124), Piemonte (+1.084) e Sicilia (+1.061).

IL BOLLETTINO COMPLETO PER LA TOSCANA DEL 29 APRILE

La situazione nelle corsie e nelle terapie intensive migliora, ma le riaperture partite lunedì 26 aprile fanno stare con il fiato sospeso soprattutto la comunità scientifica. Non sono pochi quei medici che dicono che le riaperture sono scattate troppo presto rispetto alla situazione attuale. 

Speranza firma ordinanza per stop arrivi da India e Bangladesh 

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso, da qualsiasi punto di confine, a chi negli ultimi 14 giorni abbia soggiornato o transitato anche in Bangladesh oltre che in India. Il provvedimento inoltre, visto l’ulteriore aggravamento della situazione epidemiologica nei due Paesi, rafforza le misure di isolamento per le persone residenti in Italia autorizzate al rientro.

 

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