Vaccino Covid in Lombardia, maggio il mese della svolta. Moratti: “Avremo per primi l’immunità di gregge” – La Repubblica

In Lombardia “maggio sarà il mese della svolta sulle vaccinazioni contro il Covid”, garantisce Guido Bertolaso, consulente di Attilio Fontana per l’attuazione del piano di vaccinazione. Letizia Moratti, assessora lombarda al Welfare, ci crede e promette che “la Lombardia sarà la prima regione che raggiungerà l’immunità di gregge grazie alla campagna vaccinale”. Un risultato che fino a poche settimane fa sembrava impossibile e che ora, grazie al milione di lombardi che sono stati immunizzati con entrambe le dosi e i 2,5 milioni che hanno già ricevuto la prima dose di siero, fa dire alla Regione che il traguardo potrebbe essere non più così lontano. Il sottosegretario alla Salute Pierparolo Sileri dice “basta polemiche ideologiche, le cose stanno andando bene” e riconosce che il dato lombardo sulla vaccinazioni degli over 80 e over 75 è meglio della media nazionale.

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Moratti precisa che sul milione di persone che hanno già avuto la doppia dosa, il 60% è over 80. Le somministrazioni effettivamente procedono a ritmo forzato e hanno superato il traguardo delle 100mila dosi al giorno. Dall’1 maggio, può prenotare la vaccinazione sul portale delle Poste anche chi ha tra i 16 e i 49 anni purché risulti titolare di una esenzione per una patologia. L’incognita restano comunque le consegne dei vaccini previste nelle prossime settimane. Il sottosegretario Sileri, ospite ieri di Domenica In, ha assicurato che entro maggio arriveranno 15 milioni di dosi che diventeranno 30 a giugno. La quota lombarda, come sempre, è il 16 per cento del totale degli arrivi all’aeroporto militare di Pratica di Mare. Per il momento, “la Regione è in attesa di circa 750 mila dosi: 364 mila di Pfizer e 315 mila di AstraZeneca”, ha anticipato Moratti nel suo rapporto alla commissione Sanità del Pirellone.

Del resto, il piano consegne almeno fino al 19 maggio parla chiaro. Oggi è previsto l’arrivo di 42.900 dosi di Moderna, 315.300 di siero Pfizer e 26.700 di Johnson & Johnson. Per un totale complessivo di 384.900 dosi. Mercoledì dovrebbero essere consegnate altre 363.870 dosi di Pfizer. Lunedì 10, 61.550 di siero Moderna. Mercoledì 12 altre 369.720 di Pfizer. Il 17 altre 61.550 di Moderna e il 19 un ulteriore fornitura di 361.670 dosi di vaccino prodotto dalla multinazionale farmaceutica americana Pfizer.In questo modo, il totale della consegne dal 26 aprile a 19 maggio arriverà a superare due milioni di dosi. Di cui la parte del leone spetta sempre a Pfizer con quasi 1,3 milioni di dosi. Seguita da AstraZeneca con 337.700 dosi, Moderna con 205.800 e Johnson & Johnson con appena 26.700 vaccini.

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Nel frattempo, il totale delle somministrazioni ha superato quota 3,5 milioni. Andando oltre il 90 per cento delle dosi consegnate. Si tratta di oltre due milioni di donne e di più di 1,4 milioni di uomini. Cifre che confermano che la Lombardia è la prima tra le regioni nella classifica sulle somministrazioni. Anche se, nella tabella sui valori di tutte le regioni dal 23 aprile al 6 maggio, prevede un rallentamento. Dal picco delle 100.875 somministrazioni del 30 aprile, infatti, l’1 maggio si è scesi a 97.550, ieri a 83.850. Da oggi, giorno in cui il governatore Attilio Fontana si farà vaccinare in un hub milanese, e fino a venerdì saranno 85 mila al giorno.

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