Mutuo prima casa, agevolazioni per i giovani nel Decreto sostegni: niente anticipo e tasse, ecco come funzioneranno – ilmessaggero.it

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4 Maggio 2021 di Francesco Malfetano (Lettura 2 minuti)

Il decreto Sostegni bis è in dirittura d’arrivo. Salvo sorprese infatti, il testo in versione definitiva dovrebbe arrivare già questo giovedì in Consiglio dei Ministri per l’approvazione. La dote è importante: oltre 14 miliardi di euro. E importante è anche la distribuzione tra fondi per gli indennizzi dovuti al lockdown (con criteri più flessibili), proroga dello smart working e, soprattutto, agevolazioni destinate all’acquisto della prima casa da parte dei più giovani.

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In sostanza, stando a ciò che è trapelato, si è dato seguito a quanto annunciato dal premier Mario Draghi nel suo discorso alla Camera di presentazione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza di qualche giorno fa: «Saranno previste altre risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa». In altre parole lo Stato si impegnerà a fare da garante ed aiutare i giovani ialiani ad affrontare la temibile questione. Ma come funzionerà?

LE BOZZE – Stando alle bozze circolate nelle ultime ore si tratterà di un intervento articolato che consentirà a tutti coloro che hanno meno di 36 anni e la volontà di acquistare quella che sarà la loro prima abitazione, di accedere al Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa. Per cui il primo step è rappresentato da un ampliamento di platea e di risorse. Non solo infatti si rimpinguerà il Fondo Prima Casa gestito da Consap (che garantisce al 50% il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale fino un tetto massimo di 250 mila euro) quanto, soprattutto, l’agevolazione in arrivo riguarderà proprio tutti gli under 36. A differenza di quanto accaduto fino ad oggi – con le risorse destinate solo agli under 35 con un lavoro atipico – l’unico requisito “ad personam” in tal senso dovrebbe essere anagrafico. Ovviamente però, ve ne sono degli altri. Ad esempio, il fondo copre “solo” gli atti stipulati per l’acquisto di una prima casa fino al prossimo 31 dicembre 2022 (anche se è ancora in piedi l’ipotesi di rendelrlo strutturale) ed esclude dalla misura tutti gli acquisti relativi ad immobili considerati “di prestigio” (categorie catastali A1, A8, A9). 

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COME FUNZIONA – Non si tratterà però dell’unica agevolazione. Stando alla bozza circolata, gli under 36 non dovranno pagare l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale e, nel caso in cui la transazione sia assoggettata ad Iva, è previsto inoltre un ristoro pari all’Iva pagata sui finanziamenti per l’acquisto e la ristrutturazione delle abitazioni.

Ultimo aggiornamento: 10:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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