Cts: nessuna controindicazione per richiamo con AstraZeneca. Seconda dose Pfizer e Moderna entro 42 giorni – La Repubblica

Chi ha fatto la prima dose con AstraZeneca, può fare anche il richiamo con lo stesso vaccino. Lo dice il Cts pensando soprattuto agli under 60 che avevano avuto la prima somministrazione prima che quel medicinale fosse consigliato soltanto a chi ha più di 60 anni. E’ escluso dal richiamo chi avesse sviluppato problemi di trombosi, comunque molto rari, dopo la prima dose. Il parere dei tecnici è stato inserito in una circolare del ministero alla Salute. Le trombosi rare risultano infatti essersi verificate solo dopo la prima dose. Tale posizione, afferma il Cts, “potrà essere eventualmente rivista se dovessero emergere evidenze diverse nelle settimane prossime derivanti in particolare dall’analisi del profilo di sicurezza del vaccino nei soggetti che in UK hanno ricevuto la seconda dose”.

Pfizer-Moderna: richiamo dopo 42 giorni

E’ “raccomandabile” un prolungamento nella somministrazione della seconda dose dei vaccini a mRNA Pfizer-BioNtech e Moderna “nella sesta settimana dalla prima dose”. La circolare affronta anche il tema dell’allungamento dei tempi di richiamo per i medicinali basati sull’Rna messaggero. Il generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario dell’emergenza, aveva chiesto se fosse possibile che passassero più giorni prima della somministrazione della seconda dose, così da avere più fiale a disposizione per chi deve fare la prima. Il Cts adesso dà il via libera ai il via libera al cambiamento, dicendo che è raccomandabile aspettare 42 giorni. In pratica comunque saranno le Regioni a decidere cosa fare. L’indicazione infatti non pone un obbligo e le amministrazioni locali valuteranno se allungare i tempi del richiamo (probabilmente la maggioranza sceglieranno di farlo). Resta inteso che chi ha già preso la prenotazione, e magari ha anche fatto la prima dose, continuerà a rispettare i tempi che gli sono stati dati, e cioè farà il richiamo dopo 21 o 28 giorni a seconda del vaccino.

Il Cts rimarca che “rimane una quota significativa di soggetti non vaccinati che, per connotazioni anagrafiche o patologie concomitanti, sono a elevato rischio di sviluppare forme di COVID-19 gravi o fatali”. Per questo gli esperti raccomandano di prolungare nella somministrazione della seconda dose così da coprire più rapidamente con la prima un numero più ampio di cittadini.

Vaccini, la campagna in Italia regione per regione. E ora tocca agli over50

La circolare è firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza e si riferisce al parere del Cts del 30 aprile. “La somministrazione della seconda dose del vaccino a Rna messaggero entro i 42 giorni dalla prima non inficia l’efficacia della risposta immunitaria. La prima somministrazione conferisce già efficace protezione rispetto allo sviluppo di patologia COVID-19 grave in un’elevata percentuale di casi (maggiore dell’80%)”. Il parere, si legge nella circolare, “potrà in futuro essere supportato da ulteriore approfondimento epidemiologico su: letalità per fascia d’età, infetti per fascia l’età (dati correnti delle nuove infezioni), stima degli infetti modellizzata anche rispetto ai dati dello studio di prevalenza”.

Sorgente articolo:
Cts: nessuna controindicazione per richiamo con AstraZeneca. Seconda dose Pfizer e Moderna entro 42 giorni – La Repubblica

User ID Campaign ID Link
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999987 Realizza un Applicazione Web
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999981 Cloud Realtime
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999988 Primo su google
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999997 Video Corsi Online