Vaccini, somministrate in Italia oltre 26 milioni di dosi – Rai News

Coronavirus

Il report del Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria

Il commissario straordinario per l’emergenza Covid Figliuolo: ultraottantenni vaccinati al 77%. In arrivo la prossima settimana 3 milioni di dosi. Intanto la Corte dei Conti ha bloccato i finanziamenti per la fase 3 dei test sul vaccino italiano Reithera. “Attendiamo la motivazione”, spiegano fonti del Mise, sottolineando che nel frattempo il piano per la produzione va avanti

Sono 26.485.202 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia, l’89.5% del totale di quelle consegnate, che sono finora 29.588.060: nel dettaglio 19.988.280 Pfizer/BioNTech, 2.588.100 Moderna, 6.668.880 Vaxzevria (AstraZeneca) e 342.800 Janssen (J&J). Sono state vaccinate 14.877.599 donne e 11.607.603 uomini. E’ quanto si legge nel report online del Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria aggiornato alle 07.14 di oggi.

Le persone immunizzate con entrambe le dosi sono 8.282.366 (13,98 % della popolazione).

Nel dettaglio sono 2.557 i principali punti di somministrazione (inclusi i punti di somministrazione ospedalieri e territoriali; non sono inclusi i punti di somministrazione temporanei). Le categorie che sono state vaccinate sono così suddivise: 6.763.142 over 80, 5.241.322 soggetti fragili e caregiver, 3.367.525 operatori sanitari e sociosanitari, 944.150 personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attività lavorativa a rischio, 682.137 ospiti Strutture Residenziali, 4.089.924 fascia 70-79 anni, 2.642.444 fascia 60-69 anni, 1.336.497 personale scolastico, 400.998 comparto Difesa e Sicurezza e 1.017.063 altre categorie.

Le vaccinazioni vanno avanti con buona parte delle regioni che hanno aperto le prenotazioni per i quarantenni e la Lombardia che annuncia per il 2 giugno il via a quelle per i ragazzi tra i 16 e i 29 anni.

Per il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, “bisogna vaccinarsi il più possibile, in fretta e con ogni vaccino disponibile”.  “Accelerare la campagna serve per limitare la circolazione delle varianti. La sfida è vaccinare quanto prima anche le fasce di età giovane”, sottolinea Rezza. Che insiste sul fatto che l’allungamento della seconda dose di Pfizer a 42 giorni “non modifica l’efficacia del vaccino”.

Il commissario all’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo torna a mettere l’accento sugli ultraottantenni, vaccinati al 77%. A giugno, definito da Figliuolo il “mese della svolta”, comunque, aumenteranno ancora le consegne, da 17 a 25 milioni, e i numeri delle inoculazioni, con il supporto dei medici di famiglia e dei farmacisti. Sui vaccini nei luoghi di lavoro non manca molto. 

In arrivo 3 milioni di dosi la settimana prossima 
Sono circa tre milioni le dosi di vaccino in arrivo per la settimana prossima in Italia. Nello specifico si tratta di circa 2,1 milioni di Pfizer, 200mila di Johnson & Johnson, 500mila di Astrazeneca e oltre 100mila di Moderna. 

Il caso Reithera
Intanto la Corte dei Conti ha bloccato i finanziamenti per la fase 3 dei test sul vaccino italiano Reithera. “Attendiamo la motivazione”, spiegano fonti del Mise, sottolineando che nel frattempo il piano per la produzione va avanti.

Il calendario delle vaccinazioni
Dopo l’invito del commissario all’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, ad aprire alla fascia 40-49 anni da lunedì, il Veneto anticipa i tempi ed è partito oggi alle 16, la Campania darà il via libera ai 45-49enni da domani e per la fascia 40-44 da martedì prossimo, mentre la Lombardia ha fissato un calendario che, in base al programma di forniture, prevede l’avvio delle preadesioni per i 40enni dal 20 maggio con le prime inoculazioni a inizio giugno, dei 30enni sette giorni dopo e il 2 giugno l’apertura delle adesioni per la fascia 16-29 anni. Intanto, il Lazio ha fatto richiesta di altre 100mila dosi di Astrazeneca, tra quelle inutilizzate in altre Regioni. In quest’ottica, l’idea è di un bilanciamento a livello nazionale.

L’obiettivo, fissato dal coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia, Guido Bertolaso, è di permettere a tutti i lombardi di partire per le vacanze almeno con la prima dose. “Adesso ci vorrebbero più dosi per concludere questa campagna vaccinale. Mi auguro che l’inondazione di dosi avvenga”, sottolinea il governatore, Attilio Fontana. “Non c’è stato se non in modo irrisorio il rifiuto del vaccino, perché tutti i lombardi hanno ferite aperte”, sottolinea. Rivendicando poi, dopo la falsa partenza, il ruolo della Lombardia nel raggiungimento del target nazionale.

Il ‘Green Pass’
Sono allo studio del Cts i tempi di validità del cosiddetto ‘Green pass’, oggi fissato a sei mesi, e di cui verranno presto allungati i tempi in Italia. 

La vaccinazione nei luoghi di lavoro
“Con il documento contenente le indicazioni per la vaccinazione nei luoghi di lavoro trasmesso alle Regioni, siamo pronti ad avviare la campagna vaccinale, contestualmente alla disponibilità di dosi. Sarà una rete che si affianca a quella fin qui utilizzata”, annuncia il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.
 

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