Inchiesta Mottarone, il cambio di gip finisce al Csm: già domani la decisione – Corriere della Sera

Arriva al Csm il caso della sostituzione in corsa d’opera del giudice Donatella Banci Buonamici, che si occupava dell’inchiesta sul Mottarone. Il Comitato di presidenza del Consiglio superiore della Magistratura si riunirà già domani per verificare la correttezza della decisione del presidente del tribunale di Verbania. A sollecitare l’apertura della pratica erano stati i consiglieri Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo. La decisione è attesa quindi al termine della giornata.

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Il caso

Il caso è esploso nei giorni scorsi, dopo che il presidente del Tribunale di Verbania Luigi Maria Montefusco ha riassegnato il fascicolo al giudice Elena Ceriotti. Nella decisione, il presidente Montefusco scriveva che la Banci Buonamici, che è presidente di sezione e coordinatrice dell’area penale, si era occupata del fermo dei tre indagati in quanto esercitava le funzioni di «supplente» il 26 maggio, giorno degli arresti, sostituendo proprio la Ciriotti esonerata per smaltire il carico di lavoro arretrato. Una decisione a sorpresa, che ha sollevato sin da subito non solo la reazione dei legali dei tre indagati; ma anche, più in generale, di tutto il mondo degli avvocati (con l’annuncio di uno sciopero dell’Unione delle Camere Penali).

Il nodo

Il Csm dovrà chiarire chi abbia ragione, ma la faccenda non è così semplice (come ha riassunto in questo articolo Giuseppe Guastella). Banci Buonamici, coordinatrice dei gip, si era in sostanza auto-assegnata l’importante fascicolo sull’incidente della funivia quando, il 26 maggio, era arrivata dalla procura la richiesta di procedere al fermo dei tre indagati Tadini, Nerini e Perocchio. Di fronte al fatto che la gip «titolare» (cioè che secondo la tabella dei turni avrebbe dovuto intervenire) fosse assente come sopra scritto — e che anche la sua sostituta fosse impegnata in udienza —, Banci Buonamici aveva appunto deciso di «fare da sé». La consuetudine vorrebbe che il giudice che comincia, vada poi avanti. Ma in questo caso, il presidente del Tribunale ha evidentemente valutato che fosse più opportuno rifarsi alla norma (per evitare che magari il vizio venisse sollevato in fase dibattimentale). Anche se c’è chi sostiene che siano arrivate pressioni dall’alto per far «saltare» Banci Buonamici, che non aveva convalidato il fermo dei tre (ipotesi smentita seccamente dal procuratore generale di Torino, Francesco Enrico Saluzzo che ha detto che è «oltraggioso ipotizzare sue pressioni per la sostituzione»).

Chi ha ragione?

La questione gira tutta attorno all’aggettivo «supplente» e alle consuetudini interne agli uffici giudiziari. Ha sbagliato il presidente del tribunale, che ha cambiato giudice in corsa o ha sbagliato la gip Banci Buonamici, che si era «presa» il fascicolo? La decisione al Csm: se ha ragione il presidente del Tribunale, il fascicolo verrà definitivamente tolto alla Buonamici; altrimenti tornerà alla coordinatrice di gip. Ma, c’è da scommetterci, sarà comunque un bel caos…

Corte dei Conti

Intanto anche la Corte dei Conti accende un faro sull’incidente del Mottarone. I giudici contabili del Piemonte hanno aperto un fascicolo per danno erariale, ipotizzando anche un danno indiretto alle casse del Comune di Stresa per i mancati introiti derivanti dallo stop dell’impianto. Secondo quanto reso noto dalla Tgr, e confermato all’ANSA, già domani è previsto un sopralluogo dell’Esercito, su delega della stessa Corte dei Conti, per effettuare accertamenti sul danno dovuto al crollo della cabina.

9 giugno 2021 (modifica il 9 giugno 2021 | 20:34)

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Inchiesta Mottarone, il cambio di gip finisce al Csm: già domani la decisione – Corriere della Sera

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