Vaccini, AstraZeneca somministrato a Napoli per errore a 44 persone – Corriere del Mezzogiorno

Mezzogiorno, 10 giugno 2021 – 09:23

Hanno dai 20 ai 40 anni. Il direttore dell’Asl Napoli 1: «Errore umano nonostante la massima attenzione per i protocolli, la farmacista che ha sbagliato era in lacrime. Controlli sui vaccinati»

di Angelo Agrippa

A 44 persone è stato somministrato per errore, domenica 30 maggio, una dose di AstraZeneca invece che il vaccino Pfizer. La farmacista dell’Asl, in servizio al centro vaccinale della Fagianeria a Capodimonte a Napoli, ha ammesso l’errore in lacrime. Anziché scongelare le dosi di Pfizer ha recuperato e preparato le siringhe con il siero anglo-svedese. «Chi ha somministrato il vaccino – affermano dall’Asl – era sicuro di aver utilizzato Pfizer, così come chi ha avuto l’inoculazione. Anche sul certificato era attestato erroneamente che era stato utilizzato il vaccino americano». L’Asl sta contattando le 44 persone (sono napoletani tra i 18 e 38 anni) per avvisarle di quanto accaduto: ovvero che sono stati vaccinati con AstraZeneca e non con Pfizer.

Verdoliva: «Errore umano»

«È stato un errore – ha dichiarato Ciro Verdoliva, direttore dell’Asl Napoli 1 Centro – la dottoressa ha aperto il frigorifero e ha prelevato quattro flaconi AstraZeneca invece di quelli Pfizer. Abbiamo istituito una commissione interna, convocheremo nelle prossime ore i quarantaquattro ai quali è stata somministrata una dose di vaccino diversa da quella prestabilita. Ma fortunatamente si tratta della prima somministrazione e non del richiamo».

Fascia d’età

Il vaccino anglo-svedese ora è nuovamente al centro di polemiche sulle possibili e temute conseguenze che potrebbe provocare nelle fasce di età più giovani. I quarantaquattro – riferiscono dalla Asl Napoli 1 – apparterrebbero alla fascia di età ampia che va dai 20 ai 40 anni. «Si è trattato di un errore grave – ribadisce Verdoliva – ma speriamo senza alcuna conseguenza. Peraltro è da tempo che programmiamo giornate monovaccinali, dedicate alla somministrazione di un solo tipo di siero, proprio per evitare confusioni. Invece, le insidie sono sempre dietro l’angolo».

De Luca: «Aifa irresponsabile»

«Su Astrazeneca ci muoviamo su un piano di prudenza – ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca – e lo facciamo solo a chi ha oltre 60 anni. Sotto questa età lo somministriamo solo per i richiami ma non per prime dosi. Una delle poche cose che avrebbe dovuto fare lo Stato italiano era dare certezze sull’uso dei vaccini. C’e’ l’agenzia Aifa che è l’unica che dovrebbe parlare sul piano sanitario e non dice una parola, abbiamo ascoltato per l’ennesima volta che il Cts, che non ha ruolo sulla certificazione dei vaccini, ha raccomandato l’uso di Astrazeneca sopra i 60 anni e per chi lo ha già fatto sotto i 60? Che facciamo per il richiamo? Non dicono una parola. Questo il livello di disorganizzazione e irresponsabilità di Aifa».

Decine di migliaia non vaccinati a Napoli

Ma il vero problema vaccini su Napoli è un altro: in città ci sono decine di migliaia di cittadini che non rispondono alla chiamata per la vaccinazione. «Faccio un appello ai cittadini di Napoli città perché vadano a vaccinarsi in massa – ha aggiunto De Luca – l’Asl mi segnala che sono decine di migliaia quelli che non rispondono. Non è possibile. C’è qualche elemento di irresponsabilità che va eliminato. Nessuno si senta tranquillo, non facciamo i furbi solo perché abbiamo un buon livello di vaccinazioni. Abbiamo ancora migliaia di persone che non hanno fatto la vaccinazione per scelta propria».

10 giugno 2021 | 09:23

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