“Aveva un buco in testa”: lo scempio su bimbi e il 74enne ad Ardea – ilGiornale.it

Uno scempio quello che Andrea Pignani, 34enne di Ardea, ha compiuto nella tarda mattinata di oggi, domenica 13 giugno sul litorale romano, quando ha sparato a due fratellini, Daniel e David Fusinati, di 10 e 5 anni, e a un anziano che stava andando in bicicletta, Salvatore Ranieri.

Lo scempio in strada

Un testimone, Francesco Rizzo, ha raccontato: “Sono arrivato dopo 5, 10 minuti, ho visto l’anziano morto a terra e i bambini ai quali i medici stavano facendo il massaggio cardiaco. L’anziano aveva un buco di proiettile in testa con sangue mentre i bambini avevano sangue sul petto”. Una scena da incubo quella che il testimone si è trovato davanti agli occhi per strada. Rizzo ha anche parlato dell’omicida, che si è poi tolto la vita utilizzando la stessa pistola usata per lo scempio, asserendo di aver “sentito gente del posto che si lamentava in passato, perché questa persona sparava in strada. Abito qui da 5 anni, è un posto tranquillo, mai successo nulla, giusto qualche furto”.

L’arma usata dal 34enne, che lo scorso anno era stato sottoposto a Tso, Trattamento sanitario obbligatorio per aver minacciato la madre con un coltello, era una Beretta calibro 7,65. Secondo quanto appreso dall’Adnkronos, la pistola apparteneva al padre morto a novembre 2020 che lavorava come guardia giurata. Il decesso dell’uomo sembra non fosse noto alla stazione dei carabinieri di Tor San Lorenzo. Ai militari sarebbe dovuta pervenire una segnalazione sulla detenzione della pistola da parte della famiglia, ma questo non è mai avvenuto.

Aveva minacciato la madre con un coltello

Agli atti non ci sarebbero stati documenti che potessero attestare il precario stato di salute mentale dell’omicida-suicida, solo l’intervento del maggio dello scorso anno quando, dopo aver minacciato la mamma era stato trasferito in automedica in ospedale per un Tso. Il giorno dopo, secondo quanto avrebbe dichiarato oggi la madre, il figlio sarebbe stato dimesso. Romano Catini, presidente del Consorzio, ha raccontato che Pignani “era arrivato qui da pochi mesi e da subito aveva creato problemi. Alcune volte era già capitato che l’uomo uscisse di casa e sparasse in aria. Avevamo segnalato la cosa ma non si era capito se avesse un’arma vera o una scacciacani”. Catini ha anche ricordato che“questa mattina l’uomo e il padre dei bambini stavano litigando, per futili motivi”. E ancora: “Prima di sparare a loro, questa mattina, aveva già esploso dei colpi contro un’altra persona, ma non l’ha colpita”.

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