Alluvione a Catania, la Regione dichiara stato di emergenza LIVE – Livesicilia.it

CATANIA – Fabrizio Curcio, il capo della Protezione civile ha partecipato al vertice sul maltempo in prefettura a Catania. Le previsioni parlano di un nuovo vortice ciclonico. La Regione Siciliana, intanto, delibera lo stato di emergenza.
GLI AGGIORNAMENTI

18.50 – Il prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, “invita ancora una volta la popolazione a non uscire dalle proprie abitazioni nei giorni di peggioramento delle condizioni meteo limitando le uscite solo per situazioni di assoluta necessità”.

18-20 – A Pantelleria è in atto una pioggia intensa, tombini saltati. Sui luoghi OdV, Polizia Municipale, vigili del fuoco e carabinieri. Situazione attualmente sotto controllo.

18.10 – Sindacati catanesi e Confindustria chiedono alle aziende della Zona industriale e di tutte le altre aree già messe alla prova dall’emergenza maltempo, di “permettere smart working, eventuali riposi compensativi o vere e proprie limitazioni per gli spostamenti in auto” in vista dell’arrivo di Medicane.

17.40 – “ll nostro pensiero va a tutte le persone colpite dalle devastanti alluvioni in Sicilia”. Lo scrive in un tweet la Commissione europea precisando che “sulla base di una richiesta di mappatura satellitare di emergenza pervenuta dall’Italia, il nostro Centro di coordinamento della risposta alle emergenze ha attivato il sistema Copernicus”. L’esecutivo comunitario aggiunge infine che .”l’Unione europea è pronta a fornire assistenza.#EUsolidarit”

17.30 – Il prefetto di Catania, Anna Maria Librizzi, per l’emergenza maltempo ha disposto la chiusura di tutti gli uffici pubblici di Catania e dei Comuni della provincia, compresi gli uffici giudiziari, per domani, 28 ottobre, e venerdì, 29 ottobre. I dirigenti potranno valutare modalità lavorativa in forma agile. Il provvedimento non si applica agli uffici dell’amministrazione della pubblica sicurezza. Dovranno comunque essere garantiti i servizi essenziali, di emergenza e le strutture funzionali al soccorso pubblico.

17.15 – Il dipartimento regionale di Protezione civile ha emesso per domani un’allerta meteo arancione per la Sicilia Orientale e giallo per quella Occidentale. LEGGI IL BOLLETTNO

16.45 – Militari e mezzi dell’esercito sono impegnanti nell’opera di soccorso e messa in sicurezza di Scordia, il paese della Piana di Catania tra i più colpiti dal nubifragio dove è morta una persona e la moglie risulta dispersa. E’ quanto disposto dalla prefettura dopo il vertice di stamattina col capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. In contrada Principessa sono arrivati militari del nucleo di ricognizione del Genio della Brigata Aosta con propri automezzi, come escavatori e idrovore. E’ stato disposto che tutte le risorse specializzate siano destinate a Scordia, dove arriveranno militari dell’esercito da Catania, Messina e Palermo e anche dalla Campania.

16.00 – Paolo Claudio Agatino Grassidonio, l’uomo di 53 anni morto ieri a Gravina di Catania per il nubifragio che si è abbattuto nel Catanese era un volontario dell’Associazione nazionale carabinieri (Anc) di Nicolosi. Lo rende noto il Dipartimento regionale della Protezione civile (Drpc) Sicilia”

15.45 – Intanto il governatore nello Musumeci chiede “Una legge speciale per la Sicilia”, con una dotazione di “almeno tre miliardi di euro”, per contrastare fenomeni naturali che provocano le frane e contro il rischio idrogeologico.

15:00 – I sindaci prendono provvedimenti in vista del peggioramento delle condizioni meteo. Scuole chiuse e nuove misure a Siracusa ed Enna. Tutti i dettagli delle ordinanze appena firmate

14:26 – La devastazione di Scordia nelle immagini dall’elicottero dei carabinieri

14:13 – A Ramacca chiusa la strada provinciale 103 a causa diversi smottamenti: alcune frazioni e aziende agricole sono isolate.

13.38 AGRICOLTURA IN GINOCCHIO Nella Piana di Catania è in corso la stima degli agrumeti danneggiati, saranno ripristinati. Nel frattempo cresce la domanda di arance, ricercate soprattutto quelle con buccia edibile e le varietà a polpa rossa. L’Uragano Mediterraneo ha colpito la Sicilia Orientale, è una minaccia per i raccolti, ha già distrutto nuovi impianti. Il monitoraggio nelle zone agrumetate della Piana di Catania è continuo. Servirà almeno una settimana di tregua per stimare i danni, ma si intende recuperare a pieno l’andamento produttivo. “È stata una esondazione continua – racconta Nello Alba, Amministratore Delegato Oranfrizer – Siamo stati da subito impegnati a cooperare per il soccorso di mezzi e persone in difficoltà che, durante i momenti più acuti del nubifragio, hanno potuto mettersi in sicurezza nei nostri spazi. Stiamo ospitando la Protezione Civile, la Croce Rossa e i Vigili del Fuoco offrendo servizi ed energia elettrica. Circa quattro ettari di impianti produttivi sono stati completamente distrutti da fiumi in piena. Il volume più imponente rimane disponibile ma ogni ora di pioggia adesso è un problema. Attendiamo che venga dichiarato lo stato di calamità, e auspichiamo che, stavolta, vengano garantite le complete misure di ristoro e in tempi brevi. Gli agricoltori siciliani hanno già subìto l’alluvione del 2018, l’80% delle risorse a copertura dei gravi danni provocati da quella calamità sono stati tagliati, ad ora quel 20% di esigue risorse per il recupero degli impianti devono ancora essere elargiti. Per recuperare gli agrumeti distrutti è necessario restituire il maltolto al 100%”. Le conseguenze di questa fase critica rimangono in aggiornamento. Oranfrizer in linea con la strategia della capogruppo Unifrutti Europe avvierà la stagione agrumicola 2021/22 con la selezione delle prime varietà di arance bionde che faranno ingresso nei reparti ortofrutta poco prima dalle più attese arance rosse.

13:26 – A Randazzo il maltempo ha danneggiato la condotta idrica: in molte frazioni manca l’acqua e si sta provvedendo con le autobotti.

13:16 – Si e’ appena conclusa al Palaregione di Catania la riunione del governo regionale, convocata dal presidente Nello Musumeci in seduta straordinaria e urgente, per deliberare lo stato di emergenza regionale e chiedere al governo centrale il riconoscimento dello stato di calamità nazionale. Alla riunione del governo ha partecipato anche il capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, che ha relazionato sull’ondata di maltempo che da alcuni giorni sta devastando la Sicilia orientale.

13:02 – Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha espresso il suo sentito “ringraziamento a tutti gli operatori del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco incessantemente impegnati nelle attività di soccorso alle popolazioni dei territori interessati da forti avversità metereologiche”, evidenziando come “nella sola provincia di Catania siano stati effettuati oltre 600 interventi e siano attualmente impiegati più di 180 uomini, alcuni dei quali provenienti da altre regioni”. La titolare del Viminale, in costante contatto con i vertici del Dipartimento dei Vigili del fuoco per seguire l’evolversi della situazione, ha manifestato “vicinanza alle comunità duramente colpite dal maltempo”.

12:34 – A Scordia, intanto, proseguono le ricerche della donna scomparsa due giorni fa nel corso di un violento nubifragio.

12:25 – Il messaggio di Curcio al termine della riunione in prefettura: “Tornerà, dobbiamo prepararci…”.

12:12 – “L’evento non è finito. Adesso c’è un momento che sembra di attenuazione. I nostri modelli meteo ci dicono che l’evento tornerà. Noi stiamo facendo ciò che si deve fare in questi casi. Diciamo ai cittadini di mantenere alta l’attenzione, di seguire le indicazioni delle autorità perché si aspettano in questa area delle ore che possono essere complicate”. Lo ha affermato il capo del dipartimento nazionale della Protezione Civile Fabrizio Curcio parlando con la stampa al termine di una riunione nella Prefettura di Catania per tre il punto sulla situazione dopo il nubifragio che ha colpito ieri il capoluogo etneo e l’intera Sicilia Orientale. “I valori – ha aggiunto – parlano in maniera molto chiara. Qua sono caduti millimetri di pioggia impressionanti. Gli eventi sono stati moto puntuali. Pensiamo che quei 600 millimetri che sono stati registrati in alcuni casi siano molto chiari rispetto all’impatto che c’è stato sul territorio: eventi intensi e improvvisi su un territorio che ha mote criticità”.

11.53 – Rinforzi regionali e che arriveranno anche da altre regioni a Catania. Le squadre affronteranno le eventuali conseguenze derivate dalla forte ondata di maltempo prevista per i prossimi giorni. “Siamo predisposti per dare il massimo sostegno, ma l’attenzione è tale per cui serve la massima collaborazione anche da parte dei cittadini”, dicono dai vigili del fuoco.

11:38 – “Sappiamo che questa attenuazione potrebbe durare oggi e parte di domani, ci attendiamo da giovedì-venerdì un peggioramento sensibile. L’orario non sono in grado di dirlo”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio parlando con i giornalisti al termine di una riunione nella Prefettura di Catania.

11:29 – L’annuncio di Pogliese: “Scuole chiuse anche giovedì e venerdì”

11:26 – All’Istituto Fontanarossa di Librino uno dei muri esterni che delimitano il cortile della scuola ha ceduto ieri a causa del violento nubifragio. Verifiche sono in corso anche in altre scuole per i danni e la stabilità degli edifici.

11:04 – I commercianti di via Etnea: “Un giorno terrificante”

10:50 – “Completare gli interventi in corso e prepararci al previsto peggioramento: siamo qui per supportare la risposta di protezione civile sul territorio. Fondamentale per ridurre il rischio l’informazione corretta ai cittadini”. Così Curcio a Catania per il punto della situazione con autorità locali e strutture operative.

10:39 – Il maltempo concede una tregua a Catania ma in città già si teme l’arrivo di ‘Medicane’

10:27 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato questa mattina al sindaco di Catania, Salvo Pogliese, per avere informazioni sulla grave emergenza e per esprimere la sua vicinanza alla città così colpita dal maltempo. E’ quanto si legge in una nota del Quirinale.

10:21 – “Desidero rivolgere un forte pensiero di vicinanza ai nostri concittadini siciliani che da giorni combattono contro i devastanti effetti del violento nubifragio che ha colpito la costa orientale della Sicilia. Uno scenario apocalittico che, in poche ore, ha travolto con incredibile violenza strade, abitazioni, uffici, cose e persone e che ha già provocato morti”. Con queste parole il presidente del Senato Elisabetta Casellati, in apertura di seduta, invita l’Aula a rispettare un minuto di silenzio per ricordare il nubifragio di Catania. “Alle loro famiglie – aggiunge – va il commosso abbraccio di questa Assemblea e di tutto il Paese. Un’emergenza che, come testimoniano le immagini che arrivano in particolare dalla Sicilia, si è fatta sempre più grave con il passare delle ore. La zona di Catania, da sempre scrigno di arte e tesori architettonici, è completamente allagata dalle pendici dell’Etna alla centrale Piazza del Duomo, sommando così alla tragedia umana il dramma di danni incalcolabili alla popolazione e al territorio”.

10:12 – Nel centro di Catania, intanto, sono evidenti i segni della devastazione dopo la furia dell’acqua di ieri.

(Foto Tanteri)

10:06 – Scuole, monumenti e parchi chiusi a Siracusa: ecco l’ordinanza.

9:50 – Il sindaco di Catania Salvo Pogliese: “Trecento millimetri di pioggia in 24 ore, lo Stato ci aiuti”.

9:24 –  Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e’ arrivato a Catania dove in Prefettura partecipa a una riunione con le Autorita’ territoriali e le Strutture Operative riunite nel Centro Coordinamento Soccorsi, dopo l’intensa ondata di maltempo che ha interessato la Sicilia Orientale e in particolare il capoluogo etneo. Al vertice partecipano il Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi, il sindaco Salvo Pogliese, il capo dipartimento della Protezione Civile regionale Salvo Cocina e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Il vertice in prefettura a Catania (foto Tanteri)

9:15 – Il capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio è giunto in prefettura a Catania per il vertice sul maltempo

L’arrivo di Curcio a Catania (foto Tanteri)

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Le dichiarazioni

Curcio aveva detto che sarebbe andato in Prefettura, a Catania, “per toccare con mano la situazione e valutare le condizioni meteo. Soprattutto verificheremo se si è pronti a un peggioramento previsto”.

Le prossime ore saranno ancora di paura per la Sicilia flagellata dal maltempo. Rischio nubifragi ancora elevato da giovedì per le avverse condizioni meteo nell’Isola e sulla Calabria ionica, colpite in queste ore.

IN AGGIORNAMENTO


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