Droga dello stupro ordinata sul dark web: maxi-blitz, un salentino fra i 39 arrestati – LeccePrima

ALEZIO – “Droga dello stupro” e composti simili, in grado di provocare in chi li assume (spesso inconsapevolmente, miscelando un malintenzionato la sostanza in una comune bevanda) l’incapacità di controllarsi e, quindi, di difendersi. Sostanze acquistate tramite contatti sul dark e sul deep web e importate in Italia da Paesi come Olanda, Polonia, Repubblica Ceca. Un fenomeno in espansione negli ultimi tempi e sul quale sono bene aperti gli occhi degli investigatori. E per il quale, oggi, è scattata una maxi-retata, dopo due anni di serrate indagini.   

Trentanove sono stati gli arresti, fra carcere e domiciliari, in tutta Italia e, all’alba di oggi, i carabinieri del Nas hanno bussato anche alle porte di casa di un salentino. Per la precisione, ad Alezio, dove in arresto è finito un operaio del posto, Tiziano Durante, 44enne. L’uomo si trova, al momento, ai domiciliari.

L’operazione del Nas

Si tratta di una delle più vaste operazioni di tutti i tempi a contrasto della diffusione di queste sostanze. Un’indagine che ha coinvolto soggetti di ogni estrazione sociale, da pregiudicati a disoccupati, fino a insospettabili professionisti, come avvocati, insegnanti, medici. La stessa inchiesta in cui è rimasta coinvolta – fatto che ha suscitato particolare clamore – anche Claudia Rivelli, 71enne, sorella di Ornella Muti.   

Fra le accuse formulate dalla Procura di Roma, quelle di importazione e traffico di stupefacenti, fra cui rientrano fentanyl, Ghb (appunto, la “droga dello stupro”), catinoni sintetici e altri tipi di composti classificati come nuove sostanze psicoattive. Le indagini, che hanno tracciato i movimenti dai Paesi d’importazione, fino agli aeroporti (quello di Ciampino in primis), e l’impiego di ignari corrieri espressi per le consegne finali, sono state effettuate dal Nas in collaborazione con Ris ed Europol.

I tre ordinativi dell’aletino

Nel caso dell’aletino coinvolto – unico indagato residente in provincia di Lecce -, l’accusa specifica è di importazione di sostanze stupefacenti. Durante, secondo le accuse, si sarebbe fatto spedire in tre circostanze, a casa, dall’Olanda, i cosiddetti catinoni sintetici, fatto stabilito in fase d’indagine analizzando lo storico delle spedizioni: arriverebbero tutte dallo stesso fornitore esclusivo.

Il rintraccio attraverso il quale è stato inchiodato, risale al 21 ottobre del 2019. Mittente, una società olandese, destinatario, appunto, Durante. Nella scatola arrivata a Roma e che il corriere espresso avrebbe dovuto consegnare, c’erano cinque flaconi di plastica trasparente con una sostanza in polvere di colore beige. Dalle analisi di laboratorio, è risultata essere α-PiHP (canitoni sintetici) per 53,16 grammi. Si è calcolato che si sarebbero potute ricavare all’incirca 422 dosi.

Le indagini si sono così concentrate, nel suo caso, su eventuali spedizioni precedenti, scoprendo che ve n’erano state altre due giunte ad Alezio, databili 6 e 17 settembre 2019. Gli investigatori hanno desunto che fossero sempre flaconi di α-PiHP o, comunque, di composti analoghi, perché il mittente era la stessa società con sede in Olanda e, per la precisione, nella cittadina di Oostzaan. Ovviamente, in questo caso, per un quantitativo imprecisato. E per il 44enne, il giudice per le indagini preliminari di Roma, Roberta Saulino, ha emesso un’ordinaza di custodia cautelare ai domiciliari. 

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