Mario Draghi tra i ragazzi di Torre Maura: “Tutti cercano la propria strada, anch’io” – Rai News

La visita del premier ai ragazzi di Save the children

Il presidente del Consiglio dialoga con i giovani del “Punto Luce” della Ong nel quartiere periferico di Roma: “Da piccolo volevo diventare un giocatore di basket”

Un incontro a cuore aperto con i ragazzi del Punto Luce Save the children nella periferia della capitale – a Torre Maura – dove c’è anche spazio anche per l’aneddotica personale: “Da piccolo volevo giocare a basket”. Il presidente del Consiglio ha risposto alle domande dei giovani spaziando dal problema del cambiamento climatico al ruolo delle nuove generazioni: spazio anche per i ricordi personali: “Dobbiamo fare in fretta cose che non sono state fatte prima, dobbiamo farle in fretta e sono tante”.

Draghi: “Anche io sto cercando la mia strada”
“Cercate sempre di pensare a quel che state facendo, farlo bene e divertirvi”, dice il presidente del Consiglio. “Tutti cerchiamo la strada: anch’io la sto cercando, ma è chiaro che più si è giovani più è difficile perché non avete passato”. “Per tantissimi anni – così Draghi – non si è capito che i giovani sono il futuro. Il mondo sta diventando sempre più vecchio e il futuro sono i giovani”. 

L’importanza dei giovani per la lotta al cambiamento climatico
“Il clima è importantissimo e finalmente si è capito: ora tutti i Paesi stanno investendo una enorme quantità di fondi per migliorare le condizioni climatiche e ridurre le emissioni”. Draghi ha poi sottolineato l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nelle decisioni che cercano di contrastare il climate change: “E’ molto importante che le decisioni vengano prese con i giovani. Prima del G20 c’è stata a Milano Youth4climate – Giovani per il clima – con 450 giovani da varie parti del mondo: lì è stato chiarissimo che queste decisioni vanno prese con i giovani ed abbiamo fatto questa promessa”.

Draghi: “Volevo diventare un giocatore di basket”
A sorpresa, c’è stato lo spazio per gli aneddoti personali, una vocazione sportiva che poi – racconta il premier – ha “abbandonato perché troppo basso per giocare a quello sport”. Così ha risposto ai ragazzi il presidente del consiglio: “Da piccolo, quando avevo da 11-12 anni fino a 21 mi sarebbe piaciuto essere un atleta e possibilmente essere un bravo giocatore di pallacanestro”. “L’importante non è tanto quello che vuoi diventare ma quello che sei e l’esperienza più importante è ora, quello che stai facendo, la cosa più importante è sempre quello che stai facendo in quel momento”, ha sottolineato il premier. 

Draghi ha anche lodato la struttura di Save the children a Torre Maura: “Che posto splendido è questo, che comunità fantastica, c’è un calore, un amore straordinario qui dentro e da qui parte la vostra educazione, il vostro apprendimento, il vostro divertimento, perchè senza divertimento le cose non rimangono in testa”.

Cos’è il Punto Luce
Il Punto Luce di Torre Maura, a Roma, è uno dei 26 Punti attivati da Save the children su tutto il territorio nazionale: si tratta di spazi ad alta densità educativa, che sorgono nei quartieri e nelle periferie maggiormente svantaggiate delle città, per offrire opportunità formative ed educative gratuite a bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni.

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