Super green pass già in zona bianca (solo a Natale): limiti per tutti in rosso. Stretta sui No vax. Mascherine all’aperto in “giallo” – Il Mattino

Mascherine all’aperto e Super green pass, ecco cosa succede. «L’ipotesi è stata messa dalle Regioni sul tavolo nel confronto con il Governo. E’ una misura che andrebbe adottata subito in tutta Italia a prescindere dai colori». Così l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato. «Mascherine anche all’aperto e soprattutto nei luoghi affollati», aggiunge D’Amato. La misura è stata richiesta in vista delle festività quando assembramenti nelle città sono frequenti anche per lo shopping. Il Super Green pass, con le nuove regole per rallentare il contagio da Covid e le limitazioni per i non vaccinati, dovrebbe entrare in vigore dal 6 dicembre. La data potrebbe però ancora cambiare: l’orientamento dovrà essere confermato poi dal Consiglio dei ministri, dopo confronto con le Regioni. L’obbligo di mascherina all’aperto scatterà in zona gialla e non saranno fatte eccezioni per i vaccinati o guariti dal Covid. In zona bianca il Super Green Pass dovrebbe essere operativo solo durante le feste di Natale, mentre funzionerà sempre in gialla e arancione (e rossa)

Obbligo vaccino e durata green pass

L’ obbligo di vaccino scatterà anche per gli insegnanti e le forze dell’ordine, mentre sarà confermato per personale sanitario e delle rsa, con estensione alla terza dose. Secondo quanto emerge da fonti in merito alla riunione tra Governo e Regioni, inoltre una delle misure previste prevede la riduzione dell’efficacia del Green pass da 12 a 9 mesi.

 

Linea dura contro i no vax

Il governo sceglie dunque la linea dura per arginare la quarta ondata. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti presenti alla cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capi delegazione delle forze di maggioranza, nel corso della riunione sarebbe prevalsa la decisione di una stretta sui No vax già in zona bianca,aprendo” le attività ricreative solo a coloro in possesso del cosiddetto Super Green pass, ovvero per chi è vaccinato o guarito. La stretta dunque non dovrebbe arrivare solo dove salgono i contagi e le situazioni negli ospedali sono più critiche -ovvero dall’area gialla a salire- ma dappertutto e senza distinzioni di sorta. Va dunque in pensione il sistema di zone suddivise per colore -varato dal secondo governo Conte- in base all’incidenza del virus e le situazioni negli ospedali. Il vaccino – dunque il Super Green pass  sarà necessario per accedere alle attività ricreative. Col solo tampone si potrà andare a lavoro. Lockdown circoscritti – in situazioni particolarmente critiche – potranno inoltre essere decisi localmente dai singoli amministratori, riferiscono fonti presenti all’incontro. Saranno intensificati i controlli sul Green pass. Alla stretta per i non vaccinati o guariti, corrisponderà un più generale irrigidimento dei controlli. Non cambieranno invece le regole in zona rossa, quindi le limitazioni agli spostamenti e le chiusure scatteranno per tutti, anche se vaccinati. Il super green pass verrà richiesto anche dalle strutture alberghiere. Ai turisti che soggiornano verrà dunque chiesto di mostrare il passaporto vaccinale, misura che finora non era prevista.

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Andreoni – In questa fase della pandemia di Covid-19 «dobbiamo ridurre al massimo i comportamenti a rischio e per farlo ritengo che indossare tutti, vaccinati e non vaccinati, la mascherina anche all’aperto è la scelta migliore. Questo perché non sempre anche quando siamo fuori casa possiamo essere al sicuro da situazioni di contagio dovute ad assembramenti». Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), commentando le scelte di alcuni sindaci che hanno optato per il ritorno della mascherina all’aperto.

Lombardia – «Dobbiamo impedire che ci siano altre chiusure, che produrrebbero conseguenze negative sia dal punto di vista concreto che psicologico. I lombardi hanno dimostrato grande determinazione nel contrastare l’avanzata del Covid-19. Non possiamo avere ripensamenti». Lo ha dichiarato Attilio Fontana, intervenendo a Pavia all’incontro sui 20 anni del Cnao (il Centro nazionale di adroterapia oncologica) nel corso del quale è stato presentato il progetto di espansione del Centro. In merito all’ipotesi di creazione di un super Green Pass, il governatore lombardo ha commentato: «siamo favorevoli a tutto ciò che non ci limita e che possa evitare le chiusure». Fontana ha definito il Cnao «una grande eccellenza: pochi centri a livello mondiale possono vantare un sistema di così elevato livello tecnologico. Crediamo molto nella ricerca e nell’innovazione; stiamo investendo per mantenere la ricerca a massimi livelli. La crisi che stiamo vivendo è stato un acceleratore per gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione tecnologica».

NIENTE CHIUSURE – Non scatteranno più le chiusure delle attività nelle regioni in zona gialla o arancione, ma gli accessi saranno limitati ai soli possessori del Super Green pass, quindi i non vaccinati o guariti dal Covid saranno limitati nell’accesso al bar, ristorante o in palestra e avranno limitazioni anche negli spostamenti. L’obiettivo – spiegano fonti governative – è tenere aperte il più possibile le attività.

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