Via libera al Super Green pass, Draghi: “Vogliamo preservare la nostra libertà” – Rai News

Coronavirus

La stretta del governo per arginare la pandemia

Il super Green pass sarà applicato dal 6 dicembre al 15 gennaio con possibilità di proroga

“Sono stati presi importanti provvedimenti in tema di controllo della pandemia”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il via libera al decreto sul super Green pass. “Ve lo ricordate il Natale l’anno scorso? Vogliamo conservarci un Natale diverso”. 

“Vogliamo prevenire per conservare. Vogliamo essere molto prudenti per riuscire a conservare quello che gli italiani si sono conquistati nel corso di quest’anno”, dice il premier presentando il decreto super green pass. “I nostri ricordi – dice Draghi- vanno ai quasi 134 mila morti, alla caduta dell’attività economica del 109%, ai negozi chiusi, ai ragazzi che hanno fatto un anno di scuola in assenza, e che non sono stati bene. E alcuni di loro ancora stanno soffrendo. E soprattutto vogliamo andare ai ricordi della povertà. Gli italiani quest’anno hanno reagito”, ricorda Draghi. E spiega: “Abbiamo ricominciato ad essere normali. Vogliamo conservare questa normalità. Non vogliamo rischi a questa normalità. Ed è con questo spirito che questi provvedimenti sono stati presi. È guardando al desiderio di voler continuare ad essere aperti”.

“Vediamo una situazione all’esterno dell’Italia molto grave, in paesi che sono confinanti. In Italia la situazione è in lieve, ma costante peggioramento. La copertura vaccinale del ciclo comincia ad affievolirsi. Per questo anticipiamo la terza dose a 5 mesi”. “Voglio ringraziare tutti gli italiani che hanno aderito con grande partecipazione” alla campagna vaccinale “e che ora stanno aderendo con uguale partecipazione alla terza dose, i numeri sono molto incoraggianti”. Noi vogliamo preservare la nostra libertà”.

“Questi vari interventi servono a dare certezze alla stagione turistica“. “Stiamo aspettando la pronuncia dell’Ema sul vaccino agli under 11, ma il Cdm ha deciso di iniziare subito un’importante campagna d’informazione perché è prevedibile che ci saranno delle incertezze sul tema”. 

Lo stato di emergenza? “Non mi azzardo a dire che abbiamo deciso niente un mese prima della scadenza altrimenti il professor Cassese mi sgrida. Valuteremo a fine anno. Ma la domanda che dobbiamo porci è: a noi cosa interessa? Prorogare lo stato di emergenza o avere a disposizione tutta la struttura sanitaria, sociale, che finora ci ha permesso di affrontare l’epidemia? Per me la risposta è la seconda. La strada di buon senso è chiedersi se è possibile mantenere questa struttura anche se non c’è lo stato di emergenza, ma non so se è possibile, lo vedremo”. 

“Per quanto riguarda i controlli ai valichi, quelli non di chi arriva in aereo e cioè di chi viene in macchina è più complicato: faremo controlli a campione”. 

Speranza
“Nel decreto ci sono 4 ambiti affrontati: l’obbligo che è già vigente per alcune categorie e lo estendiamo a ulteriore categorie: al personale non sanitario che lavora nel resto del comparto salute, alle forze dell’ordine e ai militari, e a tutto il personale scolastico. L’estensione dell’obbligo interesserà anche la terza dose”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al decreto sul Super green pass. “La durata del Green pass sarà di nove mesi”. “Dal 1 dicembre sara’ possibile somministrare la terza dose di vaccino per le persone sopra i 18 anni”.

“Oggi estendiamo l’utilizzo del Green pass in modo particolare agli alberghi, ed è un modo per aiutare le nostre strutture ricettive soprattutto ad affrontare i prossimi mesi che saranno mesi importanti, al trasporto ferroviario regionale e interregionale e anche al trasporto pubblico locale. Inoltre lo estendiamo anche agli spogliatoi di tutte le attività sportive, anche di quelle all’aperto”. 

“Il messaggio di fondo è un rafforzamento del Green pass per evitare chiusure e riduzioni di capienze, proviamo ad avere disciplina più rigida ma bilanciamo questo col ridurre le restrizioni“.

“Ci sarà un rafforzamento dei controlli, e i comitati di sicurezza per l’ordine pubblico costruiranno piani per i controlli con relazioni settimanali al ministero”. 

“Il terzo ambito ha a che fare con il green pass rafforzato. Per una fase temporale compresa tra il 6 dicembre e 15 gennaio introduciamo una fattispecie rafforzata, con un certificato che si può ottenere con vaccinazione o guarigione. Consideriamo questo nuovo utilizzo del green pass. Nel passaggio di colore che può avvenire con il superamento degli indici delle regioni, eviteremo restrizioni per le persone che sono vaccinate.
Proviamo ad avere una disciplina più rigida, per limitare le restrizioni”. 

“Nei prossimi giorni ci sarà un aggiornamento delle regole di viaggio a livello europeo, è in corso un confronto importante proprio in queste ore”. “Leggeremo gli esiti del confronto e poi decideremo se adeguare le misure, ma le nostre sono fra le più robuste e le più significative in Europa e non solo”.

La vaccinazione ai bambini, se Ema e poi Aifa daranno il via libera, potrebbe partire dalla terza decade di dicembre. “Il primo passaggio formale è l’approvazione dell’Ema del vaccino Pfizer nella fascia 5-11 anni, nella dose di un terzo. Probabilmente può avvenire già domani, e comunque entro la settimana. A quel punto gli atti formali verranno inviati ad Aifa, farà le verifiche e si pronuncerà, dando un parere con tutta probabilità allineato a Ema. Poi dovremo aspettare l’arrivo e la consegna da Pfizer delle dosi pediatriche, probabilmente solo nella terza decade di dicembre. Nel frattempo faremo una campagna di comunicazione, sono già state convocate le principali società scientifiche, a partire da quella dei pediatri. Ascolteremo i nostri pediatri e i nostri medici”. 

Gelmini
“Il decreto punta ad evitare qualsiasi interruzione della ripresa ed a tenere aperto il Paese. Non vogliamo tornare al lockdown ed ai ristori, ma sostenere l’economia in questo mese particolarmente importante, con il Natale e la stagione sciistica”. Così il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’approvazione del decreto sul super green pass. “Il momento è delicato e non dobbiamo concedere vantaggi al virus”, ha aggiunto. “Non dobbiamo concedere vantaggi al virus”. 

“Questo provvedimento nasce dalla consapevolezza di voler consolidare i risultati della campagna vaccinale“, dice la ministra degli affari regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa, ringraziando per la collaborazione regioni, comuni e province. Solo il presidente della regione Abruzzo Marsilio ha espresso un dissenso a fronte del sostegno della stragrande maggioranza dei governatori. “Dobbiamo consolidare ed allargare questa protezione, da qui la decisione del governo di accelerare le terze dosi”, aggiunge la ministra che chiarisce come l’obiettivo del governo sia di “favorire il massimo di diffusione della terza dose”.

“Al tempo stesso – dice Gelmini – questo provvedimento vuole evitare di interrompere la ripresa. Vuole tenere aperto il paese. Non vogliamo tornare ai tempi del lockdown e dei ristori. È un momento delicato nel quale non vogliamo concedere vantaggi al virus”.

Cosa contiene il provvedimento
Questi i punti principali del provvedimento varato dal Cdm sul Covid, secondo quanto comunica Palazzo Chigi:
– Introdotto dal 6/12 il green pass “rafforzato”: si ottiene solo con vaccinazione o guarigione;
– la validità del green pass “rafforzato” scende da 12 a 9 mesi;
– dal 6/12/2021 al 15/1/2022 valgono le nuove regole transitorie per le zone colorate;
– il green pass “base” sarà obbligatorio dal 6/12 anche per: alberghi, spogliatoi per l’attività sportiva, trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale;
– l’accesso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche sarà consentito in zona bianca e gialla solo ai possessori di “green pass rafforzato”;
– ulteriori limitazioni della zona arancione valide solo per chi non possiede il “green pass rafforzato”;
– vaccinazione obbligatoria estesa a personale amministrativo sanità, docenti e personale amministrativo scuola, militari, forze di polizia, soccorso pubblico dal 15/12;
– richiamo obbligatorio per professioni sanitarie dal 15/12;
– rafforzamento sistema dei controlli: entro 3 giorni dall’entrata in vigore del dl, i Prefetti sentono il Comitato provinciale ordine e sicurezza, entro 5 giorni adottano il nuovo piano di controlli coinvolgendo tutte le forze di polizia, relazionando periodicamente.

Norme che non sono cambiate:
– la mascherina resta non obbligatoria all’aperto in zona bianca e obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa. Sempre obbligatorio in tutte le zone portarla con sé e indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti;
– restano invariate le tipologie e la durata dei tamponi.

Ricorso di 7 deputati su obbligo Green pass
Sono in tutto 7 i deputati della componente Alternativa del gruppo Misto della Camera che hanno presentato ricorso al Consiglio di giurisdizione di Montecitorio contro l’obbligo del green pass per accedere al palazzo. Sono invece 8 i deputati, sempre di Alternativa, che hanno presentato ricorso alla Corte costituzionale. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari. Il ricorso alla Consulta è “per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato”. È invece prevista per domani la seduta del ‘tribunalino’ di Montecitorio, che dovrà anche esprimersi sulla sospensiva all’obbligo del green pass ottenuta dalla deputata no vax Sara Cunial. A sottoscrivere il ricorso alla Consulta sono Pino Cabras, Raffaele Trano, Emanuela Corda, Francesco Forciniti, Paolo Giuliodori, Alvise Maniero, Arianna Spessotto e Andrea Vallascas. Ad eccezione di Maniero, sono gli stessi che hanno firmato il ricorso al Consiglio di Giurisdizione di Montecitorio. 

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