Obbligo mascherine all’aperto da Bologna a Milano: le ordinanze «salva Natale» – Corriere della Sera

di Carlotta De Leo

Da Aosta a Bologna: la mappa delle città dove è necessario indossare i dispositivi anti-Covid nelle vie del centro e nelle zone dello shopping dove sono previsti assembramenti

Imporre le mascherine all’aperto per «salvare il Natale».Dinanzi alla ripresa dei contagi, alcuni amministratori locali (sindaci e governatori di Regione) hanno chiesto al governo di prendere provvedimenti immediati e omogenei in tutta Italia. La questione delle mascherine è stata dibattuta in Consiglio dei ministri, ma l’esecutivo alla fine ha scelto di non intervenire. Il nuovo decreto sul «super green pass» ha lasciato invariate le disposizioni fin qui in vigore: mascherina obbligatoria all’aperto in zona gialla, arancione o rossa, mentre in zona bianca è necessario sempre averla con sé e indossarla in caso di assembramenti.«Io rispetto la volontà dei sindaci ma le regole già ci sono. Ci vuole buon senso» ha spiegato la ministra per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini.

A Roma e nel Lazio
Se il governo ha valutato di non intervenire, a muoversi sono le singole realtà locali. «L’uso della mascherina può solo portare beneficio soprattutto in questo periodo di ripresa di contagi e grandi spostamenti» dice l’asssessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, annunciando che la Regione farà in autonomia e cercherà la collaborazione dei sindaci del territorio. Primo tra tutti, ovviamente, quello della Capitale Roberto Gualtieri che sta studiando una serie di misure per Natale: oltre alle mascherine all’aperto, transennamenti nelle principali vie dello shopping del centro storico e accessi contingentati nelle piazze più frequentate, come già avvenuto l’anno scorso. Ad Aprilia (in provincia di Latina), dove i contagi sono in ripresa, il sindaco ha già firmato un’ordinanza che impone le mascherine anche all’aperto.

A Milano, mascherine obbligatorie da sabato
A Milano è tutto pronto: il sindaco Giuseppe Sala sta per firmare l’ordinanza che prescrive l’obbligo di mascherine all’aperto per il periodo natalizio in centro città. «L’ordinanza è pronta, partirà dalla mezzanotte di venerdì fino al 31 dicembre e riguarderà tutta l’asse dal Castello a San Babila» annuncia il primo cittadino. È di ieri la notizia di una lettera che il prefetto di Milano ha inviato a Sala e a tutti i sindaci dell’hinterland per invitarli a prevedere l’uso della mascherina anche in luoghi all’aperto dove ci sono particolari affollamenti, come i mercatini di Natale. La lettera è stata inviata al termine del comitato per l’ordine pubblico con l’obiettivo di far restare la Lombardia in zona bianca, nonostante l’aumento dei contagi.

A Bergamo stretta in arrivo
In vista delle festività natalizie, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori firmerà oggi un’ordinanza che obbliga a indossare la mascherina anche all’esterno. Il provvedimento riguarderà specifiche zone della città (principalmente le strade dello shopping in centro, tra cui via XX Settembre) dove sono previste situazioni di affollamento nella città che più di tutte, nella primavera del 2020, aveva sofferto per la pandemia.

Bologna, obbligo da domani al 9 gennaio
A Bologna la decisione è già stata presa: da domani al 9 gennaio nel centro storico (delimitata dai viali di circonvallazione) sarà obbligatorio indossare mascherine all’aperto . Lo prevede un’ordinanza firmata oggi dal sindaco Matteo Lepore alla luce della crescita dei contagi e in vista delle prossime festività che porteranno nelle vie centrali un afflusso notevole di persone. La violazione dell’ordinanza comporta una multa da 400 a mille euro. Da domani scatta l’obbligo di mascherina anche a Padova: il sindaco Sergio Giordani firmerà a breve l’ordinanza che imporrà l’uso del dispositivo 24ore su 24 in tutto il centro storico. Il Prefetto della città, Raffaele Grassi, ha inoltre deciso di «chiudere» il centro alle manifestazioni no Green pass. Entrambe le decisioni sono arrivate per fronteggiare l’impennata di casi registrata in città.

Da Aosta a Firenze
Misure simili sono allo studio – o già adottate – in tutta la Penisola. Ad Aosta il sindaco Gianni Nuti ha annunciato un’ordinanza per rendere l’obbligatoria la mascherina anche all’aperto per tutti i fine settimana fino alla fine delle vacanze natalizie. E anche a Firenze si pensa al Natale in sicurezza: il sindaco Dario Nardella sta valutando l’ipotesi di introdurre l’obbligo di mascherine all’aperto a partire dal primo o dal secondo weekend di dicembre. A Venezia, invece, l’obbligo di mascherina è legato al calendario di festività e vale per le zone più affollate.

A Bolzano già in atto
Il primo a muoversi è stato il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher. È scattata mercoledì 24 l’ordinzanza che inasprisce le regole anti-Covid in tutto l’Alto Adige riportando l’obbligo di mascherina all’aperto (che diventa necessariamente Ffp2 sugli autobus e nei luoghi chiusi). Previsto anche il coprifuoco in 20 comuni dove l’incidenza dei contagi è più alta e dove il numero dei vaccinati è inferiore al 70%.

25 novembre 2021 (modifica il 25 novembre 2021 | 15:07)

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Obbligo mascherine all’aperto da Bologna a Milano: le ordinanze «salva Natale» – Corriere della Sera

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