Covid Italia, news di oggi: Iss, crescono incidenza e ricoveri, Lombardia e Veneto in zona gialla. Revisione bollettino, attesa circolare ufficiale – Fanpage.it

Gli aggiornamenti sul Covid di oggi, venerdì 14 gennaio 2022, in Italia e nel mondo. Nuovo monitoraggio ISS: “Rt sale a 1,56, incidenza 1.988, occupazione terapie intensive al 17,5%”. Il bollettino dei contagi Covid di oggi: 11.859 casi in Toscana, 18.357 in Veneto, 4.584 in FVG, 3.570 in Abruzzo. Val D’Aosta, Sicilia, Piemonte e Friuli rischiano la zona arancione da lunedì. Lombardia e Veneto restano in zona gialla. Le Regioni chiedono non vengano più contati gli asintomatici nel bollettino giornaliero, ma l’ISS raccomanda: “Giusto continuare a farlo”. In Italia il 3 gennaio scorso la variante Omicron era predominante, con l’81% dei pazienti contagiati. Il Green pass non servirà al supermercato, in farmacia e in ospedale: verso nuovo Dpcm. Terminato nelle farmacie italiane Zitromax, l’antibiotico usato per i malati di Covid, ma l’Aifa chiarisce: “Non esistono antibiotici efficaci per il Covid-19”.

Nel mondo 320.097.533 contagi e 5.520.638 decessi. Record di casi in Germania e India, mai così tanti da maggio. Mappa Ue Ecdc: tutta Italia e l’Europa in rosso scuro. In Francia sciopero degli insegnanti contro confusione protocolli Covid a scuola. L’Ungheria apre alla quarta dose di vaccino per tutti. Corte Suprema USA blocca obbligo di vaccinazione nelle grandi imprese deciso da Joe Biden.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

ATTIVA GLI AGGIORNAMENTI

4 minuti fa

Vaccini Covid, in 7 giorni triplicate prime dosi per over 50

Negli ultimi sette giorni più di 2 milioni di somministrazioni del vaccino hanno riguardato la fascia over 50, per la quale le prime dosi sono triplicate nell’arco dei sette giorni, passando da 39 mila a 126 mila circa. In forte crescita anche il dato relativo ai bambini di età compresa tra i 5 e 11 anni, in favore dei quali le somministrazioni sono state oltre 356 mila (di cui circa 240 mila prime dosi e 116 mila seconde), con un incremento del 77% rispetto a una settimana fa, quando il totale aveva di poco superato quota 200 mila. Lo comunica la struttura commissariale di Francesco Figliuolo.

27 minuti fa

Fonti Cts: “Bollettino Covid deve rimanere invariato”

Il bollettino che dà conto dei casi di Covid deve rimanere invariato. Sarebbe questo, secondo quanto si apprende, l’orientamento emerso nel corso della riunione di oggi del Comitato tecnico scientifico in merito alla richiesta delle Regioni di modificare le modalità con le quali vengono conteggiati i pazienti Covid negli ospedali. Gli esperti, sempre secondo fonti del Comitato, avrebbero ribadito la necessità di continuare a conteggiare anche gli asintomatici che entrano in ospedale per altri motivi ma che risultano positivi al virus per monitorare l’andamento della pandemia e identificare le varianti.

31 minuti fa

“Troppi contagi tra i bambini e troppi pochi vaccini”: l’allarme dei pediatri italiani

“Sempre più bambini in ospedale per Covid e troppi pochi vaccini”: a lanciare l’allarme i pediatri italiani tramite Annamaria Staiano, presidente della Società Italiana di Pediatria. “Nella fascia 5-11 anni la copertura vaccinale non è ancora sufficiente. Tra fine dicembre e inizio gennaio 832 under 20 ricoverati per Covid, 8 sono finiti in terapia intensiva”, spiega in una intervista a Fanpage.it.

46 minuti fa

Covid Abruzzo, 3.570 nuovi positivi e 8 decessi

Sale a 2.689 il bilancio dei pazienti deceduti che oggi in Abruzzo registra 8 nuovi casi. Da ieri sono 1.382 guariti dal virus e 3.570 i nuovi casi positivi al Covid 19 in regione che portano il totale, dall’inizio dell’emergenza, a 159.002. Dei positivi odierni, 2.225 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Nel numero complessivo dei contagi da Coronavirus sono compresi anche 93.386 dimessi e guariti. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 62.927, da ieri 2.180 in più. Sono 350 (1 in più rispetto a ieri) i ricoverati in ospedale in area medica covid, sono 41 (4 in più rispetto a ieri) i pazienti in terapia intensiva, mentre gli altri 62.536 (2.175 in più rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 7.225 tamponi molecolari (1.810.690 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 22.454 test antigenici (2.230.257 in tutto il corso della pandemia). Il tasso di positività è pari a 12.02 per cento.

Ordine dei medici: “No a operazione maquillage su cambio conteggio positivi”

“La modifica dei criteri non può essere un’operazione di maquillage che camuffi la tragicità e la portata della pandemia. I numeri dei contagiati, il trend dei positivi ricoverati in area non critica e nelle terapie intensive, comunque li si conteggi, sovraccaricano gli ospedali e i percorsi di cura territoriali; e portano allo stremo i professionisti, impegnati da due anni nella gestione della pandemia”. Lo dice il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici in merito a indiscrezioni di stampa su una possibile revisione dei conteggi dei positivi negli ospedali, richiesta dalle Regioni. “I medici – continua Anelli – si sentono soli. Soli nel difendere il diritto alla salute dei cittadini, prima ancora che non compresi nel loro disagio professionale, lavorativo e di mancato riconoscimento del ruolo sociale. Professionisti che si sentono, appunto, soli, mentre anche le Istituzioni pubbliche perseguono il pur comprensibile obiettivo di evitare nuove misure restrittive. Obiettivo che non può essere raggiunto né a scapito della sicurezza e delle condizioni di lavoro degli operatori né della salute dei cittadini”. “I pazienti positivi, anche se entrano in ospedale per altre patologie, richiedono comunque procedure di isolamento, personale dedicato, obbligato, come fa presente il sindacato Anaao-Assomed, a lunghe procedure di vestizione e svestizione – aggiunge -. Sottraggono risorse umane ed economiche a un sistema che deve farsi carico anche di tutte le altre patologie. Assistiamo, in questi giorni, a causa dell’elevato numero di contagi, alla riconversione di interi reparti, al dirottamento del personale sui pazienti positivi. Di conseguenza, vengono rimandati i ricoveri e gli interventi non urgenti, con il rischio che si aggravino le condizioni cliniche dei pazienti, l’allungamento delle liste d’attesa e il relativo sovraccarico del territorio. Tutti, alla fine, ne pagheremo il prezzo, medici e cittadini”. “Chiediamo al Ministro della Salute, Roberto Speranza, di valutare attentamente e con la giusta prudenza la richiesta delle Regioni – conclude Anelli – e di rappresentare al Presidente del Consiglio Mario Draghi l’amarezza della Professione Medica e la richiesta di misure che, controllando l’epidemia, mettano i medici e gli operatori nelle condizioni di svolgere in condizioni adeguate il loro lavoro a salvaguardia della salute”

Covid Friuli Venezia Giulia, oggi 4.584 nuovi contagi e 12 decessi

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 11.605 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.769 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 15,24%. Sono inoltre 19.526 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.815 casi (14,42%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 44 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 369. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia d’età più colpita è quella da 0 a 19 anni (19,18%) seguita da 50-59 anni (18,19%), 40 a 49 anni (17,04%), 30-39 anni (15,27%), 20-29 (13,85%), 60-69 (8,77%), 70-79 (5,15%), 80-89 (2,14%), 90 e oltre (0,41%).

Partygate, altre due feste organizzate a Downing Street prima del funerale del principe Filippo

Cresce l’imbarazzo intorno al Partygate in Gran Bretagna: altre due feste sono state organizzate dallo staff di Johnson durante le restrizioni anti-Covid, il 16 aprile scorso. Il giorno dopo si sarebbero tenuti i funerali del principe Filippo.

Covid, Ordine medici: “Stiamo già trattando pandemia come influenza”

“Stiamo già trattando la pandemia come un’influenza. Già avviene in molti casi. In chi ha fatto la terza dose di vaccino, sostanzialmente la malattia viene gestita in maniera ordinaria, normale. In questa direzione sono stati cambiati i criteri di quarantena, come avevamo chiesto anche  noi. E sono diventate più gestibili”, così all’Adnkronos Salute è Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), in merito alla possibilità di cambiare approccio rispetto alla gestione emergenziale della pandemia di Covid-19. “Stimoliamo di più le terze dosi – sottolinea – se vogliamo uscire dall’emergenza”.

Disfunzione erettile, così il Covid può ridurre le dimensioni del pene e causare problemi

Terapia intensiva, Covid

Terapia intensiva, Covid

Secondo gli esperti la disfunzione erettile può essere una complicanza a breve o lungo termine dell’infezione da coronavirus. “Gli studi hanno dimostrato che a causa del Covid i giovani possono andare incontro a priapismo, un’erezione prolungata che di per sé è pericolosa, oppure manifestare disfunzione erettile, non riuscendo ad avere una buona erezione. Non sappiamo quante siano le persone che soffrono di questo problema, ma sicuramente è una possibilità”, ha spiegato Charles Welliver, urologo e direttore del Centro per la salute maschile presso l’Albany Medical College di Albany, negli Stati Uniti

Covid Toscana, Giani: “In una settimana casi in calo del 15-20%”

“I primi cinque giorni di questa settimana in Toscana mostrano una diminuzione del 15-20% dei casi rispetto al 4 gennaio, picco della pandemia, con 18mila casi. Rapportati ai 13mila di ieri l’altro, i 12mila di ieri e gli 11mila di oggi dimostrano che c’è un evidente segno di scavallamento del momento acuto e di imbocco della strada per
una diminuzione dei contagi”, a dirlo è  il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, facendo il punto sull’andamento dei contagi nella Regione.

Secondo uno studio la variante Omicron è nata in un paziente positivo all’HIV

La variante Omicron sarebbe nata in un paziente con l’AIDS. A suggerirlo è uno studio secondo cui il coronavirus SARS-CoV-2, nel paziente, ha accumulato molteplici mutazioni nell’arco di sei mesi, alcune osservate nella variante Omicron.

Veneto, 18.357 nuovi casi e 20 morti

In Veneto nelle ultime 24 ore le nuove infezioni sono state 18.357, in calo rispetto ai picchi dei giorni scorsi. Continuano a crescere invece i ricoveri con 106 persone nelle aree mediche e tre dismissioni nelle terapie intensive. Venti i decessi. Anche la prossima settimana la regione rimarrà in zona gialla.

Iss, l’81% dei campioni positivi a Omicron il 3 gennaio

In Italia il 3 gennaio scorso la variante Omicron era predominante, con una prevalenza stimata all’81%, con una variabilità regionale tra il 33% e il 100%, mentre la Delta era al 19% del campione esaminato. Sono questi i risultati definitivi dell’indagine rapida condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province Autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all’indagine tutte le Regioni e complessivamente 120 laboratori regionali e il Laboratorio di Sanità Militare, e sono stati sequenziati 2632 campioni.

Toscana, nelle ultime 24 ore 11.859 nuovi casi e 24 morti

In Toscana sono 559.367 i casi di positività al Coronavirus, 11.859 in più rispetto a ieri (5.029 confermati con tampone molecolare e 6.830 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono il 2,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dell’1,9% e raggiungono quota 365.690 (65,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 22.670 tamponi molecolari e 48.425 tamponi antigenici rapidi, di questi il 16,7% è risultato positivo. Sono invece 17.609 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 67,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 185.878, +2,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.315 (19 in più rispetto a ieri), di cui 126 in terapia intensiva (3 in più). Oggi si registrano 24 nuovi decessi: 12 uomini e 12 donne con un’età media di 83,3 anni.

Pfizer Italia: “Sperimentiamo vaccino aggiornato per Omicron. Primi risultati a marzo”

La variante Omicron è quella “con la più alta contagiosità finora. Sulla severità non si possono ancora fare valutazioni reali, perché colpisce sia una popolazione vaccinata sia non vaccinata. E rispetto alla sua capacità di sfuggire al vaccino stiamo ancora studiando. L’impressione è che la protezione con due e, ancora meglio, tre dosi funzioni bene contro la malattia grave”. A dirlo in un’intervista a La Stampa Valentina Marino, direttore medico di Pfizer Italia. Questa variante ha reso la terza dose “più urgente, ma a prescindere si è visto un calo degli anticorpi dopo 6-9 mesi verso il contagio e in misura minore verso la malattia”. L’ipotesi principale “è che la pandemia diventi un’epidemia e richieda un richiamo all’anno per alcune categorie. Ci sono poi la speranza che il virus scompaia e la preoccupazione che muti richiedendo un aggiornamento del vaccino”, che si sta già sperimentando. Lo studio “darà i primi risultati a marzo”.

La Lombardia resta in zona gialla per un’altra settimana

Sileri: “Sì ai tamponi nelle parafarmacie”

“L’emendamento è stato bocciato in Commissione” Affari costituzionali del Senato, “poi giustamente riproposto in Aula. Siccome vi era una discussione in atto, l’emendamento è stato trasformato in ordine del giorno per fare in modo che i nodi vengano sciolti”. A dirlo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, a ‘L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus, in merito alla possibilità di estendere la possibilità di eseguire i tamponi Covid nelle parafarmacie. “Fare più tamponi nel modo giusto – ha affermato – è un’esigenza ed è necessario che questi tamponi vengano inseriti nel flusso informativo del Servizio sanitario nazionale. Questi sono nodi che verranno sicuramente risolti”.

Stop alle restrizioni di viaggio con il Sudafrica: Speranza firma l’ordinanza

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che fa cessare le misure restrittive speciali previste per il Sudafrica e i paesi limitrofi.

Quanto costano allo Stato i No Vax ricoverati? Oltre 140 milioni di euro al mese

Il costo delle mancate vaccinazioni sostenuto dal Servizio Sanitario Nazionale ammonta a 143.321.642 euro nel periodo tra il 19 novembre 2021 e il 19 dicembre 2021.

È possibile contagiarsi due volte con la variante Omicron? Cosa dicono gli esperti

Scuola, il Tar sospende le ordinanze di chiusura di Palermo e Agrigento

Il presidente del Tar della Sicilia Salvatore Veneziano ha accolto l’istanza cautelare presentata contro le ordinanze firmate dai sindaci di Palermo e Agrigento, Leoluca Orlando e Francesco Miccichè che prevedevano la sospensione dal 13 al 16 gennaio delle attività didattiche in presenza. Il Tar ha evidenziato che la competenza appartiene allo Stato, trattandosi di “profilassi internazionale”. Entrambi i Comuni sono in zona gialla e non sono state adottate altre misure cautelative al di fuori delle attività scolastiche. Le pronunce comportano il rientro in presenza nelle scuole. L’udienza collegiale è stata fissata per il 10 febbraio.

Vaia (Spallanzani): “Stiamo lavorando con i colleghi sudafricani a un vaccino contro Omicron”

“Stiamo lavorando con i colleghi di Johannesburg, che hanno isolato per primi Omicron, e sperimenteremo con la partecipazione del nostro Governo, del ministero degli Esteri e della Salute che condividono questa nostra collaborazione, un vaccino che ci proteggerà dalla variante Omicron” di Sars-CoV-2. “Un altro passo avanti che la comunità scientifica italiana farà, con i colleghi del Sudafrica”. A dirlo Francesco Vaia, direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, ieri sera a ‘Porta a Porta’ su Rai1. “Senza esagerare nell’ottimismo possiamo immaginare che, tra la fine di gennaio e la prima decade di febbraio, possiamo cominciare a svoltare, a fare ingresso nella primavera e poi nell’estate e ad avvicinarci – siccome il virus si è sostanzialmente endemizzato – a quella situazione che molti di noi pensano possa essere di una malattia che sembrerebbe, utilizzo ancora il condizionale ma molti studi lo indicano, avere il carattere della stagionalità”.

Livorno, 26enne non vaccinato muore di Covid dopo un mese in rianimazione

Un 26enne livornese è morto a causa delle conseguenze del Covid-19. Il giovane soffriva di una grave obesità, una delle patologie considerate più a rischio in caso di contagio, insieme al diabete e alle problematiche cardiovascolari. Non aveva altre patologie correlate. Aveva scelto di non vaccinarsi. È rimasto per più di un mese nel reparto di Rianimazione dell’ospedale. La malattia, causata dalla variante Delta, era in fase avanzata tanto che quando ha varcato la soglia del pronto soccorso è stato subito inviato in Terapia intensiva.

La variante Omicron non è un raffreddore: è solo il 25% meno aggressiva della Delta

Le persone infettate dalla variante Omicron (B.1.1.529) hanno un rischio di essere ricoverate in ospedale con la forma grave della COVID-19 – e di morire per essa – ridotto del 25 percento rispetto alla variante Delta. Il dato indica che il nuovo ceppo del coronavirus SARS-CoV-2 non sarebbe così “mite” come suggerito da indagini preliminari, con alcuni che si sono lasciati andare anche ad azzardati accostamenti con il comune raffreddore. A determinare il rischio di ricovero in ospedale con Covid grave e morte per la variante Omicron è stato un team di ricerca sudafricano guidato da scienziati dell’agenzia Health Intelligence della Provincia del Capo Occidentale, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell’Università di Città del Capo, del Dipartimento Nazionale della Salute, dell’Università Stellenbosch, dell’Istituto nazionale per le malattie trasmissibili (NCID) e di altri centri di ricerca.

Vaccini Covid ai bambini: negli USA su 8,7 milioni di dosi 100 eventi avversi gravi (lo 0.001%)

Su più di 8,7 milioni di dosi di vaccino Pfizer-BionTech somministrate negli Stati Uniti a bambini della fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni sono stati segnalati 4.149 eventi avversi non gravi (lo 0,05%) e 100 eventi gravi.

In Italia somministrate 118.388.483 dosi di vaccino

Sono 118.388.483 le dosi di vaccino anti-Covid somministrate in Italia, il 97,7% del totale di quelle consegnate pari finora a 121.149.985 (nel dettaglio 82.085.pp3 Pfizer/BioNtech, 22.559.053 Moderna, 11.544.696 Vaxzevria-AstraZeneca, 3.114.000 Pfizer pediatrico e 1.846.243 Janssen). È quanto si legge nel report del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria aggiornato alle ore 6.18 di questa mattina.

Monitoraggio ISS: incidenza a 1.988 casi su 100mila abitanti, Rt sale a 1,56

Continua a peggiorare il quadro epidemiologico italiano. Secondo il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore della Sanità infatti l’incidenza aumenta a 1.988 casi su 100mila abitanti, l’indice Rt sale a 1,56 contro 1,43 della scorsa settimana e l’occupazione delle terapie intensive passa al 17,5% su base nazionale.

Torino, famiglia sterminata dal Covid: prima i nonni, poi il nipote di 42 anni. Erano tutti No Vax

Olga Goffi e Maurizio Ghella, entrambi novantenni, e Marco Ferrero – 42 anni – sono morti di Covid nel giro di pochi giorni. Il padre di quest’ultimo è ricoverato in terapia intensiva. Erano tutti non vaccinati.

Quali Regioni rischiano la zona arancione da lunedì 17 gennaio

Battiston: “Il picco degli infetti arriverà la prossima settimana. Rt sta precipitando verso 1”

“Può sembrare incredibile, ma Rt sta precipitando verso 1 e il picco di infetti attivi in Italia potrebbe arrivare la settimana prossima”. A dirlo il docente di Fisica all’Università di Trento e coordinatore nello stesso ateneo dell’Osservatorio epidemiologico, Roberto Battiston, in un’intervista a Repubblica. “La fiammata di infetti iniziata poco prima di Natale potrebbe raggiungere il massimo entro una settimana e poi scendere”, ha spiegato. “I numeri degli ultimi giorni indicano un’inversione di tendenza”, ha osservato Battiston, “venti giorni fa il bilancio tra nuovi positivi e guariti giornalieri era di +27mila, quindi si è impennato fino a +172mila. Ma poi, al netto delle fluttuazioni quotidiane dovute alla raccolta dei dati, ha iniziato a scendere, oggi è +101mila. Il numero di nuovi infetti sta scendendo in giorni della settimana in cui di solito cresce e oggi è la prima volta che il numero di nuovi infetti negli scorsi sette giorni è minore dello stesso numero calcolato ieri. Insomma, da una parte i nuovi infetti non salgono più in modo esponenziale, raddoppiando ogni pochi giorni, anzi stanno iniziando a decrescere. Dall’altra aumentano i guariti: quando questi supereranno i nuovi infetti, Rt sarà sotto 1”.

Garavaglia (Lega): “Serve clima meno ossessivo, le aziende devono fatturare”

Il Cts “ascolti le Regioni, che stanno in prima linea, sono le antenne del territorio”, andando “verso una riduzione della burocrazia inutile”. A dirlo il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, in un’intervista a ‘La Repubblica’, nella giornata in cui il Comitato tecnico scientifico si riunisce per esaminare il nuovo protocollo anti-Covid. Solo con un clima “meno ossessivo” si può andare verso “una ripartenza il più veloce possibile”, perché “il vero sostegno è far fatturare le aziende”, conclude Garavaglia che si augura che oggi “il Cts apra nuovi corridoi per consentire ai tour operator e alle agenzie di viaggi di poter lavorare, almeno in parte”.

Le ultime notizie sul Coronavirus Covid-19 di oggi, venerdì 14 gennaio

In Italia ieri sono stati registrati 184.615 nuovi casi di Covid-19 su 1.181.179 tamponi tra test molecolari e antigenici. Il tasso di positività si attesta al 15,6%. Il numero di infezioni da inizio pandemia sale a 8.155.645. Ieri si sono inoltre contati altri 316 decessi e il totale delle vittime da inizio pandemia sale a 140.188. Gli attualmente positivi sono 2.323.518 (+101.458), mentre i guariti sono 5.691.939 (+82.803). Questa la situazione regione per regione:

    • Lombardia: +39.683
    • Veneto: +17.956
    • Campania: +24.451
    • Emilia Romagna: +20.648
    • Lazio: +10.272
    • Piemonte: +14.741
    • Toscana: +13.151
    • Sicilia: +11.354
    • Puglia: +3.218
    • Friuli-Venezia Giulia: +4.039
    • Liguria: +5.692
    • Marche: +1.955
    • Abruzzo: +3.610
    • Calabria: +3.207
    • P.A Bolzano: +2.654
    • Umbria: +2.068
    • Sardegna: +1.296
    • P.A Trento: +2.357
    • Basilicata: +985
    • Molise: +727
    • Valle d’Aosta: +574

Nel mondo i casi di covid diagnosticati sono complessivamente 320.097.533, i decessi 5.520.638, le dose di vaccino somministrate 9.564.551.608, per lo più nei paesi ad alto reddito.

13 CONDIVISIONI

Sorgente articolo:
Covid Italia, news di oggi: Iss, crescono incidenza e ricoveri, Lombardia e Veneto in zona gialla. Revisione bollettino, attesa circolare ufficiale – Fanpage.it

User ID Campaign ID Link
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999995 Automazione di campagne Email
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999988 Pubblicizza sito
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999980 Ugo Fiasconaro
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999987 Web Design