Covid, oltre 10 mila i nuovi contagi ma la Sicilia resta gialla: diventano arancioni 7 comuni del Palermitano – PalermoToday

La Sicilia si salva e resta in “zona gialla”, nonostante tutti i parametri siano da “arancione”. Alla luce del flusso dei dati del monitoraggio Iss, ministero della Salute e Regioni, il ministro Roberto Speranza infatti ha firmato l’ordinanza che porterà la Campania in giallo e la Valle d’Aosta in arancione. Tutte le altre restano invariate. Dunque nessun cambio di colore per l’Isola. Anche se secondo i dati Agenas diano un occupazione delle terapia intensive al 20% e dei posti letto nei reparti ordinari al 34%. Più un’incidenza di 1.450 casi su 100 mila abitanti. Ma nel frattempo i comuni in zona arancione diventano 149, e sette sono nel Palermitano.

Intanto secondo il bollettino di oggi in Sicilia si registrano 10.023 nuovi contagi su 50.567 tamponi processati, con il tasso di positività che sfiora il 20%. Difficile dire se il picco sia stato già raggiunto, ma da un paio di giorni – almeno i nuovi casi – sembrano essere in calo. Anche negli ospedali, rispetto a ieri, la situazione è solo lievemente peggiorata: nei reparti ordinari ci sono 1.307 persone (+7), mentre in terapia intensiva sono 165 (+2) con però 15 nuovi ingressi. I decessi comunicati sono 21, anche se la Regione precisa che 6 sono riferiti a ieri, 11 a mercoledì, uno a martedì, 2 a giorno 9 e uno al 4 gennaio. I guariti sono appena 875, mentre gli attuali positivi diventano 159.593 (+9.127).

La mappa dei contagi per provincia: Palermo 2.492, Catania 2.957, Messina 674, Siracusa 1.018, Trapani 458, Agrigento 856, Ragusa (724), Caltanissetta 699, Enna 145.

Tasso occupazione Agenas 13 gennaio-2

Perché la Sicilia resta zona gialla

Intanto le Regioni hanno chiesto al governo di non calcolare tra i posti occupati Covid chi arriva in ospedale con altre patologie e per altri motivi non Covid – traumi, infarti, operazioni chirurgiche – e si scopre solo lì, al momento del test in ingresso, positivo. Anche se come spiega il commissario Renato Costa “al momento non abbiamo ricevuto alcuna circolare ministeriale, riteniamo comunque importantissima la possibilità di non computare gli asintomatici ricoverati negli ospedali per altre patologie: spesso si tratta di positivi non di malati Covid”.

Sono diverse le persone in queste condizioni, ci sono per esempio casi di pazienti in terapia intensiva per incidenti stradali risultati positivi che vengono inseriti nella statistica Covid nonostante non abbiano i sintomi del virus. “Il dato complessivo di questi pazienti potremmo estrapolarlo senza alcun problema”, afferma ancora Costa. Dalle prime stime il “taglio” si aggirerebbe intorno al 30%. Ma dai rumors pare che il Comitato tecnico scientifico voglia bocciare questa richiesta.

Perchè dunque la Sicilia è rimasta gialla? Molto probabilmente il monitoraggio ha preso in considerazione i valori dei giorni precedenti quando ancora sull’Isola i parametri dei ricoveri non superavano la soglia del 20% nelle aree critiche e del 30% in quelle non gravi.

Cosa è consentito in zona gialla e arancione

Diventano 149 i comuni in zona arancione, 7 nel Palermitano

Altri quattordici comuni siciliani in “zona arancione” da domenica 16 sino a mercoledì 26 gennaio (compreso). Lo dispone l’ordinanza appena firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi da Coronavirus. Sette di questi sono nel Palermitano: Borgetto, San Cipirello, Trappeto, Blufi, Petralia Soprana, Altofonte e Villabate. Le misure restrittive anti Covid saranno in vigore poi nei seguenti territori: Licata nell’Agrigentino; Mazzarino, Niscemi, Mussomeli, Riesi, San Cataldo e Vallelunga Pratameno nel Nisseno. Salgono così a 149 i Comuni per i quali è attualmente disposta la “zona arancione”.

In Sicilia variante Omicron al 78,8%

La variante Omicron è presente in otto casi Covid su dieci riscontrati in Sicilia. In termini percentuali la variante Omicron viene rilevata nel 78,8% dei casi, la Delta nel restante 21,2%. I dati emergono da una indagine rapida coordinata dall’Istituto superiore di sanità con il supporto della Fondazione Bruno Kessler e in collaborazione con il ministero della Salute, le Regioni e le Provincie autonome. L’indagine ha visto coinvolti cinque laboratori dell’Isola che hanno sequenziato 274 campioni relativi al 3 gennaio: (216 Omicron e 58 Delta). Il campione richiesto per l’indagine è stato selezionato in modo casuale fra i campioni positivi garantendo la rappresentatività geografica e per fasce di età.

Il Covid in Italia

Il bollettino di oggi registra 186.253 casi e 360 decessi. Ieri i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore erano stati 184.615, con 316 nuovi decessi, secondo i dati del ministero della Salute. Il tasso di positività oggi arriva al 16,4%, rispetto al 15,6% segnato il giorno precedente. Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia sale a 140.548. I dimessi guariti in totale sono 5.817.138. I pazienti in terapia intensiva sono 1.679, 11 in più rispetto ieri, con 136 ingressi giornalieri. I ricoverati con sintomi sono 18.019, 371 in più rispetto al giorno prima. Gli attualmente positivi in Italia sono 2.398.828. I casi totali dall’inizio della pandemia sono 8.356.514.

Coronavirus, il bollettino di venerdì 14 gennaio 2022

  • Nuovi casi: 186.253
  • Attualmente positivi: 2.398.828
  • Deceduti: 360
  • Totale deceduti: 140.548
  • Dimessi/Guariti:  5.817.138
  • Ricoverati:  +371, totale 18.019
  • Ricoverati in terapia intensiva: +11, totale 1.679
  • Ingressi del giorno in terapia intensiva: 136
  • Tamponi: 1.132.309
  • Totale casi: ieri 8.356.514.

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