Covid oggi Italia: +180.426 contagi, ricoveri +351. Morti sopra 300. Bollettino 15 gennaio – QUOTIDIANO NAZIONALE

Roma, 15 gennaio 2022 – Nuovo bollettino Covid senza scossoni. Il report aggiornato del Ministero della Salute e della Protezione civile con i dati delle ultime 24 ore segnala 180.426 casi. Ancora sopra quota 300 (308) i morti, mentre i ricoveri in area medica salgono di 351. Sostanzialmente stabili ma con segno meno (-2) le terapie intensive. Aumentano i tamponi processati (1.217.830, 85mila in più) con il tasso di positività che cala dal 16,4% al 14,8%. Mentre il governo temporeggia, nelle istituzioni sanitarie si continua a discutere dell’eventualità di modificare i criteri di conteggio dei ricoveri, escludendo i positivi asintomaci. L’Ordine dei medici continua a opporsi: no a sconti sui numeri, ribadisce il presidente Anelli, che suggerisce nuove restrizioni (“pensiamo a chiusure selettive”) per raffreddare la curva: “Gli ospedali sono sotto pressione e i medici si sentono soli”. 

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Sommario

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Sono 180.426 i positivi al SarsCov 2 registrati nelle ultime 24 ore. I morti ancora sopra quota 300 (308). Calano di due unità le terapie intensive, i ricoveri in area medica salgono di 351

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In Campania, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 19.788 positivi al Coronavirus. Sono 12 i decessi, 3 dei quali avvenuti in precedenza ma registrati ieri. A comunicarlo l’Unità di crisi regionale. I tamponi processati ieri sono stati 107.168 di cui 64.474 test antigenici e 42.694 molecolari. Il report posti letto su base regionale riporta 699 posti letto di terapia intensiva disponibili, di cui 88 occupati mentre i posti letto di degenza disponibili, tra posti letto Covid e offerta privata 3.160, di cui 1.246 occupati.

Sono 19.539 i nuovi casi di Covid in Veneto nelle ultime 24 ore, in lieve calo rispetto a ieri. I casi attualmente positivi salgono dunque a 249145. I decessi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 15. Sul fronte delle ospedalizzazioni, nei reparti ordinari si trovano 1.753 pazienti (+26), mentre nelle terapie intensive sono ospitati 205 degenti (-3). 

Leggero calo di contagi di coronavirus in Emilia-Romagna con 17.755 nuovi casi su un numero ancora consistente di tamponi – oltre 78mila – eseguiti nelle ultime 24 ore. I ricoveri segnano ancora aumenti: nelle terapie intensive altri quattro pazienti per un totale di 152, di cui 97 – quasi due terzi – senza alcuna dose di vaccino (età media 62 anni, i non immunizzati 61 anni). Nei reparti Covid ci sono 2.334 pazienti, 22 in più da ieri (età media 69 anni). Altri 27 i decessi con Covid. Dal bollettino quotidiano della Regione emerge anche che attualmente i casi attivi di infezione da coronavirus sul territorio sono 290.816 (+14.029), circa un cittadino su 15. Di questi il 99% è in isolamento domiciliare.

Nel Lazio si contano 12.906 positivi in 24 ore, in calo di 3.211 rispetto al dato di ieri. Sono 15 i decessi (-10), 1.734 i ricoverati (+59), 204 le terapie intensive (=) e +5.120 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è all’11,6%. I casi a Roma città sono a quota 6.200. 

Stabili i nuovi contagi in Toscana: 11.761. Rispetto a ieri sono di poco inferiori, a fronte di un numero di test superiore, e il tasso di positività è di poco diminuito (era 16,68%). I ricoverati sono 1.349 (34 in più rispetto a ieri), di cui 123 in terapia intensiva (3 in meno)

Sono 5.835 i nuovi casi di positività al coronavirus in Liguria, a fronte di 6.286 tamponi molecolari e 26.972 antigenici rapidi effettuati nelle ultime 24 ore. Sul fronte ricoveri, negli ospedali liguri ci sono 731 pazienti covid, tre in meno di ieri. Di questi, 44 sono in terapia intensiva: 34 di loro non sono vaccinati. Il report registra anche nove nuovi decessi avvenuti tra l’11 gennaio e ieri: le vittime del virus, da inizio emergenza, salgono dunque a 4.724. 

I contagi registrati nelle Marche in un giorno sono 5.766 con l’incidenza a 1.257,42. Un nuovo picco dovuto però ad arretrati accumulati da quando per la diagnosi è valido il solo test antigenico rapido e non c’è necessità di conferma di un tampone molecolare. Il valore quindi non deve essere considerato indicativo della sola giornata di ieri. Tre i decessi. Sono 328 (-1) i pazienti assistiti nei reparti ospedalieri delle Marche e 47 (-5) nei pronto soccorso in attesa di essere trasferiti nei reparti. Nelle terapie intensive ci sono 65 pazienti (+7) e il tasso di occupazione dei posti letto è al 25,4%.

Su 11.912 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.533 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 12,87%. Sono inoltre 19.025 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.037 casi (15,96%). Per un totale di 4.570. Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 40 – di cui 36 non vaccinate – e i pazienti ospedalizzati in altri reparti a 368. Si registrano i decessi di 12 persone. 

L’Abruzzo registra 3.835 nuovi positivi e due nuove vittime. Gli attualmente positivi balzano a +2646, 375 i ricoverati in area medica (+25), 38 quelli in terapia intensiva (-3). 

In Calabria si contano 2.723 nuovi casi di infezione da SarsCov 2 (in calo di un migliaio rispetto a ieri). Otto i nuovi decessi. Rispetto a ieri scende il rapporto tra tamponi fatti e tamponi positivi (dal 29,50% al 20,30%). Attualmente i ricoveri sono 453 di cui 418 in area medica (+3 rispetto a ieri) e 35 in terapia intensiva (+4 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi sono 36.208 (+1.532). 

Sono 2.694 i nuovi casi di Covid riscontrati nelle ultime 24 ore in Alto Adige. I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina hanno effettuato 2.738 tamponi Pcr e registrato 415 nuovi casi positivi. Inoltre 2.279 test antigenici sono risultati positivi. Ieri ne sono stati eseguiti 13.750. Sono 88 i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri, altri 58 si trovano nelle strutture private convenzionate e altri 18 pazienti Covid sono ricoverati in reparti di terapia intensiva.

In Puglia sono 9.718 i nuovi casi, 12 i decessi. Attualmente sono 103.590 le persone positive, 559 sono ricoverate in area non critica e 55 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Complessivamente dall’inizio dell’emergenza i casi totali sono 417.380 a fronte di 6.742.131 test eseguiti, 306.731 sono le persone guarite e 7.059 quelle decedute.

Crolla la curva del contagio in Umbria, che fronteggia i 1958 nuovi positivi, con un balzo avanti giornaliero dei guariti, ben 5695. Nelle ultime ventiquattr’ore i contagiati totali scendono da 34919 a 31182. E’ il dato più basso, quest’ultimo, nell’arco della settimana (gli attualmente positivi erano 34014 appunto sette giorni fa). Aumentano però i ricoverati, 236 di cui 12 in terapia intensiva (dato quest’ultimo stabile). Si registrano purtroppo altre tre vittime (1557 da inizio pandemia). In Sardegna si registrano 1.490 casi di Covid e una vittima. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 28 (2 in più rispetto a ieri) e quelli in area medica sono 224 (3 in meno). In Basilicata sono 611 i nuovi casi di Sars Cov-2, su un totale di 1.951 tamponi molecolari, e si registrano 3 decessi per Covid-19. I ricoverati per Covid-19 sono 89 (+4) di cui 2 in terapia intensiva: 47 (di cui 2 in TI). Il Molise conta 507 nuovi positivi (in lieve calo rispetto a ieri, a fronte di un numero di tamponi minore). Stabili le intensive. In Valle d’Aosta i nuovi positivi sono 440 con 1.555 tamponi processati. Si registra un decesso. Il numero dei ricoverati in terapia intensiva è di 8, quello nei reparti ordinari è di 67. 

In base al report settimanale Iss il tasso di ricovero in rianimazione è di 26,7 casi ogni 100mila per i non vaccinati e 0,9 ogni 100mila per i vaccinati con booster. Nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/ booster, l’efficacia nel prevenire l’infezione è del 68,8%, quella nel prevenire i casi di malattia severa è pari al 98%. Il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità segnala che nelle ultime 2 settimane si è osservato un forte aumento dell’incidenza in particolare per la classe di età 16-19 anni e un forte aumento del tasso di ospedalizzazione nella fascia minore di 5 anni (più di 10 ricoveri per milione di abitanti), e un aumento più contenuto nella fascia 16-19 anni”. In crescita la percentuale di casi Covid tra gli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione. 

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