“Le mani che mi toccavano, pensavo di morire”: l’incubo delle ragazze violentate in Duomo – MilanoToday.it

“Siamo state travolte da quest’orda. Venivamo spinte da dietro, e sbattevamo contro quelli davanti che ci respingevano. Siamo così cascate, e mi sono ritrovata per terra, senza riuscire a rialzarmi e sentendomi soffocare, ho iniziato a pensare di morire”. Sono le parole, da brividi, di una delle ragazze violentate la notte di capodanno in Duomo a Milano. 

La giovane, il cui racconto è nell’ordinanza con cui il gip ha convalidato il fermo di un 18enne, cittadino egiziano, e confermato per lui il carcere, è stata aggredita insieme ad altre sue amiche in piazza la notte dell’ultimo dell’anno.

“Era per terra, nuda”

“Ero atterrita dalla paura, mentre la mia amica strillava. Io non riuscivo, ero stravolta dalla situazione e mi mancava il fiato”, la sua ricostruzione di quegli attimi. E ancora, come in un film dell’orrore: “All’improvviso, io ho sentito questa folla di persone: specifico che intendo dire che ho iniziato a sentire molte mani che mi toccavano da dietro, sulle gambe e il sedere, e una poi in particolare tra le gambe, che mi toccava in modo ripetitivo. Presto siamo state accerchiate, e ci siamo trovate attorniate da persone nordafricane. In particolare, mi sentivo toccare da quelli dietro di me, mentre altri, posizionati davanti a me, mi davano le spalle e urlavano”.

Video | Le molestie in piazza Duomo

Un incubo identico a quello vissuto da un’altra giovane, “tirata per le braccia e per le gambe” e poi “sollevata in aria, distesa a pancia in su”, quasi fosse un trofeo da esibire con i vestiti strappati e ormai seminuda. “Cercavo di allontanare da me la gente che mi tratteneva, ma la presa era troppo forte. Mi sono trovata per terra, senza niente addosso”, i suoi ricordi. 

Per quelle violenze – compiute in branco – al momento si trovano in carcere Abdelrahman Ibrahim, il 18enne di Milano fermato mercoledì, e il 21enne torinese, Abdallah Bouguedra. I due sono considerati tra i responsabili delle aggressioni e delle violenze sessuali e, secondo le risultanze dei pm, sarebbero coloro che hanno avuto i primi approcci con le vittime, ‘guidando’ gli abusi. Diciotto ragazzi – compresi i due in cella e tre minorenni – sono stati perquisiti nei giorni scorsi e presto i poliziotti della Mobile potrebbero chiudere il cerchio su altri presunti aggressori. Il tutto mentre il numero delle vittime continua a crescere di ora in ora: adesso le violenze denunciate sono undici. E potrebbe non essere ancora finita. 

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